3 GIORNI OROBICA. Lussana ha già in testa l'edizione 2017

JUNIORES | 11/07/2016 | 17:23

L'edizione numero 16 della 3 Giorni Orobica prenderà il via giovedì 14 luglio da San Paolo d'Argon, ma nella testa degli organizzatori del Team 2003 ha già preso corpo l'edizione numero 17 del 2017.

Ne parliamo con Patrizio Lussana, direttore organizzativo della blasonata competizione nazionale riservata alla categoria juniores.


“Il tutto è già partito nella serata di presentazione della gara, nella cena seguente ho parlato con alcuni imprenditori per gettare le basi della prossima edizione. In pratica non finisce mai la 3Giorni Orobica, non puoi pensare ad arrivare a inizio dell'anno e iniziare ad organizzare la corsa, non esiste. Ci lavori tutto l'anno: ci sono tanti contatti, si parla con chi è già impegnato nella corsa e chi vuole entrare. Per le tappe ci sono alcuni punti fermi come ad esempio San Paolo d'Argon visto che col sindaco Stefano Cortinovis abbiamo un ottimo rapporto; poi la LVF di patron Gianluigi Belotti ha sede a San Paolo d'Argon quindi c'è un certo feeling con questo paese e di sicuro rimarrà sede di tappa per il prossimo anno. Il resto è tutto da costruire, ma già a settembre saremo attivi, io normalmente preferisco arrivare prima della fine dell'anno con definite le tappe e i vari sponsor delle maglie”.


Avevi già annunciato tempo fa che per il 2017 avete intenzione di ritornare alla 3Giorni Orobica a carattere internazionale. Come stanno le cose?

“Abbiamo già studiato due o tre date per il 2017. Nella nostra data classica a luglio c'è già una corsa in Austria internazionale poi c'è il Trofeo Fiaschi in Toscana che ricade ai primi di luglio; noi potremmo fare la 3Giorni Orobica tra il 20 giugno e i primi di luglio, quindi ci sposteremo in avanti di una quindicina di giorni proprio per renderla internazionale. Una volta che l'Uci ci dà l'autorizzazione e ci dà la data esatta, poi tutto parte in automatico. Da lì partono le richieste per le iscrizioni: pensiamo a 12 squadre nazionali, 5 o 6 team di una certa importanza a invito, poi ci saranno le rappresentative regionali. Coinvolgiamo tutti ma in modo diverso: vogliamo evitare il discorso delle 60/65 richieste che abbiamo tutti gli anni e che gioco forza poi qualcuno resta male visto che non possiamo far partire tutti. Poi cambia tutto chiaramente anche a livello di prestigio: l'idea c'è, vediamo se è possibile portarla avanti”.

Valerio Zeccato

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