«IL MIO CICLISMO, LA MIA SICUREZZA» A CESENATICO FA IL PIENO! GALLERY

INIZIATIVE | 02/03/2026 | 08:20
di Leonardo Metalli

Nella splendida cornice del Museo della Marineria di Cesenatico si è svolto, venerdì sera, l’incontro promosso dal Comitato Regionale Emilia-Romagna della FCI insieme alla Commissione Regionale Direttori di Corsa, un momento di confronto concreto e partecipato dedicato al tema della sicurezza.


La risposta è andata oltre le più rosee aspettative: circa 150 le presenze complessive, di cui ben 80 corridori delle categorie Esordienti e Allievi, con quasi una decina di società romagnole oltre a tecnici, dirigenti e genitori. Un dato significativo, che testimonia quanto le nuove generazioni abbiano attenzione e maturità su un argomento centrale per il loro percorso sportivo e umano.


Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente vicario del CRER, Franco Chini, mentre la chiusura è stata affidata a Nicola Dalmonte, responsabile della CRDCS. Relatore della serata Silvano Antonelli, che ha guidato i presenti attraverso un’analisi chiara e approfondita dei principali aspetti legati alla sicurezza nelle gare e negli allenamenti.

Si è parlato di come viene organizzata una corsa e delle figure preposte alla gestione: direttori di corsa, scorte tecniche, moto staffette, ma anche del ruolo determinante dei corridori, chiamati a rispettare indicazioni e regole predisposte per la loro tutela. Ampio spazio è stato dedicato alla segnalazione dei pericoli, alla convivenza in gara tra moto, auto e atleti, agli spazi di manovra e alle modalità operative, così come all’assistenza meccanica, ai rientri in gruppo, ai rischi nelle discese e al ritiro obbligato in caso di ritardi significativi.

Non meno importante il focus sugli allenamenti su strada, con un richiamo forte al rispetto del codice della strada e alla consapevolezza dei rischi maggiori, tipo quelli dei mezzi pesanti. Particolarmente significativo è stato anche il coinvolgimento dei genitori, ai quali si è voluto trasmettere un messaggio di fiducia e responsabilità: il ciclismo comporta rischi, come purtroppo la cronaca ancora oggi ricorda, ma il lavoro quotidiano di Federazione, società e organismi tecnici va nella direzione di ridurli al minimo e di garantire condizioni organizzative sempre più sicure, soprattutto nelle categorie giovanili. Il messaggio emerso è stato chiaro: la sicurezza è un percorso che va condiviso, fatto di organizzazione, responsabilità e comportamenti corretti.

Una serata importante, intensa e partecipata, che ha saputo trasmettere ai giovani atleti non solo informazioni tecniche, ma soprattutto coscienza e rispetto: valori indispensabili per vivere il ciclismo con passione e responsabilità. Esattamente come proponeva il titolo dell’iniziativa: “Il mio ciclismo, la mia sicurezza”.

 

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