La Coppa del Mondo su pista, regala un’altra perla all’Italia: a Hong Kong, Matteo Fiorin (Solme Olmo Arvedi) ha conquistato una splendida vittoria nella gara a Eliminazione, confermandosi tra i giovani più brillanti del panorama internazionale. L’azzurro ha gestito la prova con grande lucidità, restando sempre nelle prime posizioni e imponendosi poi nell’ultimo sprint, dove ha avuto la meglio sul quotato neozelandese Thomas Sexton. Terzo posto per l’olandese Yoeri Havik, uno dei grandi specialisti dei velodromi mondiali.
Per Fiorin un successo di peso, ottenuto con autorità in un contesto di altissimo livello tecnico.
Sfortuna per il quartetto dell’inseguimento femminile campione del mondo. Martina Alzini, Chiara Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini nelle qualifiche avevano fatto registrare il miglior tempo (4’14”522). Al primo turno la caduta di Vittoria Guazzini (escoriazioni e contusioni varie) ha pregiudicato la prestazione contro la Gran Bretagna; il tempo di 4’19”301 non ha permesso alle azzurre di concorrere per nessuna medaglia, chiudendo al settimo posto finale. Successo della Nuova Zelanda (4’09”834) davanti a Gran Bretagna e Francia.
Il quartetto maschile, con la composizione inedita di Francesco Lamon, Niccolò Galli, Christian Fantini ed Etienne Grimod, si è scomposto nel finale ed ha terminato le qualifiche con il tempo di 4’16”655, che è valso l’ultimo posto. Successo finale per la Nuova Zelanda che ha battuto la Danimarca, bronzo alla Cina conb la Gran Bretagna quarta.
Nel Team Sprint Matteo Bianchi, Stefano Minuta e Mattia Predomo hanno superato le qualifiche con il quinto tempo (43”390), riscontro migliorato nel primo turno ma che non è bastato per superare il Giappone ed entrare nelle finali (43”123): vittoria alal Gran Bretagna davanti a Paesi Bassi, Francia e Giappone. Nell'Eliminazione femminile Chiara Consonni è 13a nella prova vinta dalla norvegese Stenberg davanti alla Lee di Hong Kong e alla francese Fortin.
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