La Tudor Pro Cycling Team ha ritrovato il sorriso: dopo le cadute di ieri alla Omloop Nieuwsblad e oggi alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, il team di Fabian Cancellara ha ottenuto il secondo posto con Luca Mozzato e il terzo con Matteo Trentin. Due piazzamenti importanti, che fanno ben sperare per la stagione della Classiche appena iniziata.
«Sì, oggi abbiamo decisamente un’altra espressione sul viso, ieri per la squadra è stata una giornata un po' triste perché non abbiamo semplicemente fatto una gara dura – ha detto Mozzato nelle interviste in mixed zone - Abbiamo avuto alcuni ragazzi che sono caduti e si sono fatti molto male. Quindi le sensazioni in squadra non erano molto buone».
Luca Mozzato oggi è salito su podio nella seconda gara fiamminga della stagione, un risultato importante che darà sicuramente una spinta alla squadra per fare ancora meglio nelle corse di marzo e di aprile. Il corridore di Arzignano è al suo primo anno con la Tudor, ma nel 2024 quando correva con l’Arkea era arrivato secondo al Giro delle Fiandre alle spalle di Mathieu van der Poel e pochi giorni prima aveva tagliato per primo il traguardo nella Bredene Koksijde Classic.
La Tudor oggi, prima del via della gara ha riunito i suoi ragazzi e insieme hanno stabilito la miglior strategia per affrontare la corsa. «Quando eravamo sul pullman prima della gara abbiamo deciso che dovevamo voltare pagina. Abbiamo detto che dovevamo tornare ad essere noi stessi e che dovevamo fare del nostro meglio, nonostante quanto accaduto ieri, quando alcuni nostri compagni sono finiti a terra».
Durante l’Omloop sono stati tanti i corridori a cadere in corsa e Kung, compagno di Mozzato, ha riportato un’importante frattura alla gamba e per questo sarà costretto a rimanere lontano dalle corse per diverso tempo. «Abbiamo detto che era importante cambiare pagina e dare il nostro meglio e che non dovevamo pensare più alla giornata di ieri e che era importante andare avanti. Questo è quello che abbiamo deciso di fare e ci siamo riusciti sia io che Matteo». Mozzato è arrivato secondo e Matteo Trentin terzo, un risultato positivo, che spinge a guardare avanti e a fare meglio in futuro. «Oggi torniamo a casa con due posti sul podio. Possiamo essere felici e orgogliosi di questo risultato. È stata una gara molto aggressiva, anche se poi la vittoria si è decisa con uno sprint finale, ma ci sono stati molti attacchi e abbiamo dovuto mantenere sempre alta l’attenzione».
Il veneto ha saputo gestire bene la corsa e anche la sua preparazione è stata ottimale, con un inverno in cui ha potuto lavorare bene ed essere pronto per l’apertura della stagione. «In realtà per me, a metà corsa non è stato facilissimo, non sono mai stato nella prima parte del gruppo e ho dovuto soffrire un po', poi però sono riuscito a risparmiare energie per lo sprint. Ci sono riuscito e posso essere contento di questo risultato e so che devo guardare avanti con ottimismo».
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