Si è risolta in favore di Guillermo Silva la battaglia andata in scena tra i big della generale sull’ascesa conclusiva della quarta frazione del Tour of Hainan. Sulle rampe della salita che portava al traguardo di Baoting, come da previsione, sono nuovamente stati chiamati allo scoperto gli uomini in lizza per la vittoria della maglia gialla, che al termine della fatica odierna, è tornata sulle spalle dell’uruguaiano dell’XDS Astana, capace di spodestare Xabier Berasategi (sesto a due secondi oggi) grazie allo spunto che nelle ultime centinaia di metri gli ha consentito di mettere le mani sul successo parziale e, soprattutto, dieci preziosissimi secondi di abbuono.
“Probabilmente è stata la mia miglior giornata in sella di sempre. Ieri speravo che questo giorno potesse andare così. Ho visto ogni dettaglio della salita, sapevo dove dovevo muovermi e le gambe hanno risposto a dovere” ha dichiarato ai nostri microfono l’uruguaiano dell’XDS Astana dopo l’arrivo.
“La squadra mi ha dato piena fiducia in questo finale e ha fatto un lavoro incredibile. Siamo riusciti a controllare la tappa per intero lasciando che le fughe prendessero i secondi di abbuono e ci siamo tenuti aperte tutte le opzioni per il finale dove, a livello di sensazioni, stavo davvero bene e sono riuscito a conquistare un'altra vittoria” ha spiegato Silva rimarcando il ruolo fondamentale avuto da compagni ai quali, senza pensarci due volte, il ventiquattrenne di Maldonado ha voluto dedicare la sua sesta affermazione da protagonista.
“Questa vittoria è per loro, che in questa corsa hanno riposto in me la loro fiducia al 100%, ma ovviamente anche per la mia famiglia che, anche se nel mio paese è notte fonda, in questo momento credo stia seguendo ciò che sto facendo in questa corsa dall’Uruguay” ha affermato l’ex Caja Rural, pronto a non abbassare la guardia nell’ultima tappa che, domani, porterà il gruppo in quel di Sanya.
“Ovviamente domani, essendo l’ultimo giorno, ci aspettiamo che qualcuno attaccherà ma, come si è visto oggi, abbiamo una squadra fortissima. Abbiamo un vantaggio di dieci secondi e credo che questo margine possa giocare a nostro favore”.
Dello stesso avviso è parso dopo il traguardo di oggi anche Alessandro Fancellu che, negli ultimi tre chilometri all’insù, ha infiammato la corsa nel tentativo di fare la differenza e recuperare terreno in classifica.
“Domani certamente succederà qualcosa perché qua tutti i giorni vanno via fughe numerose. Anche oggi il tratto iniziale era piatto come un biliardo e a un certo punto si sono trovati davanti 20 corridori, quindi sicuramente anche domani ci sarà gente che ci proverà. Magari ci inventeremo qualcosa per prendere i secondi in palio ai traguardi intermedi ma vedremo sul momento” ci ha detto il classe 2000 della MBH Bank CSB Telecom Fort che, sebbene l’esito finale non sia stato quello desiderato, si è comportata egregiamente nel finale di tappa.
“Avevamo in mente una tattica ben precisa stamattina ovvero attaccare la salita finale in testa con un vero e proprio lead-out di squadra e sperare in questo modo che si creassero dei buchi. Abbiamo eseguito il piano alla perfezione con Budzinski che ha fatto i primi 500 metri di salita a tutta prima che lanciassi il mio scatto e provassi a fare più selezione possibile” ha spiegato Fancellu, costretto a dare il tutto e aprire il gas ben prima degli ultimi metri per tentare di distanziare il più possibile i rivali diretti.
“Avendo 12 secondi di distacco in classifica dal primo posto dovevo cercare di aprire dei buchi più che aspettare qua perché, senza creare distacchi, anche vincendo la tappa non sarebbe stato facile risalire posizioni in classifica. Sicuramente, se non ci fossero stati gli abbuoni dei giorni scorsi a incidere e fossimo stati tutti a pari tempo, avrei potuto giocare un po' meglio le carte, magari aspettando l'ultimo tratto di salita. Nella condizione in cui ero però non potevo attendere l'ultima parte di salita rischiando di trovarmi a giocarmela in cima con 15 corridori” ha puntualizzato il corridore lombardo, comunque decisamente soddisfatto delle risposte che lui stesso e la squadra sono riusciti a dare.
“Abbiamo provato a rischiare il tutto per tutto e, alla fine, possiamo essere contenti perché abbiamo corso bene, ci abbiamo provato e abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Nel finale ci sono stati due o tre uomini più forti ma va bene così” ha chiosato sereno il terzo classificato della tappa di oggi.
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