Il Giro di Sardegna 2026, il primo a disputarsi da quindici anni a questa parte, ha avuto indiscutibilmente in Filippo Zana e Davide Donati i suoi uomini più rappresentativi. Il primo, a secco di vittorie da oltre due anni e mezzo, in terra sarda è infatti riuscito finalmente a sbloccarsi conquistando una tappa (quella regina con arrivo a Nuoro) e maglia azzurra della classifica generale, mentre il secondo, alla quinta apparizione quest’anno con la maglia della Red Bull BORA hansgrohe Rookies, ha infilato una splendida doppietta tra Tortolì e Olbia coronando il tutto con il primo posto nella classifica a punti.
Inevitabile per loro dunque, una volta tagliato il traguardo della quinta e ultima frazione, esternare la gioia per una settimana (corta) di gara che certamente dà a entrambi conferme sul proprio stato di forma e morale per affrontare con ancora più convinzione i prossimi appuntamenti.
“È stato bello venire qua e cercar di vincere, abbiamo fatto un’ottima settimana di gara e ora siamo pronti per le prossime corse” ha affermato Zana prima di salire sul palco delle premiazioni.
“Son super felice per quella che da quest’anno è la mia nuova squadra, è sempre bello vincere subito con i nuovi colori. La scorsa è stata un’annata difficile per alcuni problemi che ho avuto, quest’anno ci siamo messi al lavoro per fare una buona stagione e le sensazioni sono buone fin da subito. Spero di continuare così e vedremo come andranno le cose nelle prossime gare” ha continuato il campione italiano su strada 2022.
“Settimana prossima correrò la Strade Bianche e proveremo a ottenere un buon risultato, poi più avanti l’obiettivo è sicuramente andare al Giro e provare a vincere una tappa aiutando comunque Landa per la generale”.
Non c’è il Giro d’Italia (quello dei professionisti quantomeno) e nemmeno la gara sugli sterrati senesi nel programma di Donati, capace di esultare due volte in quattro giorni non solo lasciandosi alle spalle gente plurivittoriosa tra i professionisti ma anche ovviando ad alcuni contrattempi tecnici capitategli nei momenti clou.
“Oggi ho lanciato la mia volata partendo alle spalle degli uomini del Team Ukyo, di nuovo mi è saltato un po’ il rapporto negli ultimi 50 metri ma sono riuscito comunque a farcela” ha rivelato il giovane bresciano spiegando ciò che gli è capitato negli ultimi metri della frazione odierna.
“In partenza, eravamo i favoriti e avevamo la motivazione per ripetere quanto fatto l’altro giorno: alla fine ce l’abbiamo fatta ed è andata anche meglio di due giorni fa perché il lavoro di leadout da parte della squadra è stato grandioso, per questo non posso che essere super orgoglioso. Abbiamo dimostrato di esser stati davvero bravi nel gestire le operazioni e devo ringraziare tutti perché senza di loro non ce l’avrei fatta” ha raccontato soddisfatto un Donati che deve ancora capire se la strada da percorrere, in ottica sviluppo futuro, sia proprio quella dello sprinter.
“Non so se in futuro sarò un velocista: quello che farò sarà focalizzarmi su me stesso giorno dopo giorno, anno dopo anno e poi vedremo come mi evolverò” ha chiosato convinto il vincitore del Gran Premio Liberazione 2024, sempre più lanciato verso un futuro radioso.
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