L'ABC di COSTA. CHIUSO, GESCHLOSSEN: PER TROPPA GENTE!

GIRO D'ITALIA | 21/05/2016 | 18:36
di Angelo Costa

C come chiuso. Nel senso di serrato, ostruito, sbarrato, fermato. O, per dirla alla tedesca, geschlossen. In qualsiasi lingua si dica o scriva, è il cartello che decine di seguaci del Giro e centinaia di cicloamatori saliti in bici ad aspettar la corsa, si sono visti sbattere in faccia da molti ristoranti e bar sui passi dolomitici. In una giornata così, capace di attirare migliaia di turisti e appassionati, molti commercianti della zona, che in primavera si riposano, non ne hanno voluto sapere di fare un’eccezione: hanno tenuto giù la serranda come fosse un giorno qualsiasi. Sarebbe stata l’occasione per dare un segno di ospitalità, oltre che per fare un ricco incasso: il vero problema sarebbe stato accontentare i clienti, non attirarli. Incredulo chi si è fermato in cima al Campolongo, vittima di questa incredibile operazione di marketing alla rovescia: è stato come passare nel centro di Milano il giorno di ferragosto. O come sbagliare un rigore a porta vuota.
 
F come fantasmi. Nel senso di squadre che vedi solo alla partenza: subito dopo svaniscono nel nulla. Sono quelle che vengono al Giro per diritto, perché fanno parte del World Tour: probabilmente pensano che non sia la Champions del ciclismo, ma un’agenzia di viaggi. Hanno una grande qualità: non disturbano mai. Non si vedono, né si sentono: si sospetta che per non farsi notare, fra loro parlino a gesti. Non si comportano così solo in corsa: i corridori entrano negli alberghi da porte secondarie, mangiano in camera al buio e camminano in corridoio scalzi e in punta di piedi. Per farne parte, bisogna superare durissime selezioni: i tecnici vengono reclutati direttamente nelle scuole di illusionismo. In questo Giro hanno avuto momenti difficili solo in Veneto: chi ha saputo che queste squadre amano correre nell’ombra, ha subito cercato di portarle in osteria. Più che sulle apparenze, puntano sulle apparizioni: per loro, il foglio firma è l’equivalente di un foglio di via. E dire che passano come gruppi di gente di spirito: non perché spiritosi, ma perché si dissolvono. Di queste, l’emblema è la Francaise des Jeux, team sponsorizzato da lotterie e giochi: in ossequio al nome che porta a spasso, non vince nemmeno per scommessa.
 
P come passo. Nel senso di cima dolomitica. Nel tappone di Corvara se ne scalano sei. De Luca, dalla moto Rai, dice: «Va su con il suo passo». Quale dei sei?
 
S come Scinto. Nel senso di Luca, impagabile diesse della Wilier (nel senso di inimitabile, non che potrebbe anche non essere pagato). Ogni giorno una lezione tecnica. Ad Alpago: «Non voglio vedere nessuno a ruota di Maestri: ha un virus intestinale».
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