I VOTI DI STAGI. VEGNI PRENDA NOTA, QUINZIATO DA LODE

I VOTI DEL DIRETTORE | 19/05/2016 | 19:32
di Pier Augusto Stagi

Mauro VEGNI. Nessun voto, un solo modestissimo invito: si tenga una lista, si ricordi di questi corridori che vengono, prendono e se ne vanno. E se proprio vuole dimenticare: si scordi di questi atleti che calpestano regolarmente la storia del Giro.

André GREIPEL. 10. Sulla volata c’è poco da dire: vince per distacco. Come se andasse in fuga. Anzi, in fuga poi ci va davvero e per questo vi invito a leggere Gatti.

Caleb EWAN. 6. Messo bene, per poco non si mette male, nel senso che si sposta tutto verso destra in direzione transenne e accenna a passare, ma è solo un accenno: fortunatamente per tutti. Preferisce smettere di pedalare, anziché proseguire in un’azione che sarebbe stata scellerata.

Giacomo NIZZOLO. 5,5. Troppo indietro. Sempre con qualcuno di troppo davanti. Poi recuperare è dura.

Sasha MODOLO. 5. Vale il discorso fatto per Giacomino: Greipel è di un altro pianeta, ma Ewan…

Sonny COLBRELLI. 4. Fa la volata. Fa la volata?

Adam HANSEN. 9. Non ha bisogno della App per guidare i “diavoli rossi” della Lotto Soudal. Comunica perfettamente dando il buon esempio. E che esempio.

Matej MOHORIC. 7. Lui e Ferrari volteggiano come satanassi nel finale per preparare il terreno al loro capitano Modolo. Apparecchiano la tavola come meglio non potrebbero: poi si fa digiuno.

Daniel OSS. 8. Bello, elegante, tosto come pochi. Se ne va via in bello stile e resta là davanti con i suoi riccioli d’oro al vento. Se il ciclismo ha bisogno di spot, ha scelto un testimonial giusto.

Mirco MAESTRI. 8. Due giorni fa aveva mal di pancia, oggi lo fa venire agli altri. Parte come una saetta e si riporta su Oss. Passa una giornata in fuga e sotto la pioggia. Una volta ripreso non si rialza, ma resta nel gruppo maglia rosa.

Manuel QUINZIATO. 10. Da buon avvocato, va al Processo, che almeno oggi è davvero un processo. Prima la requisitoria della De Stefano che mette spalle al muro André Greipel, reo di vincere e togliere le tende, poi il bolzanino si esibisce con buon eloquio in difesa del movimento, che oggi fa di tutto per essere credibile e rispettabile, e lo dice con passione a tutti. Se farà mai l’avvocato, non mi è dato saperlo. Ma come corridore è un difensore con i controfiocchi.
Copyright © TBW
COMMENTI
Succede anche alla vuelta
20 maggio 2016 07:23 Monti1970
Lo volete capire che la maglia verde al tour è tutta un altra cosa rispetto a quella a punti del giro o della vuelta? Il tour viene visto in tutto il mondo, il giro viene visto(da pochi)in Italia. Fate voi....

Differenze con il Tour
20 maggio 2016 10:45 ilbike
A parte il diverso peso specifico del Tour rispetto al Giro, di cui allo stato attuale non si può che prendere atto con realismo,bisogna considerare anche altri aspetti. Al Tour la maglia verde usufruisce dei punti ottenuti anche con gli sprint intermedi, mentre al Giro vi è una classifica specifica per i traguardi volanti sinceramente poco significativa. Si potrebbe giocare anche con la messa in palio di abbuoni. E' chiaro che avendo di fronte ancora otto o nove tappe di cui solo un paio per velocisti l'incentivo a rimanere in corsa è molto limitato. Diverso sarebbe se la maglia la si potesse guadagnare anche puntando su altre possibilità. Non a caso negli ultimi anni al Tour la maglia verde è andata non a un velocista puro, ma a Sagan che ha passato metà delle tappe in fuga a racimolare punti. In più c'è il tema del valore economico della vittoria.

x il sig stagi
20 maggio 2016 11:44 Marcy
ma cosa centra colbrelli non e un velocista di gruppo

Che vergogna!!!
20 maggio 2016 13:28 Bastiano
Ci sono Team che vengono al Giro solo per renderlo ridicolo e ci sono Team che vorrebbero renderlo più bello ma, lo devono guardare dalla TV.
VEGNI, si faccia un esame di coscienza e provi ad immaginare questo Giro senza la verve di Bardiamo e Nippo?
E' semplicemente ridicolo non aver invitato la Androni per essere esterofili e poi vedersi ridicolizzati dai team stranieri.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Giro d’Italia di Jonas Vingegaard entra nel vivo e il danese continua a confermare il suo ruolo di grande favorito per la conquista della maglia rosa finale. Dopo una nuova giornata affrontata sempre nelle primissime posizioni del gruppo, il...


La tappa Chieti–Fermo, 156 chilometri alla media di 45, 122 km/h, consegna la seconda vittoria di Jhonatan Narváez è, soprattutto, un caso di “superiorità selettiva”: la capacità di trasformare una corsa veloce, nervosa e instabile in un vantaggio misurabile. Il...


Se fosse per la XDS Astana Emilio Magni avrebbe un contratto a vita. E per uno che è da una vita nel mondo del ciclismo, sarebbe la soluzione migliore. Se fosse per Maurizio Mazzoleni idem come sopra, ma di mezzo...


Le maglie nere: gli ultimi della classifica generale, i primi della classifica sentimentale. Perché le maglie nere appartengono ai gregari, in perenne lotta con il tempo massimo e le energie minime. I più umani e i più umili. I più...


Uno-due, per una doppietta di appuntamenti davvero da non perdere. All'indomani del Giro della Franciacorta, infatti, oggi tuttobiciweb e Ciclismo Live trasmetteranno in diretta streaming il Giro della Valcalepio, valido come seconda e ultima prova della 2 Giorni di Brescia e Bergamo...


Due vittorie di tappa al Giro d’Italia non arrivano mai per caso. Ma per Jhonatan Narváez questo secondo successo ha un sapore ancora più profondo, quasi liberatorio. Dietro la vittoria di oggi non c’è soltanto la forza mostrata sulle salite...


La corsa rosa continua e con essa anche il sogno di Afonso Eulalio, protagonista di un Giro che lo sta consacrando tra i nomi più interessanti di questa edizione. Il leader della classifica generale continua a correre con il simbolo...


Tutto è relativo, dipende sempre dai punti di vista: le colline marchigiane sono l'emblema della pace e della dolcezza, ma in bicicletta sanno diventare cattive e odiose. Perchè da colline diventano muri. E affrontati dopo i 250 chilometri con finale...


Jhonatan NARVAEZ. 10 e lode. Ci ha preso gusto: lui e tutto il suo team, la UAE Team Emirates – XRG. Dopo la vittoria di Cosenza, il 29enne corridore ecuadoregno bissa sulle strade del Giro con una condotta di gara da...


Lo spagnolo Jon Barrenetxea, portacolori della Movistar Team, ha vinto oggi il Tour du Finistère-Pays de Quimper che ha celebrato la sua quarantesima edizione. Dopo 156, 2 km attorno alla splendida Quimper, Barrenetxea  ha preceduto Alex Molenaar (Caja Rural-Seguros RGA)...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024