LIBRI | 23/04/2016 | 09:14 Si intitola «La fuga più lunga: un tratto di strada con Marcello Osler» il libro scritto da Elena Leonardelli, che di Marcello è la moglie, per raccontare quello che è stato il periodo più nero della loro vita. Si scrive «è stato» perché ora Marcello, dopo la sua «fuga più lunga», è tornato alla vita, per quello che definire un miracolo non sembra azzardato. Il libro verrà presentato giovedì 5 maggio alle ore 20.15 nell’auditorium delle scuole medie «Garbari», in viale Dante.
I fatti sono noti: il 31 luglio 2013, di ritorno da un giro in bicicletta con il figlio Riccardo, Marcello si era fermato ad Assizzi di Pergine, dove il fratello Gino ha una casetta di campagna, quando improvvisamente si era accasciato al suolo, colpito da un malore; trasportato d’urgenza al Santa Chiara di Trento in elicottero, Marcello è stato in coma 53 giorni, sulla sottile linea che delimita la vita con la morte. Il suo destino sembrava segnato, il fisico ormai compromesso: oltre al coma, un’infezione stava minando le speranze dei familiari. Poi però, sorprendendo tutti, soprattutto i medici, Marcello migliora, apre gli occhi, si riprende, e lentamente cerca di tornare alla normalità. Durante tutto questo tempo, la moglie Elena gli è sempre rimasta accanto, sostenendolo come solo nelle più belle storie d’amore può accadere. E dopo essere riuscito a superare quel terribile avvenimento, Marcello si è ripreso a tal punto di voler andare in ferie con la moglie, ma non dietro l’angolo, bensì a Tenerife, a quasi 4.000 chilometri da Canezza, il suo paese, per quello che definisce il «secondo viaggio di nozze», per la sua «seconda vita». È stato durante questa vacanza che Elena ha cominciato a scrivere la storia di Marcello: non con l’intenzione di scrivere un libro, piuttosto con l’idea di non dimenticare e di superare quello che era accaduto. Una «scrittura terapeutica» la definisce lei, che pian piano si arricchisce di particolari. E quella che prende corpo è proprio il racconto della «fuga più lunga» di Marcello, un’assonanza voluta che richiama la sua vittoria al Giro d’Italia a Sorrento, nel 1975. Lo scrivere di continuo però rende il testo sempre più corposo, continuano ad emergere particolari e dettagli, i collegamenti con il percorso ciclistico di Marcello, gli amici di una vita che non lo hanno mai lasciato solo, i compagni di tante altre «fughe». L’idea di pubblicare il libro è recente, ma la macchina organizzativa si è subito messa in moto. E sarà anche un modo di aiutare quanti vivono casi simili, un vero inno alla speranza e alla solidarietà, in quanto il ricavato del libro sarà devoluto all’Ail, l’associazione contro le leucemie. Alla correzione delle bozze ha partecipato anche Marcello, che di quei 53 giorni di coma non ricorda quasi nulla, perché il suo destino sembrava segnato, perché sembrava che la sua fuga non fosse destinata a portare alcuna vittoria. La «fuga più lunga» però è terminata nel migliore dei modi, con il più bel successo di Marcello e di sua moglie Elena, perché «dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna».
E' già un altro ragionare. Il Giro rialza la testa e con un bellissimo finale consegna la maglia rosa a Ciccone, nome adeguato al prestigio, non perchè sia italiano (via, non siamo così meschini), ma perchè è comunque un signor...
«È uno di quei giorni in cui è difficile trovare le parole: sin da bambino il mio sogno da ciclista è sempre stato quello di indossare la maglia rosa anche solo per un giorno». Fatica a parlare per l'emozione Giulio...
Jonathan Narvaez centra il suo terzo successo in carriera sulle strade del Giro d'Italia e conferma il suo feeling con la corsa rosa: «Penso che sia davvero importantissimo aver vinto oggi: questa vittoria arriva per me dopo tre mesi di...
Giulio Ciccone, abruzzese, conquista la maglia rosa del Giro d’Italia sul traguardo di Cosenza al termine di una tappa combattuta e vinta dall’ecuadoriano Jhonatan Narvaez. Un grande risultato per l’Italia del ciclismo che festeggia così il simbolo del primato, come...
Tappa oltremodo scoppiettante e avvincente quella che ha riportato la carovana del Giro d'Italia sulle strade della Penisola. A vincere la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, al termine di una giornata che ha visto la maglia rosa Thomas Silva (XDS Astana)...
«Vorrei che chiunque provasse almeno un giorno cosa significa essere un corridore» (Damiano Caruso, veterano della Bahrain, su Repubblica si rivolge a molti suoi colleghi). L’organizzazione precisa che le difficoltà di spostamento alla partenza di Catanzaro sono state un problema...
Il Giro d'Italia continua a perdere pezzi importanti. Dopo la cascata di ritiri registrati in seguito alle cadute occorse nella prima e nella seconda tappa, oggi è toccato ad altri due corridori rimasti coivolti nei capitomboli dei primi giorni abbandonare...
Prima tappa italiana del Giro d'Italia ed è subito l'occasione per incontrare Matxin e fare con lui il punto sul difficilissimo inizio della UAE Emirates XRG: «Adam Yates è un sogno svanito, avrebbe fatto un grande Giro. Ma sono convinto...
Nicoletta Savio, figlia di Gianni, ci ha scritto una breve lettera per ricordare Mario Androni. Ci è sembrato giusto proporla alla vostra attenzione. Quando è mancato il mio papà, Mario Androni scrisse una lettera colma di affetto, amicizia, stima e...
Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR, punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che questo modello non è più da considerarsi una bici che spicca per...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.