Cunego come Del Piero: «Fare del bene fa bene»

| 25/11/2006 | 00:00
Lo chiamano «Piccolo Principe» per quel suo volto pulito e per il garbo dei modi. Per la realtà del ciclismo italiano, invece, si trat­ta senza dubbio del giovane di maggior ta­lento in proiezione futura. Stiamo parlando di Damiano Cunego, 25 anni compiuti lo scorso settembre, già vincitore tra l’altro di un Giro d’Italia e di un Giro di Lombardia, nonché ultima maglia bianca al Tour de France, quale leader della speciale classifi­ca riservata a coloro che non hanno supera­to i ventiquattro anni. Damiano è ragazzo sensibile, prima che fior di corridore. Ed è per questo che si fa volentieri portatore di un messaggio di soli­darietà e di speranza nei confronti di coloro che la vita ha voluto meno fortunati di lui. «Tutte le iniziative che hanno uno scopo be­nefico mi vedono in prima linea, perché so­no convinto che i personaggi pubblici deb­bano mettersi a disposizione per convincere l’opinione pubblica ad aiutare chi soffre. In più di un’occasione mi è capitato di essere testimonial di organizzazioni che devolvono i soldi raccolti a fin di bene. Ma adesso voglio fare ancora di più, intervenendo in prima persona, per cui invito tutti a digitare più e più volte sul proprio telefonino il numero che serve a raccogliere il massimo dei fondi. Anche perché bastano pochi euro da parte di tutti per mettere insieme una somma consi­derevole». Questo è il Cunego uomo, il Cunego ra­gazzo sensibile. Il Cunego corridore, invece, sta già pensando concretamente alla stagio­ne 2007, che dovrebbe vederlo grande pro­tagonista soprattutto al Giro d’Italia. Da­miano ha già lavorato molto in palestra: «Non ho perso tempo, perché ho staccato la spina un po’ prima degli altri, dopo aver af­frontato un programma agonistico intenso. Da due giorni ho ripreso la bici e sono con­vinto di potermi togliere parecchie soddisfa­zioni». Il diesse Beppe Martinelli e il team mana­ger Giuseppe Saronni gli hanno messo a di­sposizione una Lampre Fondital ancora più agguerrita e competitiva. La maglia rosa re­sta il maggiore obiettivo, anche se «il primo traguardo classico a cui penso è quello della Liegi-Bastogne- liegi, una corsa che mi piace tantissimo e nella quale troverò comunque uno stuolo di avversari molto agguerriti» . Liegi prima e Giro poi. Dopodiché si deci­derà se presenziare nuovamente al Tour de France, anche se al momento l’eventualità di ritornare alla Grande Boucle pare piutto­sto remota. Come dire che la corsa francese potrebbe non avere al via l’ultimo leader del­la classifica dei giovani: «E’presto per sape­re adesso se andremo in Francia. Di sicuro non dovrebbe essere comunque facile per un giovane come me correre nuovamente Giro e Tour nella stessa stagione, come accaduto in questo 2006. Vedremo, valuteremo tante co­se. L’importante sarà ottenere qualcosa di molto concreto entro la fine di maggio». Per centrare l’obiettivo Cunego ha affina­to notevolmente la sua posizione sulla bici da crono, partendo dalla postura assunta al­l’ultimo Tour de France per migliorare di molto l’aspetto aerodinamico della pedalata: «Quest’inverno userò assai più la bici da crono di quanto non sia accaduto nelle scor­se stagioni. Voglio riuscire a essere mag­giormente competitivo. E poi sono molto cu­rioso di conoscere il percorso del prossimo Giro d’Italia, perché potrebbe essere molto adatto alle mie caratteristiche». Anche Beppe Martinelli è convinto che il 2007 possa essere l’anno della definitiva con­sacrazione del suo pupillo veronese: «Dal 3 dicembre noi della Lampre ci ritroveremo per un primo raduno e per stilare i pro­grammi della stagione. Non me la sento di parlare di ipotesi Tour, nè tantomeno di guardare sino al Mondiale di Stoccarda. Da­miano deve guardare alla prima parte della stagione, magari incamenrando anche un pizzico di malizia in più quando pedala in mezzo al gruppo. In altre parole, alcune cor­se sarebbe meglio lasciarle impostare agli altri, non sprecando energie preziose e ma­turando agonisticamente giorno dopo gior­no. Il talento di Cunego non si discute e noi abbiamo piena fiducia in lui. Debutteremo in Spagna, anche se la prima corsa dev’esse­re ancora individuata. E resto convinto che il Giro riavrà un suo grande protagonista». (da Tuttosport del 25 novembre 2006)
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È Tim Merlier il signore delle volate in Belgio. Il portacolori della Soudal Quick Step ha vinto allo sprint la 114a edizione della Scheldeprijs con partenza da Terneuzen e tradizionale traguardo a Schoten  dopo 205, 2 km. In quello che...


Dopo la grande battaglia di ieri al Giro dei Paesi Baschi è stata la giornata aperta ai fuggitivi e Axel Laurance (Ineos Grenadiers) non ha perso l'occasione per lasciare il quarto sigillo stagionale davanti ad Igor Arrieta (Uae Team Emirates...


Volata doveva essere e volata è stata nella seconda tappa del Region Pays de la Loire Tour. Come accaduto ieri, infatti, anche l’odierna Garnache-Les Sables-d'Olonne di 153, 6 chilometri si è risolta allo sprint dove, in maniera identica...


Charlotte Kool vince la Scheldeprijs Women, disputata con partenza e arrivo a Schoten, 130, 3 i km da percorrere. L'olandese della Fenix . Premier Tech ha letteralmente dominato la volata, ben lanciata dalle compagne di squadra, precedendo la connazionale Nienke...


Amalie Dideriksen ha fatto valere le sue doti di velocista e pistard regolando in volata il gruppetto delle migliori 17 atlete e conquistando il successo nel Région Pays de la Loire Tour - Féminin. La gara è partita da La...


Il Tour of the Alps si è affermato come uno degli eventi più attrattivi del calendario ciclistico internazionale, grazie a un format dinamico e a un forte legame con un territorio unico come quello dell’Euregio Tirolo, Alto Adige, Trentino. Una...


Quello di ieri non è stato sicuramente il finale di tappa che Mikel Landa e tutta la Soudal Quick-Step si aspettavano di vivere. Il corridore basco ha infatti sì tagliato il traguardo di Cuevas de Mendukilo ma lo ha...


Tu chiamala se vuoi selezione. In senso agonistico, perchè Paul Seixas ha abbandonato la compagnia nella seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi, azione solitaria condotta in porto con annessa ipoteca sul successo finale. Poi c’è l’altra di selezione, quella...


Dopo il nostro notiziario, la telefonata tra Pier Augusto Stagi e l'ultimo italiano ad aver vinto una monumento: Sonny Colbrelli ricorda la leggendaria Parigi-Roubaix autunnale del 2021 e, dopo aver parlato dei suoi nuovi progetti in ambito bike (per informazioni,...


Dan Lorang, allenatore che lavora con la Red Bull-BORA-hansgrohe da dieci stagioni, lascerà la squadra tedesca alla fine di luglio. Tra gli atleti che sta seguendo c'è anche Remco Evenepoel: secondo la stampa belga il tecnico dovrebbe seguire comunque Remco fino...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024