LA MORTE DI DAAN MYNGHEER

LUTTO | 29/03/2016 | 06:33
Daan Myngheer non ce l'ha fatta. Il ventiduenne corridore della Roubaix Lille Metropole si è spento all'ospedale di Ajaccio, attorniato dai suoi familiari. Daan era stato colpito da un attacco cardiaco sabato mattina, durante la prima tappa del Criterium International.
Il ragazzo aveva sofferto di un malore in corsa, poi si era ripreso e aveva voluto ripartire, ma poi è caduto a 25 chilometri dal traguardo. Immediatamente assistito dai sanitari della corsa, è stato rianimato in ambulanza e poi ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Ajaccio, dove purtroppo ha cessato di vivere.

Nel tardo pomeriggio di ieri la sua squadra aveva emesso un comunicato nel quale spiegava che le condizioni del ragazzo erano ancora molto critiche: poche ore più tardi, purtroppo, il decesso.

Daan avrebbe compiuto 23 anni venerdì 1° aprile ed era stato campione nazionale belga nel 2011 tra gli juniores, poi campione delle Fiandre Occidentali tanto tra gli Junior quanto tra gli Under 23. Lo scorso anno il salto di categoria tra le Continental con la Verandas Willems e nello scorso invermo l'approdo alla Roubaix Lille Metropole.
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COMMENTI
condoglianze
30 marzo 2016 11:53 roger
Povero ragazzo e povera la sua famiglia che sta soffrendo per questa grave perdita. Faccio le più sentite condoglianze. Ora auguriamoci soltanto che non faccia la fine di Alessio Galletti. Visto che purtroppo è stata una morte analoga, speriamo almeno che la famiglia di Myngheer riceva il risarcimento danni che gli spetta. Questo non colmerà mai il dolore per la perdita di un figlio o di un proprio caro, nemmeno tutti i soldi del mondo potrebbero alleviare un simile dolore, però almeno non ci sarà da soffrire due volte come lo sta facendo da troppi anni ormai la famiglia del povero Alessio Galletti. Una moglie e due figli lasciati soli, aiutati soltanto da pochi veri amici ma che in tutti questi anni non hanno visto nemmeno un euro dall’assicurazione obbligatoria che avrebbe dovuto avere all’epoca la squadra di Vincenzo Santoni.

giusto ricordare Alessio
30 marzo 2016 19:50 pietrogiuliani
Anche io faccio le condoglianze alla famiglia di questo ragazzo e ringrazio Roger per aver tirato in ballo il povero Alessio Galletti. Sapere che dopo tutti questi anni ancora nessuna assicurazione ha mai risarcito la famiglia è qualcosa di assurdo. Pensare a quanto di buono ha fatto Alessio in carriera. Quante corse ha fatto vincere ai suoi capitani…dalla Firenze Viareggio a Luca Scinto, a Mario Cipollini, ad Alessio Di Basco che addirittura andava a svegliare per portarlo ad allenare…Purtroppo così di questo genere accadono solo nel ciclismo. Mi piacerebbe sapere che ne pensa gente preparata e competente in materia tipo Angelo Francini su questo caso o addirittura il direttore Stagi stesso che in passato già si era occupato da vicino della tragica vicenda legata alla morte dell’indimenticabile Alessio. Cose così non dovrebbero più accadere invece tanti ragazzi purtroppo ogni anno muoiono ma nessuno ne parla.

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