LTDL 2016. Chirico: «Condizione migliore rispetto al 2015»

PROFESSIONISTI | 27/02/2016 | 03:56
Luca Chirico è uno dei favoriti per la tappa regina del Tour de Langkawi 2016, quella che arriva in cima all’unica salita che si può considerare tale, quella verso Tanah Rata. Sarà la frazione che deciderà la classifica finale e il talentuoso uomo Bardiani CSF rappresenta il prototipo del corridore perfetto per questo tipo di arrivi che, verosimilmente, vedranno uno sprint ristretto con la strada all’insù.

Abbiamo incontrato Luca poco prima della partenza da Ipoh a 129,4 chilometri dal traguardo. Saranno due i GPM, quello verso Ringlet di prima categoria a quota 1141 m slm e quello finale verso Tanah Rata, appunto, un "Hors Catégorie" a quota 1450 m di altitudine. L’anno scorso, si era piazzato quarto dietro a Youcef Reguigui che poi vinse la corsa, Sebastian Henao Gomez e Valerio Agnoli (secondo nella generale finale) a Fraser’s Hill. Riuscirà quest’anno a diventare protagonista? L’avversario numero uno sarà Miguel Angel Lopez dell’Astana, che peraltro ha un piccolo (grande, vista la salita non così dura) vantaggio di 5” per via di un buco preso da Luca nel finale della seconda tappa con arrivo a Georgetown.

Come ti senti, sei pronto ad affrontare l’arrivo in salita decisivo per il LTDL 2016?

«La condizione è buona, ho già affrontato due competizioni in Italia, questa è la prima corsa a tappe, ma sono partito più forte degli anni scorsi, penso di stare bene poi vediamo com’è la salita».

La tua condizione rispetto alla tappa in salita dell’anno scorso a Frasers Hil  che ti ha visto quarto?

«Sinceramente credo che la mia condizione sia molto migliore rispetto all’anno scorso. Però dicono che la salita non sia durissima: in volata sono competitivo, se si arriva in 15-20 allo sprint può andarmi bene, però potrei trovare qualcuno un po’ più veloce di me».

Quindi, quali sono gli avversari che temi di più?

«Sicuramente Miguel Angel Lopez dell’Astana è l’unico che, secondo me, potrebbe fare la vera differenza in salita, ma solo nel caso in cui la salita fosse vera, altrimenti potrebbe arrivare anche lui, che è abbastanza veloce, nel gruppetto».

Nella Bardiani siete in due corridori adatti a questa tappa, visto che c’è anche Cicconi, come siete organizzati?

«Cicconi è uscito di classifica l’altro giorno, purtroppo, per un problema meccanico. Quindi proverà a tentare qualcosa prima, per vedere se si riesce a fare la differenza, se la salita lo concede. Altrimenti se si arriva in volata lui potrebbe partire più lungo per lanciarmi, visto che io sono quello più veloce. Proveremo sicuramente a vincere la tappa sia con me sia con lui, dipende come andrà la corsa».

Quali sono i tuoi appuntamenti dopo la Malesia? C’è anche il Giro.

«Credo che il prossimo appuntamento sia la Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, starò 10-12 giorni a casa prima per prepararmi al meglio, poi in seguito dovrei avere un mini-ritiro in altura prima dell’Olanda con Freccia Brabante, GP de Denain e Amstel Gold Race. In seguito, Giro del Trentino e si punta a correre un bel Giro d’Italia.

Come va con i modelli di treni e aerei (una delle sue grandi passioni NDR)?

«Va bene, va bene (ride NDR). Adesso mi sto organizzando meglio, però quando ci sono trasferte così, in queste località lontane e con questi lunghi viaggi si possono vedere e salire su tanti aerei e io sono contento. Spero di viaggiare presto su un A380, ma non mi è ancora capitato».

Non ci resta che augurare presto a Luca di salire sul gigante dei cieli e, oggi, di esprimere tutte le sue potenzialità in questo arrivo così importante.

Da Ipoh, Diego Barbera

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