SOFFI AL CUORE. Serino, polvere e sudore e passione

LIBRI | 11/02/2016 | 08:11
Si presenterà a San Giorgio del Sannio venerdì prossimo - ore 17, Auditorium Comunale 'Al Cilindro Nero' - 'Ruote, pedali & pedivelle sullo stradone. Fare ciclismo al Sud' di Paolo Serino, pagg. 232, euro 15, edito da Veloclub Sangiorgese.

Renato Di Rocco
, presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Carmine Castellano, già direttore del Giro d' Italia e Cosimo Caputo, responsabile della Biblioteca Comunale, con le letture di Tonino Pedicino, in un incontro condotto da Luca Maio, illumineranno un libro speciale, raro, di amore per il ciclismo, e di sentimento in assoluto, ed al tempo stesso la figura senza controfigure dell'autore: Paolo Serino.

E già, se ogni libro è speculare talora a chi lo firma, davvero questo testo biografico a lungo messo a punto, distillato, sublimato, chilometro di strada e di corsa dopo chilometro di vita, è l' immagine senza angoli oscuri di quel signore di provincia, di quella persona bella che è Paolo Serino.

Serino, l'imprenditore di San Giorgio, classe '36, una passione smisurata e quasi religiosa per il ciclismo, che pure della bicicletta in proprio attore non è stato, ma che facendo centro nel territorio sannita è stato promotore e creatore di tanto intenso ciclismo: dirigente, direttore di squadra e di corse...

Quel Serino, partito da quello 'stradone' emblematico che esiste in ogni orizzonte del Sud, fondatore del Velo Club San Giorgio ed ideatore della 'Coppa Papà Espedito', 28 edizioni, che sino a qualche anno fa è stata la classica per antonomasia del ciclismo 'puro' del Sud. Con la Coppa Caivano...  

Quel Paolo Serino, vittorioso artefice - come ben racconta nel libro, una miniera di aneddoti, figurine e sprint - dell'approdo addirittura del Giro d'Italia a San Giorgio, nel 1987... La grande corsa rosa nella piccola San Giorgio, hai visto mai. E meritarne il ritorno, per una partenza, nel 2012, e per un nuovo arrivo, nel 2015. 'Primo Paolo Tiralongo, quel giorno di maggio, giusto un siciliano, uno del Sud, uno come noi', sottolinea Serino. Uno come noi, di quelli che ad un derby di calcio rinunciano pure. Ma non ad un traguardo di fatica come una classica di ciclismo, passato o moderno.

'Sai, per uno come me che ha avuto l'onore di conoscere Gino Bartali, ospite qui a San Giorgio nel 1994, c' è una certezza sola, nella vita e nello sport...'. Ed è l'umanità profonda, concordiamo, raccolta nelle pagine di un diario di bordo come questo libro e nei tracciati - sotto il sole o con la pioggia - del ciclismo. Antichissimo, eppure mai vecchio.
 
Gian Paolo Porreca - da 'Il Mattino', ed. Benevento, 10 febbraio 2016
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