GP LARCIANO. Presentazione in grande stile

PROFESSIONISTI | 08/02/2016 | 07:45

Folta partecipazione di pubblico e tanto entusiasmo alla cerimonia di presentazione dell'edizione numero 39 del G.P. Industria & Artigianato di Larciano, tenutasi presso la Sala Polivalente “il Progresso”, la struttura adiacente al Municipio di Larciano. 


Nulla è stato affidato al caso per l'evento della prossima domenica 6 marzo. Una profonda lungimiranza che insieme alla costanza e all'impegno degli organizzatori e di tutta la comunità larcianese, sta dando veramente ottimi frutti. 


Un concetto ribadito nel corso del suo intervento dal neo Presidente dell'Unione Ciclistica Larcianese, Fabrizio Bicci che ha avuto parole di ringraziamento per tutti coloro che si stanno adoperando con grande impegno alla buona riuscita della classica pistoiese, elogiando in particolare il Direttore di Organizzazione Bruno Ferrali e Giuliano Baronti, coinvolto nella doppia veste di sponsor e organizzatore. Senza dimenticare il Presidente uscente Urbano Borgioli, attualmente iperattivo all'interno del comitato organizzatore, definito da Bicci «persona di grande buon senso e di grandi doti umane». Le sottolineature poste dal Presidente si sono soffermate sull'opportunità di aver studiato in tempi opportuni, la data congeniale nella quale dopo l'anno di pausa, si è inteso far ripartire una storia di quasi 50 anni di grande ciclismo, con un albo d'oro che conferma il valore e il prestigio della corsa. Il pensiero è poi andato verso gli amici ai quali sarà dedicata l'edizione 2016: il Sindaco Antonio Pappalardo, scomparso prematuramente e sempre molto vicino alla manifestazione, e Alfredo Martini, amico e confidente di tutta la comunità larcianese. Oltre ai familiari dell'ex Sindaco, erano presenti in sala anche le figlie del grande condottiero, le signore Silvia e Milvia

Al vernissage non ha voluto mancare Andrea Tafi, come pure Massimiliano Mori, accompagnato nell'occasione dal babbo Primo

A fungere da cerimoniere il giornalista Antonio Mannori, che ha aperto la cerimonia lanciando un video di presentazione nel quale si sono visti impegnati in perlustrazione sul percorso, i professionisti Diego Ulissi, Manuele Mori e poi anche Filippo Pozzato. Una ricognizione nel corso della quale i tre corridori hanno hanno sottolineato i punti più importanti dell'anello finale che sarà ripetuto quattro volte. Punti nevralgici concentrati soprattutto nella impervia ascesa del “Fornello”, il cui culmine va incrociarsi con il versante del San Baronto che sale da Vinci. Prima del tuffo planare verso il traguardo di Larciano

Molto compiaciuta è apparsa il Vice Sindaco di Larciano, facente funzioni di Sindaco, Lisa Amidei che, apprezzando l'intraprendenza dei suoi cittadini ha dichiarato che «ero sicura che ce l'avrebbero fatta a riproporre la corsa dopo la pausa di riflessione. Il loro entusiasmo abbinato all'ottimismo di chi è sicuro di mettercela tutta, ha deciso il destino dell'ambizioso progetto. Nel mondo, la città di Larciano è conosciuta per le scope e per il ciclismo. Era destino che si ricomponesse questo felice connubio»

Sulla stessa lunghezza d'onda anche i dirigenti rappresentanti dei due Istituti di Credito, entrambi sponsor eccellenti del progetto. «Tutto ciò che serve a valorizzare un indotto così importante, qual è l'imprenditorialità e l'economia di questo territorio, è per noi assoluta priorità. Fa piacere essere presenti in questo progetto dal quale tutto l'indotto avrà sicuramente da trarre vantaggi interessanti» - è stata la sintesi dell'intervento del Dr. Marco Falleri, Vicedirettore della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia

Un intervento al quale ha fatto eco quello del Dr. Sandro Di Marco, Vicedirettore della Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, che ha illustrato ai presenti come «il ciclismo offra tanti spunti e analogie con la quotidianità di molti di noi». Chiudendo con una massima di Albert Einstein: «la vita è come una bicicletta. Se vuoi stare in equilibrio devi muoverti»

A tale proposito c'è da dire che si è saputo muovere davvero molto bene Bruno Ferrali, il direttore di organizzazione dell'evento che ha ringraziato tutti i suoi più stretti collaboratori che hanno reso possibile riprendere un discorso che si era interrotto soltanto per una pausa che alla fine si è dimostrata opportuna e propedeutica. La dimostrazione la si è avuta quando Ferrali, dopo avere ricordato le iscrizioni dei già annunciati 5 “World team”, ha aggiunto la novità delle ultime ore e cioè, l'adesione all'invito assicurata anche dal team Cannondale e dal team Movistar. La compagine statunitense e quella spagnola si aggiungono così ad Astana, Lampre-Merida, IAM, Orica GreenEdge e Katusha. I vari Alejandro Valverde, Giovanni Visconti, Rigoberto Uran, Davide Formolo e Moreno Moser, vanno ad impreziosire una start list che vanta già i nomi di Vincenzo Nibali, Michele Scarponi, Diego Ulissi, Sacha Modolo, Martin Elmiger, Aleksejs Saramotins, l'ultimo vincitore Adam Yates, Simon Gerrans, Jurgen Van der Broeck e Angel Vicioso

Alle sette formazioni della massima categoria vanno ad aggiungersi poi – ha spiegato ancora nel suo intervento Bruno Ferrali – altri otto “professional teams”. Rispettivamente: Androni Giocattoli -Sidermec (Gavazzi, Ratto), Bardiani-CSF (Bongiorno, Pirazzi), Bora-Argon18 (Benedetti, Huzarski), Caja Rural-Seguros RGA (Arroyo, Mandrazo), Gazprom-Rusvelo (Kolobnev, Firsanov), Nippo-Vini Fantini (Cunego, Bole), Team Novo Nordisk (Peron, De Mesmaeker), Southeast-Venezuela-Neri Sottoli (Pozzato, Fedi)

Ciliegina sulla torta, anche la partecipazione di una selezione azzurra che sarà seguita dall'ammiraglia direttamente dal cittì Davide Cassani

L'intervento del direttore di organizzazione si è poi concluso invitando l'attenzione dei presenti sul percorso. Complessivamente, saranno 199,200 i kilometri da percorrere; suddivisi su due anelli ben distinti: il primo di 22,300 kilometri da ripetere quattro volte. Un circuito quasi completamente pianeggiante o quanto meno, privo di asperità significative. Il secondo invece – da ripetere anch'esso per quattro tornate – si snoda sulla distanza di 27,500 kilometri a giro e prevede le quattro ascese del “Fornello”, per proseguire fino allo scollinamento sul San Baronto e la susseguente discesa verso Lamporecchio. Per raggiungere infine il rettilineo finale dov'è posto lo striscione d'arrivo

La serata si è poi conclusa con una sorpresa. L'assegnazione del “Premio Nello Bonfanti”, che il comitato organizzatore ha voluto riservare per l'edizione 2016 a Bruno Ferrali. Un autentico “coupe de theatre”, assolutamente inatteso da parte del direttore di organizzazione che visibilmente commosso, si è lasciato consegnare il premio dal Presidente Fabrizio Bicci

Tra i presenti ci sono infine da segnalare altre importanti figure della politica e dello sport. Oltre a numerose Autorità Militari. A seguire un breve estratto dei rispettivi interventi: 

On. Edoardo Fanucci (Vice Presidente Commissione Bilancio Camera dei Deputati): «Sono uno di quelli che si sono avvicinati al ciclismo esaltati dalle imprese di Marco Pantani. Caldeggio l'attività degli organizzatori e degli sponsor che hanno creduto fortemente nell'evento». 

On. Caterina Bini (Camera dei Deputati): «La mia passione per il ciclismo non è casuale; uno sport che ho sempre amato e che in passato ho anche praticato. Accingendomi anche a scalare il San Baronto. Fra i tanti aspetti positivi, apprezzo in modo particolare la dedica della prossima edizione a due persone speciali, quali sono state per tutta la nostra comunità il Sindaco Antonio Pappalardo e l'indimenticabile Alfredo Martini». 

Federica Fratoni (Assessore Ambiente e Difesa del suolo Regione Toscana): «Ringrazio gli organizzatori per essere riusciti a riproporre questa gara straordinaria. Un tassello importante, senza il quale se ne sarebbe andata una parte molto significativa della nostra cultura e della nostra tradizione». 

Stefano Piccolo (Segretario Lega Ciclismo Professionistico): «Sono qui a portare i saluti del Presidente federale Renato Di Rocco e del Presidente della Lega Enzo Ghigo. Entrambi assenti per impegni tecnici e istituzionali. Vorrei ricordare che la bicicletta è uno strumento antico, addirittura epico. Essa va però considerata anche uno strumento anche moderno, che può esprimere e favorire concetti importanti quali la salute, una mobilità ottimale e un'ecologia sostenibile. Tutti valori da trasmettere alle nuove generazioni. L'approvazione per l'operato e la determinazione degli amici di Larciano è assoluta. Sia Lega che Federazione hanno dimostrato la vicinanza a un'ottima progettualità della quale, già da stasera, stiamo constatando gli ottimi frutti». 

Il parterre delle figure Istituzionali era arricchito anche dalla presenza di due membri del Consiglio della Regione Toscana: i consiglieri Massimo Baldi e Marco Niccolai.

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