Così Andrea Dal Col da l'annuncio della fine della sua carriera: classe 1991, il veneto ha corso per due stagioni alla corte di Angelo Citracca e quest'anno ha anche vinto una tappa al Tour do Rio, contribuendo in maniera importante alla messe di trionfi colti da Kuba Mareczko al Taihu Lake Tour. Nel 2014 aveva esordito nella massima categoria con una vittoria di tappa alla Vuelta al Tachira. Rimasto senza contratto, Dal Col cambia vita.
24 anni, due da prof e due vittorie. Ma come si fa a lasciarlo a casa? Misteri delle lobby. Auguri per il tuo futuro!
8 gennaio 2016 22:11FrancoPersico
Mi spiace per questo ragazzo, meritava di essere ancora testato in un vero team. Peccato. Forza Andrea
che schifo.....
8 gennaio 2016 22:43scorpions
Questo sport e diventato un vero schifo......chi merita sta a casa
Un altro
9 gennaio 2016 07:11IngZanatta
Un altro.giovane costretto a cambiare mestiere. Peccato. Tanti in bocca al lupo e divertiti ad andare in bici da amatore sulle colline del prosecco vicino alla tua Conegliano.
9 gennaio 2016 14:33cannonball
a me fanno ridere i corridori che dicono "cerco un lavoro" o "vado a lavorare" quando mollano la carriera da corridore...perchè fino a quel momento cosa facevano? Il ciclismo non era un lavoro per loro? Era un passatempo o un modo per fare la bella vita?
Spiegatemi perchè non l'ho mai capita questa cosa ed è ricorrente, ne ho sentiti molti dire "vado a lavorare" quando non trovano squadra.
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