ETIXX. Sabatini: «Con Kittel cerchiamo il riscatto»
PROFESSIONISTI | 03/01/2016 | 08:30 In partenza per il ritiro di Calpe, Fabio Sabatini ci svela le sue ambizioni per il 2016. Il toscano classe '85 della Etixx Quick Step dopo essere stato uno degli uomini del treno di Mark Cavendish da quest'anno sarà uno dei vagoni fondamentali che lanceranno lo sprint di Marcel Kittel.
Come hai trascorso l'inverno Fabio? «Tranquillamente, per lo più a casa, a giocare con mio figlio Jacopo, che ha 3 anni e mezzo. Anche per le feste mi sono goduto soprattutto la famiglia. Il bel tempo degli ultimi mesi mi ha permesso di allenarmi bene, nella preparazione tutto è andato liscio come l'olio, ora al caldo della Spagna finalizzeremo il lavoro svolto per arrivare alle prime gare con una buona gamba».
Primo numero sulla schiena? «Al Tour de San Luis in Argentina e successivamente al Dubai Tour. Correrò praticamente sempre con Kittel, faccio parte del suo gruppo. Con Maximiliano Richeze saremo deputati a tirargli le volate insieme ai nostri compagni belgi. Sono tutti alti un metro e novanta perciò per qualità e potenza ci siamo, dovremo solo affinare i meccanismi del treno per essere impeccabili e permettergli di esprimere tutte le sue qualità».
Che impressione hai avuto di Marcel? «Ci ho trascorso solo 10 giorni insieme in occasione del primo ritiro della squadra, ma mi è parso subito un ragazzo dal carattere molto forte. Si vede che ha voglia di riscattarsi dopo una stagione sottotono, è davvero motivato e non vede l'ora di iniziare a gareggiare. Stiamo lavorando per creare un bel gruppo attorno a lui. Mi ha stupito vederlo in allenamento già molto teso e concentrato, ho pensato "se è già così a dicembre, chissà come sarà in corsa..."».
Un desiderio per il 2016? «Mi auguro di andar bene sia io che la squadra. Finalmente ho ritrovato la serenità dopo un paio di anni tribolati. Due anni fa in inverno ho dovuto sottopormi a un intervento alla schiena dopo la rottura di due vertebre, l'anno scorso sono tornato sotto i ferri per togliere il metallo che mi era stato applicato per saldare la frattura, così nelle ultime due stagioni non mi sono presentato al via al 100% ma ho dovuto trovare la condizione strada facendo. Quest'anno non ho avuto intoppi perciò mi aspetto un anno super».
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