L'ORA DEL PASTO. Giannelli e il tempo perso

STORIA | 19/12/2015 | 07:03
Ha occhi azzurri e animo sereno. Ha mani operaie e fisico alpino. Ha novant’anni e accento fiorentino. E ha anche un gran voglia di dire che non ha niente da dire: “Mi creda, è solo tempo perso”. No, non è tempo perso: è tempo andato. E solo lui, se non lo resuscita e se non lo tramanda, può perderlo.

Così Bruno Giannelli, libero nel 1946, dilettante dal 1947 al 1949, professionista - nella Bartali - dal 1950 al 1952, stavolta fa un’eccezione e, via Datini 32, secondo piano, tavolo della cucina, tazzina di caffè, racconta. “Babbo Alfredo, tipografo, mamma Luisa e sorella Bruna, quattro anni più giovane di me. Rione Gavinana. E questa casa, tirata su dal mio babbo, il sabato e la domenica”. “Quinta elementare, poi apprendista idraulico a Rifredi, 10 lire la settimana, avevo 14 anni”. “La prima bici, regalo del mio babbo, a sei anni: era piccinina, sa, quegli aggeggi di una volta, tutta nera”. “Invece la prima bici da corsa era vecchia, trovata in un deposito di rigattieri, noi non si avevano i quattrini per sceglierne una in vetrina. In centro c’erano un negozio della Bianchi e un altro dei Bozzi della Legnano, la mia la presi in una zona dove le bici le rubavano, il Borgo Allegri. Manubrio giù, né marca né nulla, ma era il 1945, e dopo la guerra non c’erano neanche le strade”.

Giannelli salta dalla prima corsa (“Nel 1946, ad Antella, tutti i migliori, e io con la mia bici da rigattiere”) alle prime sette corse (“E sette ritiri, tant’è che avevo deciso di smettere di correre e tornare a lavorare”), da Giovanni Cariulo (“Da dilettante le vinceva tutte, noi si diceva che fosse un succhiaruote”) ad Alfredo Martini (“Ci teneva il morale alto, ci voleva bene, ci ascoltava”), da Fausto Coppi e Gino Bartali (“Noi si diceva: Coppi è un cavallo di corsa, Bartali un cavallo da tiro”) a Fiorenzo Magni (“Intelligente, il più intelligente, fin troppo, furbo”), da Ferdy Kubler (“Il più matto: s’incitava, ad alta voce”) ad Aldo Bini (“Un giorno ci si affiancò un ragazzo in bici, la sua bici alle ruote aveva i galletti, pericolosi perché si potevano agganciare alle altre ruote come rostri, allora Bini gli disse ‘va’ via, tu ci hai i galletti, e i galletti son buoni in pentola’”).

Un’ora a cuore aperto: “Gregario, era una fortuna. Perché si era in tanti, e non tutti trovavano il posto, e poi si era acclamati, accolti negli alberghi, colazione e cena, e la sera un bagno con acqua calda e sale, noi ci si credeva, se avevi un dolore ti passava”. “La bici, per me, è un gioiello. Da ragazzo era una soddisfazione, da corridore un  lavoro, da vecchio una compagna”. “Venti-venticinque chilometri tutti i giorni, e finché posso, ci vado”. “Mi fanno paura solo i motorini, mi passano accanto come frecce”.

Ma scattata l’ora, Giannelli torna della sua idea: “E’ solo tempo perso, non ne ricaverà nulla, e si ricordi, uscito di qui, di buttare via il mio numero di telefono”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Quarto giorno di gara al Tour of Taihu Lale 2026 e terza vittoria (peraltro consecutiva) di Matteo Malucelli. Dopo ieri e l'altro ieri, lo sprinter dell'XDS Astana ha infatti dettato legge anche quest'oggi a Qidong dove, sul traguardo della breve...


Non c’è mai pace per i ciclisti in allenamento… Ieri mattina l’eterno Oscar Sevilla ha vissuto una brutta avventura: «Sono uscito ad allenarmi a Bogotà e sull'autostrada con Calle 170 sono stato intercettato da una moto di grossa cilindrata. Mi...


Impegnarsi al massimo. Fino all’ultima goccia di sudore, all’ultima pedalata, all’ultima gara della stagione. Cristina Tonetti è così, ne ha dato prova anche sabato chiudendo all’undicesimo posto la A Travers les Hauts de France e classificandosi dodicesima domenica alla Choralis...


Tra i reduci del GP de Montréal che dovranno correre anche il Mondiale, non sono poi molti quelli che passeranno questi ultimi giorni di attesa nella città canadese. Essendo una classica metropoli americana, allenarsi con comodità e lontano dal traffico...


Prosegue la "campagna internazionale" del Team Biesse Carrera Premac, con la formazione Continental reduce dalla buona prova al primo Tour of Armenia chiuso con Leonardo Vesco in maglia di leader dei Gran Premi della montagna. All'orizzonte con i professionisti c'è...


Si entra nel vivo dei preparativi per il Papà Elio – Gran Premio GiorgioMare, la manifestazione ciclistica che animerà Urbisaglia nel fine settimana di sabato 26 e domenica 27 settembre. Dietro l'evento c'è una macchina organizzativa molto ben rodata e...


Scatta oggi l'edizione 2026 de Il Giro d'Abruzzo e sarà subito una tappa tosta, quella che attende i corridori: in programma c'è la Cupello - Casalincontrada di 155 km. per seguire la cronaca diretta dell'intera tappa a partire dalle 11.15 CLICCA...


È stata una bella e avvincente gara quella che nel pomeriggio di domenica 13 settembre a Fossalta di Piave, in provincia di Venezia, ha visto per protagonisti gli 87 atleti di 18 società italiane e straniere che si sono dati...


C'è grande attesa, entusiasmo e tanta gioia per la disputa dell'undicesima edizione del "Giro Mediterraneo in Rosa", prestigiosa manifestazione in prove multiple, riservata alla categoria donne open, in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre. Il presidente del comitato organizzatore...


E’ stata una bellissima festa del fuoristrada italiano l’attesissima gara che si è svolta ieri, domenica 13 settembre a Sant’Anna di Chioggia, in provincia di Venezia, in occasione della 34^ edizione del Trofeo Sorriso di Top Class e valida per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra