Le maglie gialla e rossa conquistate quest'anno da Cancellara e Nizzolo
La Trek Madone
Patron Massimo Zanetti
Massimo Zanetti con Giacomo Nizzolo
Fabian Cancellara con la nuova maglia
Ed ecco Frank Schleck
Giacomo Nizzolo con la nuova maglia
La "scopertura" ufficiale della maglia
In posa con la nuova maglia
Per finire, tradizionale foto di gruppo
Ancora uno scatto...
Patron Zanetti con Guercilena e Cancellara
La maglia 2016 della Trek Segafredo
PROFESSIONISTI | 16/12/2015 | 13:05 Trek e Segafredo pedaleranno insieme per i prossimi tre anni. Ed è una notizia importante perché segna l'ingresso nel ciclismo di un grande marchio italiano. L'accordo viene presentato oggi a Treviso, nella sede di Segafredo alla presenza di Massimo Zanetti, presidente di Massimo Zanetti Beverage Group, del vicepresidente di Trek Bicycle Joe Vadeboncoeur e del direttore generale della squadra Luca Guercilena. Presenti anche tre corridori di grande prestigio come Fabian Cancellara, Giacomo Nizzolo e Bauke Mollema.
Sono i filmati ad aprire la presentazione ufficiale: il primo presenta Trek, il secondo Segafredo ed il terzo è stato realizzato in Spagna con i corridori che danno il benvenuto allo sponsor scherzando sul caffè più buono che, come dice chiaramente Alafaci ai compagni stranieri, «è naturalmente quello italiano».
Tra storia e futuro l'intervento di patron Massimo Zanetti: «Quando ero bambino, mio papà mi portò a una tappa del Giro d'Italia e lì vidi Coppi e Bartali, Fausto era in maglia rosa, mentre Gino indossava quella tricolore di campione italiano. Rimasi così colpito che, da quel momento in poi, ho sempre ripetuto a me stesso che prima o poi avrei sponsorizzato il ciclismo e oggi quel sogno si realizza grazie a Trek. Sono convinto che raggiungeremo grandi successi, come ci è già accaduto di fare in Formula 1, dove Segafredo Zanetti è stato tre volte campione del mondo con Rosebrg, Lauda e Prost, senza dimenticare il mio amico Ayrton Senna, con il quale abbiamo lavorato per tanti anni». E ancora: «Non sono emozionato - sono stato anche un politico... - ma contento sì, perché sono un uomo di sport: mio padre mi ha trasmesso la passione per diverse discipline, ma sono nato nella Provincia con il più alto tasso di pedalatori... La domenica mi diverto in bici con il mio amico Red Canzian e altri compagni d'avventura. Per l'avventura nel ciclismo abbiamo creato una società ad hoc chiamata Segafredo Zanetti Grandi Eventi, il dottor Baraldi ne sarà l'amministratore e si occuperà di questa partnership. Che per noi è davvero molto importante visto che il 50% del nostro fatturato è negli Stati Uniti. E poi a Trek ci uniscono molte cose: i colori delle società sono gli stessi ed entrambe le aziende aono nate in ambito familiare e sono cresciute fino a raggiungere un livello internazionale».
La parola passa poi al vicepresidente di Trek Bicycle, Joe Vadeboncoeur: «Chiunque corra in bicicletta sa che non c'è nulla al mondo che leghi bene con il ciclismo quanto il caffè e noi siamo entusiasti di dare il benvenuto in squadra a Segafredo Zanetti, non vediamo l'ora di correre insieme nelle prossime stagioni. Non ho mai incontrato un ciclista a cui non piaccia il caffè, non so se
ho mai fatto una pedalata che non sia iniziata o terminata con un caffè.
Il nostro sarà un matrimonio perfetto». Il vicepresidente poi aggiunge: «Il nostro video e quello di Segafredo Zanetti sono iniziati allo stesso modo, con un libro che si apre, come dire che sono due storie simili che si incontrano. L'accordo che abbiamo sottoscritto è a lungo termine, durerà almeno 3 anni, e siamo entusiasti di quello che potremo creare insieme. Tutto il team è ottimista per questa partnership, nei prossimi anni potremo puntare ancora più in alto».
Il grande regista dell'operazione è stato il team manager Luca Guercilena che sottolinea: «La partnership con Segafredo Zanetti è una notizia meravigliosa. Sin dagli esordi della squadra, due anni fa, abbiamo lavorato su un piano a lungo termine. Con Segafredo Zanetti abbiamo trovato un partner che condivide i nostri stessi valori. L'importanza di questo accordo e la sicurezza che ci offre, ci permetteranno di investire ancora di più nella squadra e di far crescere altri nuovi giovani talenti». E ancora: «Ho avuto la fortuna di incontrare persone importanti: John Burke che mi ha dato fiducia per creare il progetto Trek ed ora il signor Zanetti. Un vero colpo di fulmine ci ha fatto capire di poter fare qualcosa insieme: il ciclismo è il veicolo migliore per promuovere le aziende, i ciclisti possono essere toccati con mano dai tifosi a differenza di quel cha accade in altri sport. Sono felice della collaborazione e da italiano sono orgoglioso di aver fatto entrare nel nostro mondo un industriale e un’azienda di questo livello. L’obiettivo mio e dei ragazzi sarà quello di ripagare questa fiducia nel migliore dei modi».
Evviva Treviso, vera capitale del ciclismo in Italia. Dottor Zanetti, cosa ne dice di prendere in squadra un corridore veneto, anzi trevigiano, per esempio Ballan? Saluti
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