SEGAFREDO TORNA NEL CICLISMO. ACCORDO CON TREK SOGNANDO NIBALI

PROFESSIONISTI | 04/12/2015 | 08:56
Due notizie, una più bella dell’altra. Una l’abbiamo data noi di tuttobiciweb.it qualche giorno fa e ieri è stata ufficializzata dagli stessi interessati: dal prossimo anno il Centro Mapei Sport, gioiello di scienza applicata al ciclismo torna a pedalare a fianco di uno dei team più forti del mondo. Torna al fianco di uno dei “suoi figli”, quel Luca Guercilena che si è formato proprio nel Centro voluto dall'attuale presidente di Confidustria Giorgio Squinzi e realizzato con sapiente passione e competenza dall’indimenticato Aldo Sassi.

L’altra notizia, non è stata ancora ufficializzata ma era nell’aria e sarà ufficializzata solo tra qualche giorno, è l’ingresso di un grande brand italiano – Segafredo -  che andrà ad affiancare come secondo nome il team americano di Fabian Cancellara Giacomo Nizzolo (maglia rossa del Giro). Non è però escluso che questa prestigiosa azienda possa poi fare il primo nome.

È una grande notizia, questa. Era da anni che si parlava di un ingresso nel mondo del ciclismo del colosso italiano del caffè, lanciato dall’imprenditore trevigiano Massimo Zanetti, incontrato più volte in questi anni lungo le strade del Giro d’Italia come semplice appassionato delle due ruote. Ora però il dado è tratto: entra nel ciclismo. Appoggerà questo progetto americano. Sembra che una firma ci sia già stata e lo sbarco nel ciclismo di un brand come Segafredo segna il rinascimento italiano, che speriamo possa fare bene a Segafredo e a tutto il nostro movimento che al momento poteva mostrare con orgoglio e riconoscenza solo e soltanto la Lampre-Merida: a proposito, alla famiglia Galbusera si dovrebbe davvero fare un monumento per la loro sponsorizzazione che è ormai una delle più longeve se non la più longeva al mondo. Ma questo è un altro discorso…

Insomma, godiamoci questa bella notizia che dà in esclusiva questa mattina «La Gazzetta dello Sport». Godiamoci la scesa in campo di un gruppo da 2.400 dipendenti e 1,3 miliardi di euro di fatturato. Già sulla maglia di Francesco Moser nella Supermercati Brianzoli 1986-1987, il marchio Segafredo si sposa con la squadra di Guercilena. «Accordo triennale: 2016, 2017 e 2018, e un’opzione per ulteriori due stagioni – scrive Ciro Scognamiglio quest’oggi -. Queste saranno le fondamenta per la creazione di una grande squadra dal cuore italiano, con leader Vincenzo Nibali. Sì, anche questo non è un mistero, ma un progetto bello e buono reso noto qualche settimana fa dalla stessa Gazzetta: prendere il siciliano e costruirgli attorno una squadra a sua immagine e somiglianza. Sarebbe il sogno di Luca Gurcilena, ma anche di Massimo Zanetti e Giorgio Squinzi.

Segafredo ama lo sport. Lo ama da oltre venti anni: la F.1, con McLaren dal 1984 al 1986 (tre Mondiali con Prost e Lauda) e in questa stagione con pilota Alonso; il calcio, dal Bologna negli Anni 80 al Treviso, e ancora alla squadra rossoblù, di cui è stato presidente nel 2010, con Gianni Morandi presidente onorario; il basket, prima a Gorizia dal 1984 al 1988, quindi ancora a Bologna con la Virtus. E poi volley e rugby a Treviso. Insomma, il ciclismo ha la grande opportunità di giocarsi una carta importante e pesante come quella della Segrafredo, l’eccellenza del made in Italy nel mondo della torrefazione. Un marchio globale che può rendere dolcissimo e dall’aroma unico il futuro del ciclismo italiano nel mondo.

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COMMENTI
speriamo
4 dicembre 2015 11:27 geo
Chissà se poi, in futuro, sosterrà magari una squadra italiana con corridori italiani

lo spero tanto anch io
4 dicembre 2015 13:50 baro
sarebbe il top !! darebbe ancora piu fiducia a tutto " enturage "comerciale italiano.dai speriamo bene che il sig.ZANETTI tra l altro mio paesano ci faccia un pensierino ....alla salute caffe SEGAFREDO

Bella notizia
4 dicembre 2015 16:15 tizi
Perché tutto questo si avveri...caffè Segafredo a vita. il ciclismo italiano deve andare avanti...

Un gran bisogno
4 dicembre 2015 21:03 IngZanatta
Non possiamo che ringraziare il dott. Zanettii per questa sua decisione. Nel Veneto e a Treviso soprattutto il ciclismo e\' nel sangue della gente. Grazie!

segafredo
5 dicembre 2015 10:18 siluro1946
Si deve sperare che qualche furbacchione non rovini la festa con le solite "trovate". E' una azienda alimentare e ancor più degli altri ha la necessità di presentarsi con un messaggio positivo e pulito, avvoltoi pronti ad attivarsi per dirottare investimenti pubblicitari verso altri sport è piena l'Italia.

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