UCI. Il Centro Mondiale del ciclismo avrà una filiale in India
POLITICA | 24/11/2015 | 09:53 Il Centro Mondiale del Ciclismo Uci avrà una filiale: il centro satellite sarà a New Delhi, in India, nel velodromo che fa parte dell'Indira Gandhi Sports Complex, costruito in occasione dei Giochi del Commonwealth 2010. L'obiettivo del centro, che ospita già la nazionale indiana della pista, è quello di arrivare a preparare atleti di alto livello in vista dei campionati del mondo 2019 e dei Giochi Olimpici 2020. Più che un centro di allenamento, il satellite creerà e svilupperà una struttura per il ciclismo di alto livello, che andrà dallo scouting di talenti alla preparazione dei ciclisti di élite, al perfezionamento di personale amministrativo, tecnico e medico attraverso dei corsi. Il "satellite" indiano è il quarto per l'UCI dopo quelli aperti in Giappone, Corea del Sud e Sudafrica.
The Union Cycliste Internationale (UCI) and its development and training arm, the UCI World Cycling Centre (UCI WCC), are delighted to announce the launch of a satellite centre in New Delhi, India. The new facilities will be centered at the New Delhi velodrome, part of the Indira Ghandi Sports Complex, which is a legacy of the 2010 Commonwealth Games and host of the 2015 Asia Track Cup. The goals of the satellite, which houses the Track National Team of India, include the establishment of a world class team in time for the 2019 UCI Track Cycling World Championships and the Tokyo 2020 Olympic Games. The best athletes of the Track National Team of India will be invited to the UCI WCC in Aigle, Switzerland, to perfect their skills. More than just an athlete training centre, the satellite will create and develop a High Performance structure that will operate at all levels, from talent detection, to the coaching of Juniors through to Elite level. It will also focus on coach education, mechanics training and the development of administrative, technical and medical staff. Welcoming trainees from 2016, the satellite centre will also start talent identification for neighbouring countries as well. India’s satellite centre is UCI WCC’s fourth venue along with Japan, South Korea and South Africa. Brian Cookson President of the UCI said: “By launching satellite centres such as the one in Delhi we are providing a huge boost for the growth and development of cycling worldwide, which was one of my major pledges when I was running for the UCI presidency. The range of benefits that this facility will bring to India and South Asia, ranging from talent identification to elite level coaching, will have a significant impact on cycling in the region. “With the creation of this wonderful centre, we are also helping ensure a sustainable legacy for the velodrome after the 2010 Commonwealth Games. All of this has been possible thanks to the collaboration between the UCI WCC, the Sports Authority of India (SAI) and the Cycling Federation of India (CFI) and we hope the new facility can become a world class cycling hub for years to come.” UCI WCC Director Frédéric Magné added: “Although the UCI WCC in Switzerland remains our main training centre, we’re also expanding our network of satellite centres across different continents. These centres are a very important link between the UCI WCC and talented athletes worldwide. With this new venue, I am confident that Delhi will become a cycling hub for athletes from India and across the region.
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...
L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...
Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....
È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...
Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...
La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...
Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e Zamość, il duo della SD Worx Protime...
Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...
L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...
Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.