DOPING | 24/11/2015 | 09:17 È allarme doping in Portogallo: il periodico sportivo A Bola anticipa la presenza di dieci casi di doping, cinque dei quali nel ciclismo (tre nell'atletica, uno nel nuoto e uno nella canoa) anche perché è lo sport più controllato (nel 2014 123 atleti seguiti con il passaporto biologico, contro i 63 dell'atletica, i 37 della canoa, i 14 del triatlon e i 7 del nuoto). Per tutti e cinque i casi relativi al ciclismo si tratta di "alterazioni del passaporto biologico": gli atleti coinvolti riceveranno le notifiche nel prossimo mese di dicembre e l'Agenzia Antidoping portoghese farà partire contemporaneamente la procedura prevista. Il ritardo nell'attuazione delle procedure è dovuto al fatto che solo nel mese di agosto il Portogallo ha completato l'iter di adesione alla Wada. Si tratta di un caso destinato a scuotere l'intero mondo sportivo portoghese viste le proporzioni: «il fenomeno doping in Portogallo - scrive A Bola - sta raggiungendo dimensioni veramente peroccupanti».
Non leggiamo il numero di positivi ma il numero dei controlli . Tutti gli altri sport messi insieme non arrivano al numero di quelli del ciclismo. Basta leggere, carta canta. È ovvio che con un numero così alto di controlli ci siano alcuni positivi
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