NIPPO FANTINI. Arriva il campione giapponese Kuboki
MERCATO | 20/10/2015 | 08:23 Tokyo, Ambasciata Italiana. Presentato dal team il nuovo acquisto per il 2016, il campione nazionale giapponese in carica di ciclismo su strada, Kazushige Kuboki. L’atleta è giunto a sorpresa davanti a tutte le principali testate nazionali nipponiche durante un grande evento svoltosi presso l’Ambasciata Italiana di Tokyo che vedeva protagonisti il team NIPPO Vini Fantini, Damiano Cunego e la nuova SK De Rosa - Pininfarina.
Per la stagione 2016 continua quindi il grande progetto italo-giapponese di valorizzazione delle due culture, consacrato oggi presso l’ambasciata di Tokyo. Per la prossima stagione, insieme alle tante conferme dei giovani talenti i nuovi arrivi di Zilioli, lato italiano e di Kuboki, molto conosciuto in patria e campione nazionale, per continuare il processo di crescita del team.
Hiroshi Daimon: “L’arrivo di Kuboki è molto importante per noi. Giovane, ma già campione in carica ci permetterà di esportare l’immagine e la bandiera del Giappone in tutto il mondo rafforzando ulteriormente il team. Insieme a lui l’arrivo del nuovo direttore sportivo Shinichi Fukushima ci permetterà di coordinare meglio le attività asiatiche, ampliando lo staff e supportando al meglio Stefano Giuliani e Mario Manzoni, con la sua esperienza.”
The new arrival of #OrangeBlue team for the 2016 season has been introduced this morning in a major event held at the Italian Embassy in Tokyo. Kazushige Kuboki is the Japanese National Road Race Champion. The Sports Director Shinichi Fukushima is also with him. Tokyo, Italian Embassy. Kazushige Kuboki, the Japanese National Champion, has been introduced today by the team. The athlete has come to surprise at all the major national newspapers in a big event held at the Italian Embassy in Tokyo starring the NIPPO Vini Fantini Team, Damiano Cunego and the new SK De Rosa - Pininfarina.
For the 2016 season it continues the largest Italian-Japanese project of enhancement of the two cultures, consecrated today at the embassy in Tokyo. For the next season, along with the many confirmations of the young talents of the new arrivals Zilioli, on the Italian side and Kuboki, well known at home and national champion, to continue the process of growth of the whole team.
Hiroshi Daimon: "The arrival of Kuboki is very important for us. He's young, but he's a champion already and will enable us to export the image and the flag of Japan worldwide, strengthening the team at the same time. Together with him, the arrival of the new Sports Director Shinichi Fukushima will also allow us to better coordinate the activities in Asia, expanding the staff and supporting Stefano Giuliani and Mario Manzoni, with his experience".
Arriva il giapponese con relativi ien in valigia. Va bene anche così
Chissà
20 ottobre 2015 16:34Fra74
cosa ne pensa, a riguardo di quanto sopra scritto dall'utente GEO, Il Presidente VALENTINO SCIOTTI: sarei curioso di leggere un Suo intervento a riguardo della situazione sopra-prospettata; ora, vero che il CICLISMO è pure MARKETING, forse solo quello, ma davvero il CICLISMO ATTUALE si basa sulla GLOBALIZZAZIONE DEI MERCATI INTESI COME INVESTIMENTO e meno SUI RISULTATI SPORTIVI?!? Yeah, che tempi belli erano quelli delle VITTORIE dei vari Moser, Saronni, e senza scomodare altri grandi illustri, dove il MERCATO era solo quello sportivo, ossia dei risultati conseguiti a SUON DI VITTORIE.
Inoltre, avrei una ulteriore domanda, considerazione, visti i risultati OTTENUTI, ci spera in una WILD-CARD per il Giro 2016 e le altre corse RCS, in CUOR SUO, caro Presidente VALENTINO SCIOTTI?!?
Cordialità.
Francesco Conti-Jesi (AN).
Per Geo e fra74
20 ottobre 2015 22:50Monti1970
Vi farei presente che la squadra in questione ha lo sponsor principale GIAPPONESE quindi prendere il campione Giapponese non mi sembra un cattivo acquisto. Se ogni tanto avete tempo di vedere alcune gare vi accirgereste che alcuni ciclisti giapponesi non vanno piani tipo Arasciro della europcar,non per niente l'anno prossimo andrà alla Lampre
A forza di.........
21 ottobre 2015 08:46passion
....... sentirci superiori e di screditare le nazioni CICLISTICAMENTE emergenti, oggi invidiamo, australiani, inglesi, slovacchi, norvegesi e quant'altri che, un tempo, erano da noi considerati razza CICLISTICAMENTE "inferiore". Non dimentichiamo che un certo Eddy Mercks, alla domanda: "cosa serve per essere un campione", rispondeva: "UMILTA', UMILTA' UMILTA' AL CUBO".
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