MOSER. Francesco torna a Bottegone

INIZIATIVE | 13/10/2015 | 07:50
A volte ritornano è il titolo di un thriller famoso, ma stavolta non sarà necessario scomodare il Maestro del Brivido Stephen King per fornire un'etichetta appropriata all'evento in programma sabato prossimo 17 ottobre, con epicentro la Casa del Popolo di Bottegone, operosa frazione alla periferia sud di Pistoia. “Moser torna a Bottegone” è infatti il titolo di questo happening ciclistico dedicato totalmente a Francesco Moser che tra il 1971 e 1972 vestì la gloriosa maglia rossobianca del GS Bottegone, totalizzando in sole due stagioni agonistiche 48 vittorie tra i dilettanti, tra le quali spiccarono la maglia di Campione Italiano su strada e il Giro-Baby.

Questo vero e proprio Moser-Day in salsa toscana inizierà alle 12 con la visita del campione trentino alla sede della Vannucci Piante, azienda pistoiese leader internazionale nel settore del vivaismo e dopo il pranzo proseguirà, dalle 15 in poi, alla Casa del Popolo di Bottegone. All'interno del capiente auditorium il “Checco Nazionale”, accompagnato dalla moglie Carla Merz e da due figli, sarà il protagonista di un presumibilmente assai interessante talk show insieme a giornalisti, addetti ai lavori e ai suoi innumerevoli tifosi di Pistoia e dintorni; al termine del lungo pomeriggio la Casa del Popolo di Bottegone offrirà un aperitivo a buffet a tutti i presenti. L'evento – presentato ieri presso il Palazzo Comunale di Pistoia – è stato allestito e fortemente voluto da Renzo Bardelli, presidente del GS Giampaolo Bardelli, ex- Sindaco di Pistoia ed ex-presidente del GS Bottegone e dal presidente della Casa del Popolo di Bottegone Matteo Giusti, anche lui ex-ciclista ma in tempi assai più recenti. Altri partner importanti per la perfetta riuscita della manifestazione sono Vannucci Piante, AVIS Pistoia e la ditta Bruno Corsini.

Tra gli ospiti d'onore figurano gli ex-ciclisti Walter Riccomi, Iorio Grulli, Stefano Tamberi, Armando Topi, Marco Pampaloni e Rocco Gatta, suoi ex-compagni di squadra o avversari tra i dilettanti, l'imprescindibile diesse di Moser (e lo fu per ben 14 anni) Giorgio Vannucci, Franco Vita e lo storico del ciclismo, medico di Varazze, Carlo Delfino.

Il legame di Francesco Moser, che nell'occasione potrà far apprezzare i propri vini con il brand Moser al pubblico presente, con Bottegone è tuttora assai forte e proprio da queste parti, gradito ospite in casa di un contadino locale deceduto appena due mesi fa, cominciò con tanta umiltà e con altrettanta determinazione la sua indimenticabile epopea sportiva contraddistinta da 324 vittorie tra i professionisti e 51 successi nelle categorie minori, nell'arco temporale che va dal 1969 al 1988. Ma già nei due anni trascorsi a Bottegone l'asso di Palù di Giovo dimostrò di possedere le stimmate del campione, conquistando l'affetto e la stima dei tanti sportivi locali che ebbero la fortuna di poterlo conoscere e di valutarne appieno le grandi doti atletiche, umane e caratteriali.

Stefano Fiori
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