MUSEO CAMPIONISSIMI. In mostra la collezione Cimurri
INIZIATIVE | 06/10/2015 | 11:23 È davvero una mostra da non perdere, quella che ci viene proposta dal Museo dei Campionissimi: venerdì 9 ottobre alle 18 sarà inaugurata, infatti, «I Diari della bicicletta», una nuova esposizione che mette in mostra una selezione della prestigiosa collezione di Giannetto Cimurri, personaggio mitico del ciclismo italiano, già massaggiatore della nazionale italiana per oltre 34 anni. Sono davvero tanti i cimeli che i visitatori potranno ammirare fino al 10 gennaio. Tra i pezzi più significativi, spiccano le biciclette appartenute ai grandi campioni delle due ruote come quelle di Costante Girardengo, Fausto Coppi, Learco Guerra, Eddy Merckx, Francesco Moser e Gianni Bugno. Non mancano altre "chicche", come la maglia gialla di Gino Bartali e quella di Fausto Coppi. La mostra comprende anche diverse biciclette storiche, maglie, borracce e numeri di gara.
Non meno importante la sezione dedicata alla figura di Giannetto Cimurri, che negli anni ha raccolto con meticolosa attenzione un patrimonio storico di rilevanza nazionale. Giannetto fu un mito dello sport italiano e in particolare del ciclismo. Infermiere professionale con una grande esperienza sul campo, fu massaggiatore della nazionale italiana di ciclismo per oltre 34 anni. Questo sport fece parte della sua esistenza sino alla fine: amico intimo di molti campioni, tra cui Fausto Coppi, ne scoprì altri e, all'età di 80 anni, iniziò a collezionare con grande cura biciclette di ogni epoca. Oggi la collezione Cimurri vanta oltre cento esemplari, di cui una selezione storicamente fondamentale viene esposta al museo dei Campionissimi grazie all'interessamento e alla disponibilità della famiglia, che ha individuato in Novi Ligure, città dei Campionissimi, il luogo ideale per la collezione di Giannetto.
La famiglia di Cimurri vuole inoltre lasciare in esposizione, pur mantenendone la proprietà, una parte della collezione nelle sale del museo, anche al termine della mostra. Ciò rappresenta una novità molto importante per il museo, in quanto consentirà di offrire un'offerta sempre più ricca di pezzi legati al mondo del ciclismo e della storia della bicicletta.
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