SCOTTI. Gino, un grande uomo "sotto traccia"

STORIA | 03/09/2015 | 12:16

Fino a pochissimi anni fa era una presenza costante, sempre gentile, disponibile con tutti, al Comitato Regionale Lombardo, in sostanza la sua seconda casa, dove curava i suoi “amatori”, essendo stato a lungo responsabile regionale del settore ma allargando i contatti e i rapporti ovunque. Sempre sotto traccia, sempre con silenziosa operosità e passione mai venuta meno negli anni.
Aveva da pochi giorni superato il traguardo delle novantadue primavere quando è mancato, quasi in silenzio, com’era nel suo modo d’operare, poco prima della metà dello scorso luglio e le esequie nella sua Concorezzo.
Il “ritratto”, incisivo e fedele, scritto da Marco Pastonesi lo scorso gennaio di Gino Scotti rende appieno lo spirito di un anti-personaggio per eccellenza ma figura preziosa, concreta, unanimemente apprezzata nell’ambito delle due ruote e della vita che rimane nei bei ricordi di coloro i quali l’hanno conosciuto (gf).




E’ diritto, sveglio, allegro. Magro di suo. Il ritratto della serenità. Mangia, beve e dorme. Si alza e si siede, va e torna. Legge anche senza occhiali. E dire che di anni, Gino Scotti da Concorezzo, ne ha – come tiene a precisare – “novantuno-virgola-cinque”. Roba da firmare al volo per arrivarci come lui.

Disegnatore tecnico di circuiti stampati, Gino Scotti ha sempre vissuto la precisione come un codice, una missione, una disciplina. Finché un giorno ha precisamente segnato tutta la sua vita ciclistica, anno per anno, corsa per cosa, strada e pista, stampando e copiando, ritagliando e incollando, con tanto di commento personale.

La prima corsa la domenica di Pasqua del 1939. Aveva 16 anni. Una lunga giornata di fede e di sport. Messa con Comunione alle cinque e mezzo, partenza da casa alle sette, arrivo a Legnano, 45 chilometri in bici, poi la corsa, 40 chilometri con il pignone fisso, partenza alle nove, in 300, lui prudentemente indietro, buona scelta perché neanche usciti da Legnano e già tre “mucchi”, nel terzo rimane coinvolto anche lui, si rialza, insegue, rientra dopo una discesa sterrata subito prima di Tradate, davanti una quindicina, volata, lui decimo, poi da Legnano a Concorezzo sono altri 45 chilometri, totale 130, all’una e mezzo rientra in tempo per tranquillizzare la mamma.

Aspirante, allievo, dilettante. Stradista e soprattutto pistard. Il Vigorelli come seconda casa. E l’avventura sempre. Nel ciclismo è quasi una regola. Dall’albo di Gino Scotti: “1° maggio 1948, Abbiategrasso, 120 chilometri, ritirato dopo 20 per foratura”; “8 maggio 1948, Concorezzo, Gran premio Aurora, ritirato al quinto giro per crampi”; “27 maggio 1948, Monza, Parco, ritirato per dolori al fianco”; “6 luglio 1948, Vigorelli, gara a handicap, 40 metri di vantaggio, dopo due giri i metri di vantaggio sono più di 50”, lui si rialza, ma “la gara termina al terzo giro, invece che al secondo, per un errore del giudice addetto alla campana”; “31 luglio 1948, Lugano, Giro del Ticino, ritirato per la rottura della ruota posteriore”; “10 agosto 1948, San Lorenzo di Parabiago, 70 chilometri, 220 partenti, negli ultimi chilometri rimasti in una ventina, io caduto in volata ai 200 metri”; “15 agosto 1948, Darfo, circuito, 85 chilometri, mi sono adoperato perché Colnago Ernesto vincesse la sua categoria”. La mala sorte sconfina: “5 settembre, Aarau, Svizzera, 100 chilometri, ritirato per foruncolosi alle gambe”.

Ma c’è anche una corsa a lieto fine: “29 agosto 1948, a Lucerna, Svizzera, 100 chilometri, forato al settimo giro, un corridore italiano ma svizzero, mi dà la sua bici, due giri e poi mi riprendo la mia, tredicesimo. Quel corridore si chiama Carlo Clerici, non partecipava perché c’era il numero chiuso a 40, sei anni dopo avrebbe vinto il Giro d’Italia”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Enric Mas ha vinto per la prima volta la Vuelta di Spagna, conquistando il massimo risultato dopo i secondi posti ottenuti nel 2018, nel 2021 e nel 2022 e il terzo del 2024. Il trentunenne iberico è il 64° corridore...


Due austriaci ma soprattutto due amici rafforzeranno il gruppo di scalatori e specialisti delle corse a tappe della Lidl-Trek nei prossimi anni: Felix Gall – già secondo al Giro d’Italia e sul podio alla Vuelta a España – e il...


Quarto giorno di gara al Tour of Taihu Lake 2026 e terza vittoria (peraltro consecutiva) di Matteo Malucelli. Dopo ieri e l'altro ieri, lo sprinter dell'XDS Astana ha infatti dettato legge anche quest'oggi a Qidong dove, sul traguardo della breve...


Non c’è mai pace per i ciclisti in allenamento… Ieri mattina l’eterno Oscar Sevilla ha vissuto una brutta avventura: «Sono uscito ad allenarmi a Bogotà e sull'autostrada con Calle 170 sono stato intercettato da una moto di grossa cilindrata. Mi...


Impegnarsi al massimo. Fino all’ultima goccia di sudore, all’ultima pedalata, all’ultima gara della stagione. Cristina Tonetti è così, ne ha dato prova anche sabato chiudendo all’undicesimo posto la A Travers les Hauts de France e classificandosi dodicesima domenica alla Choralis...


Tra i reduci del GP de Montréal che dovranno correre anche il Mondiale, non sono poi molti quelli che passeranno questi ultimi giorni di attesa nella città canadese. Essendo una classica metropoli americana, allenarsi con comodità e lontano dal traffico...


Prosegue la "campagna internazionale" del Team Biesse Carrera Premac, con la formazione Continental reduce dalla buona prova al primo Tour of Armenia chiuso con Leonardo Vesco in maglia di leader dei Gran Premi della montagna. All'orizzonte con i professionisti c'è...


Si entra nel vivo dei preparativi per il Papà Elio – Gran Premio GiorgioMare, la manifestazione ciclistica che animerà Urbisaglia nel fine settimana di sabato 26 e domenica 27 settembre. Dietro l'evento c'è una macchina organizzativa molto ben rodata e...


Scatta oggi l'edizione 2026 de Il Giro d'Abruzzo e sarà subito una tappa tosta, quella che attende i corridori: in programma c'è la Cupello - Casalincontrada di 155 km. per seguire la cronaca diretta dell'intera tappa a partire dalle 11.15 CLICCA...


È stata una bella e avvincente gara quella che nel pomeriggio di domenica 13 settembre a Fossalta di Piave, in provincia di Venezia, ha visto per protagonisti gli 87 atleti di 18 società italiane e straniere che si sono dati...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra