PROFESSIONISTI | 13/08/2015 | 08:52 La Giant Alpecin ha annunciato la formazione per la Vuelta a España e anche in questo caso, come già per il Tour, si nota l'assenza di Marcel Kittel che quindi chiuderà la stagione senza partecipare a nessuno dei tre grandi giri. L'obiettivo del team tedesco sarà quello di puntare alle vittorie di tappa in particolare con John Degenkolb, che sulle strade spagnole si è sempre espresso ad alto livello. Per la classifica generale ci sarà Tom Dumoulin, che al Tour de France è stato costretto al ritiro da una caduta, ma sarà da seguire con attenzione anche lo statunitense Craddock che al Giro di Polonia ha mostrato importanti progressi. La formazione: Lawson Craddock (Usa), John Degenkolb e Johannes Fröhlinger (GER), Tom Dumoulin, Koen de Kort e Tom Stamsnijder (NED), Thierry Hupond (FRA), Luka Mezgec (SLO) e Zico Waeytens (BEL).
Anche qui è un po’ lo stesso discorso fatto per Nibali e Aru nella Astana, con la grossa differenza che il biondo Kittel, dopo gli “sfaceli” che faceva in volata negli scorsi due anni al Tour e al Giro, è stato un po’ l’”oggetto misterioso” della Giant Alpecin e non si è mai capito bene il perché.
Dopo quel misterioso “virus” che lo aveva colpito ad inizio stagione facendogli perdere la T/A e tutte le Classiche e pure il Giro, Kittel sembrava essersi ripreso dopo l’ultima vittoria ottenuta solo pochi gg. fa, eppure…
Eppure la sua squadra non lo porta neppure ala Vuelta lasciando giustissimamente spazio al suo connazionale Degenkolb, che con una Sanremo e una Roubaix già all’attivo quest’anno ora va alla Vuelta (dove nelle volate degli ultimi anni ha praticamente spadroneggiato), con i sacrosanti e strameritati gradi di Capitano, almeno per quel che riguarda gli sprint.
Secondo me Kittel cambierà presto aria, ma i veri motivi li sanno solo lui e i tecnici del suo team (che pure lo hanno portato ai massimi livelli tra gli sprinter mondiali).
Non so… a me queste cose lasciano sempre un po’ il dubbio, per questo mi vien da ricordare alcuni fitti scambi di post tra me e qualche altro blogger sui famosi dati (segreti) di wattaggio espressi da Kittel alle volate del Giro, dal quale si ritirò per qualche linea di febbre (almeno quella fu la versione “ufficiale”).
Per loro faceva bene a non diffonderli per non dare riferimenti agli avversari, per il sottoscritto, invece, il biondo non voleva dare riferimenti sulla sua abnorme “cilindrata”… talmente tanto abnorme sa sembrare persino sospetta?
Dunque Dagenkolb al posto di Kittel dentro la Giant Alpecin per la Vuelta? Personalmente tra i due preferirei ancora Degenkolb… ma per tutta la vita!!
Bartoli64
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