POLEMICA. Contador e Tinkov attaccano l'Aso e il loro hotel
TOUR DE FRANCE | 21/07/2015 | 18:27 Stavolta il Tour ha toppato. Lo scenario: piazzale assolato di un albergo, dei tavoli appoggiati all'ombra (poca, per la verità) del camion della Tinkoff Saxo, giornalisti al sole mischiati a gente comune. È la conferenza stampa di Alberto Contador, ma è solo l'ultimo atto di una giornata difficile: stamane per ospitare a colazione gli atleti e gli staff della formazione russa e della MTN Qhubeka, gli inservienti dell'hotel hanno dovuto allestire in tutta fretta una sala per colazioni nella hall dell'hotel.
«So che il Tour deve occuparsi della sistemazione di migliaia di persone e che è difficile accontentare tutti, ma il nostro hotel non è degno del Tour - ha detto un nervoso Contador -. Noi dormiamo qui per tre notti e in camera abbiamo 35 gradi…».
Il suo patron Oleg Tinkov aggiunge: «Ieri ho fatto solo tre ore di bici a 36-37 gradi di temperatura, meno dei corridori che hanno pedalato di più e in ore ancora più calde. Beh, quando sono tornato in albergo non c'era modo di dormire. Ho dovuto farmi una doccia ogni venti minuti per rinfrescarmi… I corridori devono già fare i conti con il sole, hanno diritto di essere trattati meglio».
un bel motorhome.....
p.s.
ecco che la regola che tutti devono dormire in albergo adesso mostra il suo senso
Domanda scontata
21 luglio 2015 23:25pickett
Dei condizionatori da 500 euro ciascuno,per squadre con 20 milioni di euro di budget,costano troppo?O forse,nella zona,non esistono negozi di elettrodomestici?
Pickett
22 luglio 2015 10:30foxmulder
Spero che il tuo commento fosse scherzoso. Se il Giro d'Italia dicesse ai corridorI: "andate al Trony a comprarvi un Pinguino" vedresti chi ci va l'anno dopo.
Se tu, organizzatore, che incassi paccate di milioni di Euro di diritti televisivi senza peraltro spartirli con chi "fa" lo spettacolo, mi mandi pure a dormire in una catapecchia, devi essere pronto a subire un boicottaggio. Le squadre non arriveranno mai a questo perché c'è poca coesione, ma se fai un piccolo parallelo con il mondo, ad esempio, del calcio, vedi da solo che c'è più di qualcosa che stride.
Analisi discutibile
22 luglio 2015 13:56pickett
se il ciclismo professionistico esiste ancora,dopo le bufere degli ultimi 20 anni,lo si deve al Tour,e in misura minore al Giro e alla Vuelta.Della Sanremo e della Freccia Vallone,l'ho già scritto + volte,agli sponsor non frega un beneamato nulla.Zero al quoto.Quindi diciamo che il Tour ha bisogno delle squadre,ma le squadre hanno bisogno del Tour,e sopravvivono solo grazie all'enorme pubblicità che dà loro il Tour.Tornando a bomba,é chiaro che l'organizzazione avrebbe dovuto provvedere ad un alloggio adeguato,ma è altrettanto vero che squadre con budget stratosferici possono tranquillamente sopperire a certe mancanze degli organizzatori,e mi sembra addirittura incredibile che la tinkoff abbia lasciato arrostire i suoi corridori,senza che a nessuno venisse in mente di mandare il superlussuoso camper al Trony e caricare 4 o 5 pinguini.
Pickett
22 luglio 2015 15:50foxmulder
La tua analisi è sicuramente condivisibile, ma la questione qui è quella dalla secessio plebis. Sono più utili i patrizi ai plebei o i plebei ai patrizi? Io ritengo che l'organizzatore, senza più entrare nel merito dei diritti televisivi, dovrebbe quantomeno provvedere a dare una sistemazione decorosa ai team, cui corrisponde pur lauti premi. Siamo comunque nel 2015. La "naja" è una cosa un po' fuori dai tempi...
Pickett.
22 luglio 2015 16:13Bastiano
Io non sono per la divisione dei diritti in quanto, la ASO è stata brava a creare il successo del sduo prodotto ed è giusto che lo venda a chi vuole e che, vi raccolga i giusti utili, oppure perdite. Altro discorso è dire che un team invitato, debba andare a comprare dei condizionatori (Per ogni hotel deve fare la stessa cosa?), oggi quasi tutti gli hotel ed agriturismi che vogliono lavorare d'estate, hanno impianti di aria condizionata ma, la ASO, costringe gli atleti a dormire anche in hotel a 2 stelle. Tutto questo è semplicemente inaccettabile.
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