I VOTI DI STAGI. NIBALI LOTTA, MARTIN SVEGLIO, DEGENKOLB DORME

TOUR DE FRANCE | 07/07/2015 | 19:49
di Pier Augusto Stagi

Christian PRUDHOMME. 2. Ieri gli abbiamo dato un 9 più che meritato, perché ha salvaguardato la corsa, ha messo in sicurezza i ragazzi, ha fatto quello che doveva fare. Ma quelle transenne con i piedini che sporgono proprio non ci piacciono.

Tony MARTIN. 10. “Panzerwagen” fa un numero dei suoi, grazie anche ai suoi che in questo caso sono gli Etixx Quick Step, forti e compatti come pochi. Fora in una fase non bellissima della gara, si prende la bicicletta di Matteo Trentin e rientra in gruppo grazie anche ad un paio di compagni che lo aspettano. Poi fa quello che deve fare, per essere sicuro di portarsi finalmente a casa una maglia che gli mancava: parte a poco più di 3 chilometri dal traguardo con una stoccata da vero “finisseur” e lascia lì con tanto di palmo di naso tutti gli altri.

John DEGENKOLB. 4. Non tira un metro, nemmeno quando Vincenzo apre il gas. Poi il capolavoro nel finale. Non ci vuole un QI fuori dal normale per prevedere un attacco da lontano di Martin. Ma la stella resta a guardare.

Peter SAGAN. 6. Come in tutto questo inizio di Tour, lavora molto per la causa di Contador. Poi fa anche la volata, ma non è il caso di fare processi.

Nacer BOUHANNI. 4. Se è rotto, non sta lì, soprattutto in una tappa come quella di oggi. Fa un numero e lo fa anche il suo team, che ci arriva con due uomini in supporto. Doveva essere la Cofidis a muoversi subito quando parte Martin, ma dopo le pietre ci resta di sasso.

Jacopo GUARNIERI. 7. Fa il suo lavoro sporco, dall’inizio alla fine, poi porta a casa un buon 7° posto.

Rigoberto URAN. 6. Si fa vedere poco, molto poco, ma è lì.

Vincenzo NIBALI. 7. Fa tutto quello che è nelle sue possibilità, forse anche di più. Ben supportato da Fuglsang (voto 7), deve rinunciare a Boom che viene fermato da una foratura. Manca clamorosamente Westra (voto 2), che non va.

Daniel OSS. 8. Acciaccato come pochi, prende a spallate chiunque osi mettergli la ruota davanti se lui non vuole. Gigante.

Chris FROOME. 8. Dicono che non sappia andare in bicicletta, in realtà è solo sgraziato, uno scarabocchio che pedala, dinoccolato e inguardabile, ma oggi affronta la tappa con sicurezza e temperamento. Alla fine è anche il più brillante di tutti.

Nairo QUINTANA. 7. È un peso piuma, uno scricciolo che su queste superfici prende il volo: ma resta ben saldo per terra.

Alberto CONTADOR. 6. A differenza del Giro qui la squadra è perfetta, con un Bennati da applausi (voto 8), lui però appare meno brillante.

Warren BARGUIL. 7. Ci spiace per i francesi, ma questo è il francese più talentuoso che c’è in gruppo. Corre per la Giant? E allora?

Pierre ROLLAND. 4. Non c’è.

Thibaut PINOT. 4. Idem come sopra.

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