STACCHIOTTI. Il testimonial che non ti aspetti. VIDEO

PROFESSIONISTI | 18/04/2015 | 00:29
Riccardo Stacchiotti, ovvero il testimonialche non ti aspetti. Giovane corridore della Nippo Vini Fantini, con la quale sta affrontando quest'anno i suoi primi grandi impegni agonistici, Stacchiotti è infatti uno dei protagonisti della nuova campagna Garnier e cura anche un blog nel quale raconta la sua passione per il ciclismo.

Il ciclismo più che uno sport è uno stile di vita, ti entra dentro e ti plasma l’anima. Nel ciclismo come nella vita non ti viene regalato nulla, non esistono scorciatoie o vie di fuga, se vuoi arrivare a certi traguardi la strada è soltanto una. Scoprii la bicicletta così per caso, giocavo a calcio ed un giorno mio padre mi disse se volevo provare, da li è stato amore a prima vista. Ricordo ancora la mia prima biciclettina color viola regalatami da mio padre, in poco tempo diventò la mia piccola compagna di vita, era insostituibile e non me ne staccavo un secondo, ci giravo perfino dentro casa, suscitando le ire di mia mamma. Inizialmente era un gioco, un passatempo che tra l’altro mi dava molte soddisfazioni, ma ben presto capii che cavalcare una bici portandola sulle vette più alte del giro d’italia sarebbe stato il mio sogno da realizzare. La strada da percorrere ben sapevo che sarebbe stata dura e piena di ostacoli, e durante questo percorso molte persone a me importanti e vicine mi hanno insegnato che nulla si ottiene per caso, ho capito sulla mia pelle che solo con l’impegno e la determinazione è possibile raggiungere certi traguardi che magari fino a poco tempo prima ti sembrano impossibili da raggiungere. Alcune volte fai il massimo, ti prepari al meglio in vista di un obbiettivo, dentro di te crescono le aspettative assieme ai sogni, ti immagini centinaia di volte quel momento ma poi basta un piccolo malanno e le speranze si trasformano il delusione. Ricordo benissimo un’episodio ben chiaro dentro di me, ero poco più che quindicenne, ed una gara molto importante terminava proprio nel mio paese, Recanati, mi ero allenato per quella corsa come non mai, la volevo vincere, ed avevo avvisato tutti i miei amici e parenti di venrimi a vedere, peccato proprio il giorno prima mi prese una terribile febbre che mi obbligo a rimanere a letto, vedendo coì sfumare tutti i sacrifici fatti per arrivare al meglio a quella gara, ricordo che passai tutta la giornata a piangere a casa tanta era la rabbia in me per quell’improvvisa e inaspettata febbre.  Ed è proprio  in quei momenti che capisci che non bisogna arrendersi, ti armi di coraggio e riparti, nessuno può garantirti che non ci saranno altre delusioni, fanno parte del gioco. In quei momenti ti senti solo con te stesso,  devi fare i conti con le tue debolezze e le devi accettare, è forse in questi momenti che capisci chi sei. La salita credo rappresenti la metafora migliore della vita per un ciclista, sei da solo con te stesso e contro te stesso, hai un obbiettivo e vuoi raggiungerlo, arrivare alla vetta ti costerà fatica e di certo non sarà semplice, ma solo quando arrivi in cima capisci che valeva la pena lottare così tanto. E’ questo che mi ha insegnato il ciclismo, lottare senza arrendermi mai.

http://liberida-liberidi.garnier.it/riccardo/

per vedere il filmato CLICCA QUI
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un grave lutto ha colpito la famiglia Santoni: si è spenta oggi, infatti, mamma Brandina. La ricorda così Vincenzino Santoni: «Oggi la mia cara mamma ci ha lasciati. Ora ha raggiunto il mio amato babbo: il dolore è grande, ma...


La palma di “man of the stage” nella tappa di Val Martello al Tour of the Alps 2026 va sicuramente a Mattia Gaffuri. Il portacolori della Picnic PostNL si è inserito nella fuga di giornata, ha approcciato la salita finale...


Eccolo qui, il primo squillo stagionale di Giulio Pellizzari. Al Tour of the Alps 2026, sul traguardo di Val Martello, il giovane marchigiano ha centrato il suo secondo successo da professionista dopo quello all’Alto de El Morredero alla Vuelta a...


Un prologo, nessuna crono come invece voleva la tradizione, tanta montagna, anche più del solito: in sei giorni di corsa, 851 km e 14.266 metri di dislivello. Sono i numeri del Tour dE Romandie 2026 che si disputerà dal 28 aprile...


79° GRAN PREMIO DELLA LIBERAZIONE: 28 TEAM A CACCIA DEL MONDIALE DI PRIMAVERA Saranno 28 le squadre partecipanti, di cui 10 estere, a rinnovare l'eterna sfida tra i professionisti del 25 aprile. Una bella notizia dalla Uae Gen Z: il...


Giulio Pellizzari libera il suo urlo di vittoria sul traguardo di Val Martello, dove è arrivata la seconda tappa del Tour of the Alps 2026. Il marchigiano corona alla perfezione il grande lavoro della sua Red Bull Bora Hansgrohe e...


La presentazione della nuova maglia del team Visma–Lease a Bike per il Tour de France 2026 segna un interessante punto di incontro tra sport, arte e passione dei tifosi. Per l’edizione che prenderà il via da Barcellona il 4 luglio...


Sono stati un vero classico nella loro versione standard  e ritornano sulla scena oggi con caratteristiche che li rendono unici. Gli occhiali sportivi POC Devour MID sono un vera via di mezzo tra la classica maschera da enduro e un paio...


Sarà la pittoresca cittadina di Telfs, posta ai piedi del massiccio del Wetterstein, ad ospitare la partenza della seconda tappa del Tour of the Alps 2026. Telfs unisce in armonia la tradizione alpina con lo stile di vita moderno. La...


Prova generale per la Liegi di domenica prossima, la Freccia Vallone è comunque una classica che si fa dare del lei: quest’anno celebra la 90esima edizione, sventolando un albo d’oro dove le grandi firme, come Coppi, Merckx, Hinault e Pogacar,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024