Quei controlli mirati alle bici, soprattutto Specialized

APPROFONDIMENTI | 23/03/2015 | 14:51
Di un altro blitz a Sanremo ne parla in maniera molto dettagliata su Gazzetta.it Claudio Ghisalberti. Al momento non sembra nulla di clamoroso, ma la questione ha scatenato discussioni e polemiche, in modo particolare in mezzo al gruppo. Di cosa si tratta? Pochi secondi dopo il trionfo di Degenkolb, si scatena un'altra bagarre. Via Roma è intasata di telecamere e giornalisti, fotografi e tifosi. Ci sono anche gli ispettori dell'Uci che devono controllare le bici. Il loro compito, ufficialmente, è di verificare pesi e geometrie. In realtà l'obiettivo è vedere se da qualche parte c'è il trucco. Ghisalberti scrive che controlli sulle bici erano stati fatti anche alla Parigi-Nizza nelle ultime due tappe, ma in maniera differente, cioè due bici di sei squadre. Stavolta, invece, a finire sotto esame sono i mezzi, da gara e di scorta di Trek, Tinkoff-Saxo e Etixx-Quick Step. Oltre alla Trek, quindi, tutte e solo le Specialized. Una scelta mirata.

Per leggere l'intero di articolo di Claudio Ghisalberti clicca su  Gazzetta.it


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COMMENTI
23 marzo 2015 15:18 foxmulder
Non per dire, ma io ho una Specialized e sembra davvero che vada da sola ;-)
Ahahahah magari...

siamo proprio un Paese alla deriva........
23 marzo 2015 16:45 angelofrancini
La competenza di verificare la conformità delle biciclette dei corridori, sia alla partenza che all'arrivo, non è affidata dai regolamenti tecnici al COLLEGIO DEI COMMISSARI?
Ed allora cosa c'entrano i Carabinieri, i Magistrati, allertati su segnalazione dell'UCI?
Ma come un'associazione quale é l'UCI, priva di qualsiasi potere, che semmai dovrebbe essere lei chiamata in causa dalla Magistratura italiana per le innumerevoli azioni che pone in essere e che costituiscono violazioni alle Leggi del nostro Paese, si permette di dare disposizioni alla Magistratura italiana?
Ma la frode sportiva cara Magistratura italiana da anni la compie solamente l'UCI, con il compiacente silenzio assenso della Federciclismo e del Coni....


UCI
23 marzo 2015 18:24 siluro1946
Se si chiamano i carabinieri perché si ha paura di una persona o di una situazione, ci viene regolarmente risposto che senza un reato non possono intervenire, mi chiedo, per quale reato sono intervenuti? So di ripetermi, ma non ne posso fare a meno, i ciclisti professionisti devono ricorrere alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, per essere trattati come tutti gli altri atleti. Sponsor, organizzatori, e ciclisti professionisti devono liberarsi di UCI e soprattutto FCI se vogliono sopravvivere.

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