GP LARCIANO. La corsa non avrà luogo, i motivi in una lettera

PROFESSIONISTI | 04/02/2015 | 13:53

La decisione che era nell’aria, ora è ufficiale. L’Unione Ciclistica Larcianese presieduta da Urbano Borgioli ha tenuto ieri sera la riunione decisiva al termine della quale, seppur a malincuore, è stato deciso che la 39^ edizione del Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano professionisti alla data di sabato 25 luglio, non avrà luogo. I motivi sono riassunti in una lettera inviata alla Lega Ciclismo Professionistico e che riassumiamo.


1) Scarsa considerazione nei confronti degli organizzatori da parte degli Organi Internazionali (tutto è dovuto).


2) Nessun interesse da parte dei GG.SS. della classe World Tour alla partecipazione alla ns. gara in particolare, ed a gare della ns. classe in generale nonché richieste, in alcuni casi, di rimborsi improponibili.

3) Spese che ogni anno lievitano.

4) Sponsor che a causa della attuale crisi economica fuggono lontano, ed ai pochi che restano non possiamo garantire una partecipazione di atleti di primo piano.

5) Enti pubblici che si limitano ad offrire premi di rappresentanza quali coppe o trofei.

6) Spese di produzione del servizio RAI che siamo costretti ad accollarci.

7) Sempre maggiori imposizioni ed obblighi da parte dell’UCI come: nuova figura del delegato tecnico; autisti di vetture ufficiali in possesso di abilitazione; rimborsi spese da pagare ai Gruppi partecipanti al più tardi alla fine della manifestazione; riduzione del numero massimo dei corridori per squadra da 10 a 8; inserimento continuo di nuove gare nel calendario internazionale tali da creare concomitanze impossibili da sostenere; poco interesse da parte degli organi di stampa (specializzata e non) a seguire e raccontare l’avvenimento dal punto di vista sportivo, ma solerti quando si tratta di casi doping.

L’Unione Ciclistica Larcianese nella sua lettera firmata dal presidente Urbano Borgioli e dal direttore organizzativo Bruno Ferrali, si conclude ricordando i campioni che hanno onorato questa gara, ne sono stati protagonisti e vincitori “con la speranza che questa decisione non sia un addio definitivo”.

                               
Antonio Mannori

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COMMENTI
4 febbraio 2015 15:05 BARRUSCOTTO
AMICI PERCHE VISTE LE DIFFICOLTA DI QUEST'ANNO NON FARE UNA CORSA DEI DILETTANTI VISTO LA VOSTRA COMPETENZA

Si va verso l'estinzione.
5 febbraio 2015 00:15 Bastiano
Proprio ieri avevo parlato di quello che sta accadendo alle nostre gare ed ai nostri team ed oggi, ecco l'ennesima brutta notizia. Di fronte a questo declino inarrestabile del settore, occorre fare qualcosa ed occorre falo SUBITO!
I team, al pari della gare, stanno scomparendo e solo la passione dei singoli tieni in piedi un settore che perde interesse quotidianamente.Di Rocco, al posto di andare stringendo le mani in giro per il nostro Bel Paese, cerca di fare una riunione con tutti gli attori del settore, per cercare di trovare una proposta risolutiva, poi vai in sede UCI e sbatti i pugni sul tavolo. Sei stato Vice presidente UCI ed hai assistito silente a tutto questo sfascio, ora che non hai una poltrona di difendere, comincia a lavorare per la FCI.

UCI .....unione a scopo di lucro
5 febbraio 2015 09:31 achille
Sarebbe forse giunta l'ora di dare una vera svolta al ciclismo, se questo vorrà continuare a sopravvivere.
L'organismo UCI, che avrebbe dovuto vigilare con compiti di controllo, con il passare degli anni si è impossessato di questo sport, facendone una vera e propria azienda con propri fini economici con bilanci aziendali da far quadrare.
La sola salvezza di questo sport ormai alla deriva sarebbe quella di ricostruirsi e riformarsi su di un nuovo organo di controllo che faccia l'interesse del ciclismo e non delle proprie casse.

FCI
5 febbraio 2015 10:21 siluro1946
Ci sarebbero, sicuramente, molti problemi da risolvere, tra cui l'avversione dei burocrati UCI e FCI, ma per risollevare il ciclismo l'unica strada percorribile è l'uscita dei ciclisti professionisti, organizzatori, sponsor, da queste associazioni di manifestamente incapaci e probabilmente corrotti.

La fine di un sogno
5 febbraio 2015 12:41 Melampo
Da ex larcianese, non posso che dolermi di questa decisione, che per tutti i motivi elencati dall'amico Urbano, è inevitabile.

Purtroppo oggi il mondo è governato solo da gente che pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi, e per questo le fatiche di persone buone, generose, appassionate come gli amici dell'U.C. Larcianese, non sono minimamente apprezzate, per lasciar posto a gare che non hanno nessun senso, ma che muovono un bricco di quattrini. E qui mi fermo, chi vuole aver capito ha capito.

Mi rimarranno nelle mente le immagini di tutti gli amici che si sono dati tanto da fare nei quarant'anni circa di G.P. per la sua organizzazione, mio padre compreso, che finchè le condizioni di salute glielo hanno permesso, è stato nell'organizzazione.

A tutti dico: ragazzi, andatene fieri di quello che avete fatto finora, questa decisione compresa. Se un domani torneranno tempi migliori, e soprattutto persone migliori alla guida delle cose, spero ci possiate ripensare.

Pensiamo alla lezione di civiltà che ci ha dato la Grecia in questi giorni.

A qualsiasi livello, smettiamo di votare quelli che ci hanno portato in queste situazioni, a tutti i livelli.

Un saluto, amici miei, e grazie di tutto, per quello che ci avete offerto e per quanto ci avete fatto divertire e sorridere in tutti questi anni in cui avete organizzato quella che, a Larciano era semplicemente "la Corsa".

Site stati fantastici, andatene fieri !!!

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