FURTO. Pianegonda aggredito e rapinato nel suo negozio
GIUSTIZIA | 30/01/2015 | 10:09 Lo
tenevano d´occhio. Conoscevano i suoi orari, sapevano le sue mosse. E
gli hanno teso un agguato nel momento in cui era più “vulnerabile”. Ad
un tratto, si è ritrovato con una pistola puntata al collo e non ha
potuto far altro che eseguire gli ordini. Alla fine è stato rinchiuso
nel bagno del suo negozio, dal quale almeno due banditi spregiudicati
avevano fatto sparire l´incasso della giornata e alcune biciclette, per
un valore di almeno ventimila euro. Sono stati momenti di terrore quelli vissuti ieri sera da Gianluca Pianegonda,titolare del negozio Planet Bike di via Raffaello a Thiene, vittima di
una rapina. Secondo una prima ricostruzione, almeno due malviventi
incappucciati, con accento slavo, sono entrati in azione intorno alle
19.30. A quell´ora, come al solito, il titolare, ex ciclista
professionista, chiude il negozio e va sul retro per attivare il sistema
d´allarme. Ma ad un tratto, si sente prendere da dietro da un uomo
che gli punta qualcosa al collo, secondo la vittima una pistola. Il
bandito è assieme a un complice e i due gli dicono, in poche ma risolute
parole, di stare buono, di «non fare il furbo» e di eseguire gli
ordini: pochi e semplici, per portare a compimento la rapina. I due
malviventi si fanno portare dentro al negozio e fanno disattivare le
telecamere del circuito interno. Sembrano preparati e non lasciano nulla
al caso. A quel punto si fanno consegnare l´incasso dell´intera
giornata dal titolare, e poi lo rinchiudono nel bagno. Prima di darsi
alla fuga rubano anche alcune biciclette per un valore stimato di circa
ventimila euro, ma ancora in fase di quantificazione precisa. Solo a
quel punto, i due si allontanano. Non è chiaro, ma è possibile, che
avessero un terzo complice che li aspettava su un furgone per dileguarsi
in tutta fretta. I banditi erano già scappati quando il titolare del
Planet Bike è riuscito a dare l'allarme che ha richiamato i
carabinieri. I militari ha! nno eseguito i rilievi, ascoltato il
racconto della vittima e ora stanno raccogliendo tutti gli elementi
utili per cercare di risalire ai rapinatori.
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