Paolo Bettini: «Alonso si è scusato, ma ora sono a spasso»

PROFESSIONISTI | 17/01/2015 | 11:13
Ma dov’è Paolo Bettini? Che fine ha fatto? La domanda se la pone per primo Ciro Scognamiglio, che oggi su La Gazzetta dello Sport propone la prima vera intervista sulla resa del campione di Atene, che ufficialmente comunica al mondo intero che la tanto decantata squadra di Fernando Alonso non ci sarà. I due si sono chiariti. Hanno parlato e si sono lasciati con la promessa di poter un giorno realizzare assieme quello che ad oggi resta solo un sogno. «Ma bisognerà vedere se il progetto mi interesserà ancora e se io sono ancora libero», precisa giustamente il campione di Cecina.

Scognamiglio gli chiede: con Alonso com’era cominciata? Il betto a domanda risponde: «Rapidamente, è l’avverbio giusto. Ricordo perfettamente le date, di fine 2013. Il 18 dicembre abbiamo parlato, il 23 c’è stato uno scambio di mail, il 26 mi è arrivata la proposta. Il 27 ho chiamato il presidente Di Rocco per avvisarlo che avevo deciso di lasciare la Nazionale. E il 7 gennaio mi sono incontrato a Madrid con Fernando e il manager, Luis Garcia Abad».

Tralasciamo tutta la parte dedicata a quello che sarebbe dovuto essere, anche perché di quello eravamo informatissimi tutti. Doveva essere una squadra rivoluzionaria, che avrebbe portato una ventata di nuovo nel mondo della bicicletta. Il vento, in questo caso, ha spazzato via sul nascere tutto. Più interessante la risposta alla domanda più attesa: perché è saltato tutto?
«Perché è partito tutto nell’anno sbagliato per Fernando - spiega Paolo -. Il suo lavoro è fare il pilota di Formula 1, sono cominciati i cambiamenti in Ferrari di cui tutti sanno e anche lui ha cominciato a muoversi per cambiare squadra. E’ stata un’annata cruciale per la sua carriera e ha dovuto concentrarsi su quello, non c’era spazio per un progetto così affascinante ma anche impegnativo. Tutto il sistema si è inceppato».

Bettini, invece, allontana dubbi sulla figura del manager di Alonso - Garcia Abad - che in questo progetto non ci credeva neanche un po'. «Non voglio dire questo, ma è vero che ha dovuto preoccuparsi di altre cose, quelle di cui ho appena parlato».

Altra domanda: quand’è l’ultima volta che vi siete visti?  «A dicembre. E’ stato un colloquio franco, ci siamo guardati negli occhi, lui si è scusato personalmente».

Scognamiglio, alla fine gli chiede anche se non sia pentito di aver lasciato la guida della Nazionale?  «Vista con gli occhi di adesso che l’ho preso in tasca… Se avessi saputo che il progetto non sarebbe decollato, sarei rimasto alla Nazionale».

E infine una battuta sul suo successore, Davide Cassani. «Posso dire che fino ad ora lui ha goduto di una indulgenza maggiore rispetto a quella che avevo io».

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COMMENTI
Cala la cresta
17 gennaio 2015 12:02 FrancoPersico
Caro Bettini, sei stato troppo precipitoso. Basti leggere le tempistiche con cui ti sei mosso. Personalmente non mi piacevi come CT. Onore per i tuoi risultati ma per il dopo hai operato troppo da "sapientone". Cassani, probabilmente, ha rinunciato a molti piu' soldi ma ha seguito il cuore. Io sono nessuno ma mi permetto di consigliarti prudenza per il tuo futuro e cala coi piedi per terra.

nulla da aggiungere
17 gennaio 2015 13:01 mcipo
Condivido tutto quello che scrive Franco

PRECIPITOSO..........................
17 gennaio 2015 14:50 gass53
......................in effetti troppo PRECIPITOSO lo è stato............ma solamente per il motivo che ha dato troppa fiducia ad Alonso!!! Sono pienamente daccordo con Lui sul fatto che è stata usata TROPPA INDULGENZA con "" SPEAKER CASSANI "" che a mè personalmente come ds della nazionale non garba nemmeno un pò !!! Non che Paolino fosse il massimo ma tra i 2 non cè paragone !!! Il massimo purtroppo non fà più parte di questo mondo !!!

Embeh?
17 gennaio 2015 15:50 tonifrigo
Si chiama rischio d'impresa. Paolino, ognuno fa come meglio crede, ma non riusciamo a commuoverci: c'è gente che sta molto peggio di te, daiiiiii

Vil denaro
17 gennaio 2015 23:02 memeo68
Come sarebbe bello se ognuno pensasse a fare bene il proprio sport........io francamente avevo grossi dubbi sull'Alonso "ciclista" e mi stupisco che una persona intelligente come Paolino ci sia cascato con tutta la testa. Temo che il portafoglio abbia "pesato" sulla affrettatissima scelta

Mi dispiace ma .............
18 gennaio 2015 00:00 Bastiano
Mi dispiace per lui ma, Cassani è un altro passo. Ci ricordiamo i mondiali in Danimarca che convocazioni e strategia fece? Lasciamo perdere l'indulgenza,con lui ne hanno avuta fin troppa.




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