CULT ENERGY. Robert chiude la carriera e sale in ammiraglia
PROFESSIONISTI | 15/01/2015 | 16:53 Ieri sera a Brema Luke Roberts ha imesso la parola “fine" ad una carriera che lo ha visto conquistare titoli olimpici, mondiali e nazionali: ora l’australiano è pronto ad iniziare una nuova avventura, quella di direttore sportivo della Cult Energy Pro Cycling. «Ieri sera, quando è iniziata l’ultima madison, mi sono accorto che contavo i minuti e mi sono emozionato davvero. Quando la gara è finita ho avuto una esperienza surreale: mi sono seduto su una sedia con lil volto affondato in un asciugamano e le lacrime agli occh, mi è sembrato di rivivere in un attimo 25 anni di carriera. E confesso che è stato un po’ triste vedere le mie figlie fare il tifo per me sapendo che sarebbe stato l'ultima volta. Ma sono orgoglioso dei miei risultati e possono tranquillamente chiudere il libro sulla mia carriera ciclistica».
Quali sono i ricordi più belli della tua carriera ciclistica? «Il punto più alto è stato l’oro olimpico di Atene: ho realizzato il mio sogno d'infanzia e nessun’altra vittoria mi ha dato altrettanta emozione. Un altro grande ricordo è stato il mio primo Tour de France nel 2005 con il Team CSC, altro sogno realizzato»."
A 37 anni, Luke Roberts assume l’incarico di direttore sportivo della Cult Energy Pro Cycling. «Mi piace l’idea di poter fare quello che non ho fatto finora, potrò andare a pattinare con le mie figlie prima di Natale senza paura di farmi male... Il mio obiettivo con Cult Energy Pro Cycling è quello di aiutare ogni singolo corridore a raggiungere il massimo. Voglio che i miei corridori siano felici di correre insieme: se ci riusciremo, i successi verranno di conseguenza».
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