Camaiore: finalmente Paolini centra la vittoria

| 03/08/2006 | 00:00
Primo appello e subito un nome importante risponde “presente”. Luca Paolini vincitore del 57° Gran Premio di Camaiore significa che la nascente nazionale di Franco Ballerini per i Mondiali di ciclismo a Salisburgo ha già un solido caposaldo: d’altronde il 29enne milanese della Liquigas è un uomo su cui il CT ha sempre fatto affidamento, come attestano le tre presenze già maturate in azzurro ed il bronzo iridato di Verona. “Salisburgo sarà una corsa di difficile lettura – commenta Ballerini - aperta a diverse soluzioni. Noi dobbiamo essere pronti a fronteggiarle adeguatamente, e dunque avere uomini sempre all’altezza nel vivo della corsa. Paolini risponde certamente a questo profilo di corridore”. Paolini è misurato, contiene l’euforia, ma si vede che è contento: la vittoria in Versilia è un bel colpo d’ala nella stagione della Liquigas e sua personale. “E’ stata un’annata difficile con poche luci, giusto il terzo posto a Sanremo, e diversi problemi fisici. Il Tour mi ha rimesso a posto, ho ritrovato la testa giusta ed ora sono pronto a guadagnarmi un posto per i Mondiali, dove credo di aver sempre fatto la mia parte”. L’attacco decisivo è in discesa, dopo il penultimo passaggio sul Pitoro. Paolini capisce subito che è la fuga giusta, anche perchè con lui c’è l’ucraino Ruslan Pidgornyy, forte e onesto lavoratore che fa la propria parte fino in fondo, anche se nella volata a due non c’è storia. Il gruppo dei migliori arriva a 28”, regolato da Mirko Celestino che completa un ottimo podio. Ad oltre 11 minuti c’è il gruppo con Paolo Bettini e Danilo Di Luca, risultato che non allarma il CT Ballerini: “Sarebbe stato sciocco aspettarsi qualcosa di diverso: è già positivo che abbiano completato una corsa così impegnativa. Hanno entrambi ripreso da poco, sarei stato più preoccupato di fronte ad una grande prestazione. Hanno tutto il tempo necessario per raggiungere la forma migliore e l’esperienza necessaria per gestirsi al meglio”. Corsa bella come sempre, quella di Camaiore, ma insolita nello scenario: non c’è il gran caldo che ci si attendeva, piuttosto cielo imbronciato e vento di libeccio. In partenza la solita atmosfera festosa del ritrovo di partenza allo Stadio Comunale, poi una gara appassionante degna del gran pubblico sulle strade, finalmente una giornata-sì per il ciclismo un po’ afflitto di questi tempi. L’unica delusione è Damiano Cunego, che dopo una trentina di km segnala all’ammiraglia problemi allo stomaco ed al km 73 saluta la compagnia: avrà altre occasioni, anche se la sua marcia verso un’ipotetica maglia azzurra non si può dire avviata alla grande. E’ invece grande la soddisfazione degli organizzatori del Comune di Camaiore, che sul palco fanno festa con un vincitore di sicuro spessore, con il “testimonial” Andrea Tafi e con Alessandro Petacchi (neo-cittadino di Camaiore, dove ha preso residenza) per il quale il lungo purgatorio dopo l’infortunio al Giro è ormai vicino alla fine. Mentre i turisti continueranno ad invadere la Versilia, lui andrà in Germania per il gran rientro, fissato per il 16 agosto. Ordine d'arrivo 1 Luca Paolini Liquigas in 4.33'18" 2 Ruslan Pidgornyy Tenax Salmilano 3 Mirko Celestino Milram a 28" 4 Raffaele Ferrara 3C Casalinghi-Androni 5 Paolo Bossoni Tenax Salmilano 6 Alessandro Bertolini Selle Italia 7 Matteo Tosatto Quick Step-Innergetic 8 Luca Mazzanti Ceramica Panaria 9 Fabio Gigioli Universal Caffe 10 Jamie Burrow OTC Doors-Lauretana
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