PANTANI: La morte causata da farmaci e droga

GIUSTIZIA | 04/12/2014 | 10:52
La morte di Marco Pantani fu causata da "un cocktail di farmaci e droga". È quanto sostiene il medico legale della nuova indagine in un rapporto citato dall'agenzia France Press. Il 14 febbraio 2004 il ciclista fu ucciso da "un'insufficienza cardiaca acuta causata da una miscela di farmaci e cocaina", scrive il professor Franco Tagliaro, consulente della procura di Rimini. Questi sviluppi, rispetto alle indagini che oltre 10 anni fa parlarono solo di una overdose di cocaina, avvalorano la possibilità di un suicidio del campione italiano, scrive ancora la Afp. E rafforzano, inoltre, la tesi che il vincitore nel 1998 del Giro d'Italia e del Tour morì da solo. Non fu cioè vittima di un "omicidio volontario", ipotesi avanzata dal legale della famiglia Pantani, Antonio De Rensis. Ipotesi che ha causato la riapertura dell'inchiesta da parte del Procuratore di Rimini, Paolo Giovagnoli.
«Non sono emersi elementi tali da ipotizzare concretamente una assunzione sotto costrizione». Lo sostiene il prof. Franco Tagliaro, consulente della procura di Rimini nella nuova inchiesta sulla morte di Marco Pantani per omicidio volontario, come riporta il Corriere Romagna. Nessuna aggressione, nessun omicidio emerge dalle evidenze scientifiche e dalle risposte di Tagliaro ai quesiti del procuratore Paolo Giovagnoli.
Insomma bocciate le ipotesi "probabilistiche" del professor Francesco Avato allegate all'esposto della famiglia Pantani presentate dall'avvocato Antonio De Rensis. Tagliaro va oltre e lascia aperta l'ipotesi del suicidio, è possibile che Pantani abbia deliberatamente scelto di uccidersi con droga e medicine. Tagliaro intende approfondire il grado di interazione con la cocaina che hanno avuto i farmaci antidepressivi triciclici e lo farà in laboratorio nelle prossime settimane. Il consulente sospetta apertamente che nel decesso per droga possa aver avuto un ruolo "una assunzione eccessiva di antidepressivi" forse presi proprio con "finalità autosoppressive". (Ansa)
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