WADA vs GERMANIA. «Non approviamo le pene detentive»

DOPING | 20/11/2014 | 09:34
«Gli atleti colpevoli di aver fatto ricorso al doping vanno puniti con le regole dello sport e non con pene carcerarie». Lo ha detto il presidente della Wada, Sir Craig Reedie, commentando la proposta di legge (previste condanne fino a tre anni) che viene discussa in queste settimane dal Parlamento della Germania.
«Lo sport in questi anni ha saputo darsi delle nuove regole e secondo queste è giusto che un atleta venga sanzionato. Noi non crediamo nell’utilità di pene detentive».
Reedie, come riporta l’Associated Press, ha anche spiegato come la Wada stia lavorando a stretto contatto con le autorità anti-doping brasiliane per garantire la massima qualità dei test che si svolgeranno a Rio 2016.
Il laboratorio di Rio de Janeiro è stato screditato lo scorso anno dalla Wada per non aver rispettato gli standard previsti: «Stiamo lavorando perché si ritorno a livello di eccellenza, per garantire la massima trasparenza agli atleti che partecieranno ai Giochi».
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COMMENTI
20 novembre 2014 12:30 geom54
considero:
se così fosse in ITALIA non meno del 90% degli inetti dirigentucoli della cosidetta FUNZIONE PUBBLICA che continuano imperterriti a DROGARE la vita economica degli italiani e fino ad ora mai pagando pegno, metterli in galera a vita NON basterebbe ancora;
ciò non è fare di un erba un fascio;
a questa enormità di incapaci pusillanimi con i loro vantati diritti acquisiti gli si continua a staccare ogni fine mese la prebenda;

voglio chiedere al toscano RENZI quando immediatamente intende agire senza più tergiversare e tagliare in maniera pesante i suddetti redditi dei succitati INCAPACI.

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