Il Coni taglia il calcio ( - 40%), per il ciclismo il 15% in più

POLITICA | 29/10/2014 | 12:22
È la federcalcio l'unica federazione che, rispetto al 2014, subisce un taglio nei contributi dati dal Coni. La Figc, infatti, in base ai nuovi parametri di assegnazione, incasserà nel 2015 37.533.754 euro (il 39,99% in meno dell'anno precedente). È la federnuoto, viceversa, a guadagnare di più con i nuovi criteri (+1,042 mln), mentre, in proporzione, cresce di più la federazione tennistavolo (con un +28,56%, per un contributo totale di 1,551 mln).

Ecco i contributi 2015 del Coni alle federazioni sportive nazionali (tra parentesi l'importo relativo al 2014 e la differenza percentuale):

- ciclismo                4.587.062                (3.973.605, +15,44%)

- ginnastica              3.788.212                (3.528.341, + 7,37%)

- bocce                     1.115.860                 (1.041.836, + 7,11%)

- badminton             1.465.435                 (1.161.710, +26,14%)

- baseball/softball    2.004.549                 (1.948.860, + 2,86%)

- canottaggio           3.406.243                 (3.098.871, + 9,92%)

- canoa/kayak         2.664.054                  (2.452.638, + 8,62%)

- atletica                 6.116.730                  (5.125.071, +19,35%)

- armi sportive           422.830                 (414.371, + 2,04%)

- danza sportiva         638.741                 (587.356, + 8,75%)

- golf                       1.332.626                 (1.045.985, +27,40%)

- pallamano            1.464.329                 (1.150.261, +27,30%)

- squash                     569.796                 (504.966, +12,84%)

- hockey prato         1.722.659                (1.404.304, +22,67%)

- hockey e pattinaggio 1.545.129           (1.473.938, + 4,83%)

- judo/lotta/karate   4.392.825                (3.591.069, +22,33%)

- motonautica         1.224.111                 (1.168.377, + 4,77%)

- nuoto                   5.762.693                 (4.720.286, +22,08%)

- pallacanestro       3.688.296                 (3.024.519, +21,95%)

- pallavolo             3.825.970                 (3.095.541, +23,60%)

- pesistica             1.989.469                  (1.565.049, +27,12%)

- pentathlon           1.510.127                 (1.231.036, +22,67%)

- pesca sportiva     1.140.316                 (1.021.777, +11,60%)

- rugby                   2.696.933                 (2.202.116, +22,47%)

- scherma               4.376.983                 (3.816.793, +14,68%)

- sport equestri       2.298.816                 (1.968.346, +16,79%)

- sport ghiaccio       2.775.140                (2.588.750, + 7,20%)

- sport invernali       4.946.715               (4.360.873, +13,43%)

- sci nautico             1.122.360               (1.071.696, + 4,73%)

- tennis                     3.456.418              (2.762.004, +25,14%)

- taekwondo             1.962.590               (1.556.755, +26,07%)

- tiro con l'arco         1.902.869               (1.579.233, +20,49%)

- tiro a volo               3.006.401               (2.552.694, +17,77%)

- tennistavolo           1.551.437                (1.206.786, +28,56%)

- triathlon                 1.228.571                (980.585, +25,29%)

- vela                        2.841.710                (2.531.882, +12,24%)

- motociclismo         1.698.053                (1.581.571, + 7,36%)

- pugilato                  3.216.611                (2.638.693, +21,90%)

- tiro a segno            2.148.546                (1.732.960, +23,98%)

- cronometristi            801.750                 ( 751.750, + 6,65%)

- medico sportiva        351.670                ( 301.670, +16,57%)

- aereo club              1.362.604                (1.312.604, + 3,81%)

- automobil club       1.173.435               (1.123.435, + 4,45%)

- paralimpico            1.070.000               ( 970.000, +10,31%)

- calcio                  37.533.754                (62.541.720,-39,99%).

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COMMENTI
Finalmente
29 ottobre 2014 16:47 Cristallo
Meno male che il Coni si è reso conto dello sbaglio che ha fatto fino ad ora.
Ma tu pensa se il calcio si deve accaparrare tutti questi soldi (come da tabella), è ancora poco avergli tolto il 40% si poteva benissimo arrivare al 50/60 tanto loro sono beneficiati da industriali che li sponsorizzano senza battere ciglio.
Per gli altri sport invece vedi anche il ciclismo bisogna sudare 7 camice per trovare uno sponsor e convincerlo che la pubblicità ha un ritorno non indifferente.
Speriamo che molti di quelli che sponsorizzano il calcio come nel mio paese si facciano un pò più furbi e si tolgano per sponsorizzare gli altri sport, ciclismo,
atletica,
ecc. ecc.

Bisogna fare di più
29 ottobre 2014 19:19 lexa
Ci si auspica che in futuro il CONI e il Governo Italiano possano far molto di più che il misero taglio del 40% dei finanziamenti alla FIGC. A mio avviso la linea da seguire non è quella del taglio dei fondi ma quella dell’incentivazione al dirottamento degli sponsor dal calcio verso gli altri sport.
Il calcio in Italia, per gli interessi personali di gente con la poltrona, gode di troppi privilegi, favoritismi, tutele e protezioni rispetto agli altri sport, senza poi trascurare lo scandaloso trattamento che giornalisti ed emittenti pubbliche gli riservano. Ad esempio è vergognoso che l’emittente pubblica Rai riservi nei propri telegiornali sportivi, nella quasi totalità delle edizioni, l’80% e più dello spazio al gioco calcio, rilegando nel 20% scarso restante tutti gli altri sport; e questa discriminazione poi è riportata anche nell’intero palinsesto di programmazione sportiva. Non si capisce poi perché lo stato debba finanziare testate giornalistiche sportive private come Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, ecc. che su 40-50 pag. di quotidiano ne riserva 30 buone al solo calcio, e gli altri sport compressi in poche pagine. E’ altrettanto significativo inoltre il differente trattamento mediatico riservato a scandali calcistici rispetto a quelli degli altri sport; gli episodi di illeciti sportivi, doping e di violenza del calcio cadono subito nel dimenticatoio, quelli degli altri sport son rivangati in continuazione.
Una politica corretta per far virare i soldi verso gli altri sport, senza discriminazioni, sarebbe:
- imporre un regime fiscale crescente in base al flusso di capitali che circolano nello sport a partire da sponsorizzazioni, stipendi, incassi derivanti da manifestazioni e marketing, diritti d’immagine e televisivi, scommesse, ecc. ;
- trasparenza finanziaria obbligatoria per tutte le società sportive;
- detassare ed incentivare le sponsorizzazioni per i settori giovanili;
- passaporto biologico e finanziamento pubblico trasparente ad un ente super partes di controllo del doping;
- pene severe, certe, rapide ed uguali per tutti per chi trasgredisce sia in ambito sportivo che finanziario;
- più equità di trattamento di visibilità radio-televisiva per le emittenti pubbliche;
- giornalisti delle emittenti sportive pubbliche più obiettivi e competenti.

Si conclude facendo notare ai vertici ed esponenti del calcio che han poco da lamentarsi del taglio dei finanziamenti alla loro federazione quando la percentuale degli atleti italiani nelle società della massima categoria è forse del 20-25%. Non si capisce perché il CONI e l’Italia debbano investire sui vivai giovanili del calcio, pure questi infarciti di molti stranieri, se poi le società e la FIGC non fanno nulla per far dar più spazio ai giocatori italiani in serie A. I risultati poi si vedono con le figure penose che la nazionale di calcio sta facendo in questi ultimi anni.

federazioni
30 ottobre 2014 15:06 siluro1946
Ad alcune Federazioni andrebbero tagliati i finanziamenti, soprattutto atletica e scherma, in quanto i loro atleti sono nella maggior parte, se non nella totalità dei casi, già stipendiati dallo Stato attraverso le assunzioni di centinaia di questi presso le Forze Armate, e non sempre con risultati pari alla spesa.

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