Renato Di Rocco: «Meno fondi al calcio? Giusto così»

POLITICA | 27/10/2014 | 15:50
«Il calcio rivendica delle situazioni sugli arbitri che sono giuste: se parti da un milione di tesserati hai un certo livello di spesa. Ma dobbiamo parlare del ciclismo? Il ciclismo si fa su strada, le giurie le abbiamo anche noi e pesano un milione l'anno». Lo dice il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, sulla ridistribuzione dei contributi del Coni alle federazioni che, in base ai nuovi parametri, potrebbero essere ridotti alla Figc. «È la madre dei problemi, sono quarant'anni e forse più che, da quando è stato costituito il Coni, si hanno difficoltà a trovare i parametri - sottolinea il n. 1 della Fci, a margine dell'evento 'Destinazione Rio, che si è svolto al Foro Italico -. Questi mi sembrano gli obiettivi, anche se onestamente quelli precedenti costituivano già una base molto attenta su quella che era la meritocrazia del lavoro. Non per contrapposizione, ma per problemi specifici nostri, come quello del doping, che il ciclismo ha dovuto affrontare e risolvere da solo».
Sottolinea, inoltre, che "come oggi il calcio ha la discussione con gli organi di polizia, noi l'abbiamo sempre dovuta affrontare da soli, perché di fatto un decreto ci impone di formare e avere in corsa le motostaffette, che sono una sorta di polizia aggiunta. Se andiamo a sommare, anche a noi pesano cinque milioni su un bilancio di 12». «Ripeto - conclude Di Rocco - ognuno ha il diritto di lamentarsi, ma con il buonsenso bisogna andare verso dei parametri. Poi vedremo i risultati e se ci sarà da pesare e riequilibrare il presidente del Coni è la persona più indicata per fare questo».
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COMMENTI
politica
27 ottobre 2014 16:56 siluro1946
Problemi vecchi di almeno 30/40 anni. Il sig. Di Rocco è sempre stato al corrente delle difficoltà che avevano gli organizzatori a sostenere i costi per la sicurezza. Visto che è sempre stato nel Palazzo, tranne brevi parentesi, come si è attivato per risolvere queste problematiche? Dai risultati si direbbe che non ha fatto nulla, vedo che ora spera nel neo-presidente CONI, auguri.

DI ROCCO
27 ottobre 2014 18:16 salseroby
Figura inutile per tutelare il ciclismo italiano.

@ Di Rocco
27 ottobre 2014 20:58 angelofrancini
Scusa Renato,
ma quando fai riferimento ai 5 milioni su 12 che pesano sul bilancio della FCI spero tu non ti riferisca ai costi delle scorte della Polstrada!
Perché non gravano sul bilancio poiché non le paga la FCI, ma chi organizza!


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