TERPSTRA. Dalle pietre del pavé alla pista di Rio?

PROFESSIONISTI | 27/10/2014 | 15:06
Dalle pietre della Roubaix al velodromo olimpico di Rio 2016? Potrebbe essere questo il percorso di Niki Terpstra, l’olandese che ha appena vinto la Sei Giorni di Amsterdam in compagnia di Yoeri Havik e che in aprile ha conquistao il successo più prestigioso della sua carriera fvincendo la Parigi-Roubaix.

«In realtà io sono un corridore professionista e devo pensare al ciclismo su strada, anche se l’ipotesi di partecipare ai Giochi mi piacerebbe. La verità è che Theo Bos sta cercando di convincere tutti coloro che hanno un buon colpo di pedale in pista a considerare il progetto Rio per allestire un quartetto per l’inseguimento a squadre, ma è presto per parlare di una simile eventualità».
Terpstra è uno dei corridori che in pista ha ottenuto risultati importanti da giovane: nel 2005 era stato argento ai mondiali di Los Angeles proprio nell’inseguimento a squadre, in un’edizione iridata che aveva avuto tra i protagonisti anche Mark Cavendish, Matthew Goss e Gregory Henderson...
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