MERCKX&COLNAGO. 42 anni fa il record dell'ora

STORIA | 25/10/2014 | 00:00
Il 25 ottobre del 1972 - quarantadue anni fa, - Eddy Merckx stabilisce il nuovo primato dell’ora a Città del Messico, battendo di circa un chilometro il precedente che appartiene al corridore danese Ole Ritter. Il belga, che nello stesso anno ha realizzato la doppietta Giro-Tour e 18 giorni prima si è aggiudicato il Giro di Lombardia, pedala su una bicicletta speciale realizzata per lui da Ernesto Colnago che ha richiesto oltre duecento ore di lavoro e costa circa mezzo milione delle vecchie lire.
È un capolavoro di ricerca e dedizione, passione mista a un briciolo di follia. Pesa appena cinque chili e 750 grammi. Il telaio è in acciaio con forcella e tubazioni a spessori differenziati. Può vantare, inoltre, una serie di componenti speciali tra cui guarnitura con corone forate e pedivelle di 175 millimetri, una serie sterzo leggerissima, la catena di cento maglie tutte forate una ad una da Colnago (per guadagnare 95 grammi). È forato anche il manubrio sulla curva, ricoperto con un sottile strato di nastro trasparente. L’attacco è un pezzo unico, in lega al titanio, saldato a Detroit negli Stati Uniti. È lungo 130 millimetri.
Molto leggere  le ruote, con 28-32 raggi in titanio, mozzi esclusivi al berillio e tubolari di 90-95 grammi. È minimale anche la sella con scafo di plastica e una fine imbottitura di pelle scamosciata.
L’idea che Merckx possa fallire non è nemmeno stata presa in considerazione ed il campione belga è in stato di grazia. Ha optato per il rapporto 52x14 che sviluppa 7 metri e 89 centimetri. Al termine della prova farà segnare lo strepitoso record di 49,431 km.
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