TOUR DE FRANCE | 22/10/2014 | 09:34 Buongiorno amici e benvenuti a Parigi. Sole e vento ci hanno accolto stamane al risveglio, sembra che la capitale abbia indossato il suo vestito più colorato - traffico a parte - per assistere alla presentazione del Tour de France 2015.
10.30 La grande sala del Palais de Congrès si sta riempiendo velocemente, strette di mano e abbracci si susseguono senza soluzione di continuità.
10.33 Anche la sala stampa è strapiena, c'è davvero grande attesa per scoprire i segreti del prossimo Tour.
10.36 Come già accade per il Giro d'Italia, è praticamente impossibile arrivare alla presentazione di una grande corsa a tappe senza conoscere le sedi di partenza e arrivo di ogni frazione: stampa locale, esigenze degli amministratori, presentazioni anticipate, tutto contribuisce a svelare i contorni del tracciato. Quel che resta da scoprire è cosa è contenuto in questi contorni ed è qui che il Tour di quest'anno ci regalerà, vedrete, molte sorprese.
10.42. Alcune certezze ci sono, ovviamente. Partenza da Utrecht con una cronometro di 14 chilometri e poi tre tappe sulle strade delle classiche belghe. Quindi tanta Bretagna, passaggio attraverso il Massiccio Centrale (che avrà la stessa importanza avuta dai Vosgi nel Tour di quest'anno) prima di arrivare ai Pirenei. E ultima settimana riservata alle Alpi con traguardo prestigiso all'Alpe d'Huez alla vigilia del viaggio verso Parigi e la passerella finale.
10.57. L'attesa cresce. Le telecamere inquadrano la sala del Palais de Congrés, i campioni ormai sono tutti arrivati: affacciandoci in sala scorgiamo Cavendish, Nibali, Pinot, Peraud...
11.15. Buio in sala, si comincia. L'attesa è finita.
11.20. Un grande simbolo giallo del Tour de France campeggia per ora sul grande schermo, ci comunicano che ci vorrà ancora qualche minuto perché siamo in attesa della diretta televisiva. Intanto la sala è piena in ogni ordine di posto. Vincenzo Nibali in prima fila con un elegantissimo completo blu, cravatta e bluejeans per Peraud, giacca ma niente cravatta per Pinot.
11.30. Straordinari effetti speciali per aprire la presentazione.
11.35. È monsieur Amaury ad aprire la presentazione. E dopo il suo saluto, parte il filmato che ripercorre il Tour 2014. Immagini strepitose, emozioni forti, e super Nibali!
11.51. Ed ecco Christian Prudhomme che ricorda soprattutto quanto sia amato il Tour nel mondo: «Le immagini che avete visto, saranno al centro di un documentario dedicato al Tour che stiamo realizzando. la bicicletta è moda, è tendenza, è swag. E il Tour è la massima espressione della bicicletta».
11.56. Il sindaco di Utrecht Van Zanen, città che ospita il Grand Depart, porta ora il suo saluto e sottolinea come l'evento Tour de France sia straordinariamente importante per la città, per la regione e per tutta l'Olanda. E spiega come la bicicletta possa diventare il mezzo di locomozione del futuro per tutti... Accoglieremo il Tour impegnandoci al massimo, sarà uan festa colorata, divertente, coinvolgente ed entusiasmante, sarà una festa straordinaria». E conlude: «Buon viaggio, Tour de France».
12.01.«Partageons la passion»: condividiamo la passione è il claim scelto per l'edizoone 2015 del Tour de France.
12.05. Mentre vi invitiamo a dare un'occhiata alla nuova maglia gialla, che porta stilizzato l'Arco di Trionfo, il Palais de Congrès sta ascoltando le note della canzone Bon Voyage accompagnate da un simpatico cartone animato che si conclude con un grande cuore ambientato nella città di Parigi.
12.06. Ed ecco il filmato che propone il nuovo Tour de France. Queste le tappe: sabato 4 Utrecht - Utrecht (crono) km 14 domenica 5 Utrecht - Zelande km 166 lunedì 6 Anvers - Huy km 154 martedì 7 Seraing - Cambrai km 221 mercoledì 8 Arras - Amiens Metropole km 189 giovedì 9 Abbeville - Le Havre km 191 venerdì 10 Livarot - Fougeres km 190 sabato 11 Rennes - Mur de Bretagne km 179 domenica 12 Vannes - Plumelec (cronosquadre) km 28 lunedì 13 riposo martedì 14 Tarbes - La Pierre Saint Martin km 167 mercoledì 15 Pau - Cauterets Vallée de Saint Savin km 188 giovedì 16 Lannemezan - Plateau de Beille km 195 venerdì 17 Muret - Rodez km 200 sabato 18 Rodez - Mende km 178 domenica 19 Mende - Valence km 182 lunedì 20 Bourg de Peage Gap km 201 martedì 21 riposo mercoledì 22 Digne les Bains - Pra Loup km 161 gloved 23 Gap - Saint Jean de Maurienne km 185 venerdì 24 Saint Jean de Maurienne - La Toussuire Les Sybelles km 138 sabato 25 Modane Valfrejus - Alpe d'Huez km 110 domenica 26 Sevres Grand Paris Seine Ouest - Parys Champs Elysees km 107
12.09 L'immagine che chiude il filmato è la cartina del Tour sul podio del Tour: davvero spettacolare.
12.10 «È già domani!» spiega Prudhomme e comincia ad illustrare il percorso. «Giovedì 2 luglio la presentazione ufficiale della corsa presso il Museo del treno». «Percorso piatto di 14 chilometri per la prima tappa a cronometro. Finale spettacolare per il finale della seconda tappa che avverrà sulla diga della Zelanda. Terza tappa, per la prima volta nella storia il Muro diu Huy sopiterà un arrivo di tappa del Tour de France. Quarta tappa e già un appuntamento cruciale: torna il pave, l'ultimo dei quali a dieci chilometri dal traguardo. Verso Le Havre, che visiteremo per la ventesima volta, bisognerà fare attenzione al vento che spirerò dalla Manica. A Fougeres, ultima occasione per gli sprinter prima di una lunga... pausa per loro. Il giorno dopo si arriverà infatti in cima al Mur de Bretagne dove nel 2011 vinse Evans. Quindi una cronosquadre atipica sulle strade di Bretagna» e qui Prudhomme chiama un'ovazione per Bernard Hinault. Si riparte con il racconto: «Si vola a Pau per il riposo, quindi i Pirenei: finale inedito a La Pierre Saint Martin, che da tanto tempo sognava il Tour, si arricva a quota 1765 metri affrontando una salita che parte con falsopiani per poi inerpicarsi a pendenze del 15% e addolcirsi ancora nel finale. L'indomani, undicesima tappa, la Pau - Cauterets Vallée de Saint Savin che propone Col d'Aspin, poi il Tourmalet prima del traguardo di Cauteret. Giovedì 16 Portet d'Aspet con omaggio a Fabio Casartelli e altre due salite prima di affrontare per la sesta volta la salita di Plateau de Beille. Dopo il trittico pirenaico, tappa per attaccanti a Rodez e quindi arrivo a Mende. A Valence aspettiamo i velocisti prima di partire verso le Alpi e raggiungere Gap superando il Col de Mense». E quindi Alpi: «Digne les Bains - Pra Loup con il Col d'Allos che precede la salita finale sulla quale nel 1975 Thevenet precedette Gimondi e Merckx che quel giorno perse la maglia gialla. Si percorrerà la Route Napoleonne verso Saint Jean de Maurienne, attenzione alla grande novità dei Lacets de Montvernier, salita che si annuncia terribile. Altra novità l'indomani con il Col de Chaussy che precede Croix de Fer, Col du Mollard e la salita finale. Infine Galibier e Alpe d'Huez per un'utima tappa di montagna breve ma capace di ribaltare la situazione». Prudhomme conferma anche che Parigi ospiterà nuovamente una corsa destinata alle donne elite, come accaduto quest'anno in occasione del successo di Marianne Vos. «La prima settimana sarà pianeggiante, ma cerchiamo tutte le asperità per rendere spettacolare la corsa. E nella prima settimana di corsa faranno la loro riapparizione gli abbuoni. Cambierà anche il sistema di attribuzione dei punti per la maglia verde. Cinque arrivi in salita come lo scorso anno per una corsa moderna che affonda le radici nella storia».
Divertente siparietto con i quiz posti ai corridori, risposte incredibili da parte di Martin, sorprese da parte di Cavendish mentre Nibali si conferma preparatissimo e indovina anche l'altezza di Prudhomme (192 cm per i curiosi).
Spazio ai corridori: Marcel Kittel è il primo a salire, seguito da Blel Kadri in rappresentanza degli attaccanti così come Tony Gallopin, quindi Kristoff e infine il podio con Pinot, Peraud e super Nibali. Flash scatenati...
Una battuta a testa per i tre del podio 2014. Pinot: «Percorso molto bello, ma solo sui Pirenei cominceremo a capire qualcosa» Peraud: «Olanda e Belgio propongono tappe pericolose». Nibali: «Dopo il Tour è cambiato molto nella mia vita, tante richieste del pubblico e anche fare una passeggiata diventa difficile... La prima settimana è difficile per il vento, l'ultima per le salite» spiega Nibali parlando in francese.
Anche il Tour, come già il Giro, rende omaggio a Cadel Evans. L'australiano sale su palco e spiega il suo amore per il Tour: «Una corsa eccezionale, incredibile, diversa da tutte le altre. Una corsa che mi ha cambiato la vita».
Un applauso agli eroi del Tour e si chiude così la presentazione della corsa. Elegante e spettacolare come sempre...
Il percorso + insulso,stupido e sconclusionato dopo quello del 1992.Praticamente cancellate,ed é uno scandalo,le crono individuali;la cronosquadre alla nona tappa,quando le cadute avranno già falcidiato il gruppo,e molte squadre dovranno correre con 6 o 7 corridori;tappe di montagna disegnate coi piedi,una sola tappa(La Toussuire) che permetterà di attaccare da lontano;kilometraggi da dilettanti,che dico,da allievi.Se avessero fatto disegnare il percorso a un bambino di terza elemntare non avrebbe potuto fare peggio.Cento volte migliore il percorso del Giro.
CHAPEAU PICKETT
22 ottobre 2014 16:21simo
Bravo Pickett.
Sembra la Vuelta:il mio non è un complimento.
Vergogna.
Gravissima l'idea del chilometraggio bonsai e della cronosquadre al nono giorno.
Giro batte Tour 6/1 6/1 6/1.
Simone Basso
I tapponi sono belli sulla carta
22 ottobre 2014 17:21runner
Non sono d'accordo del tutto con voi riguardo ai tapponi: sì sono belli e duri sulla carta altimetrica, ma la realtà è che i pretendenti alla vittoria finale attendono sempre l'ultima salita ed è lì che si fa la corsa. Prima attaccano solo i comprimari e qualche cacciatore di giornata. Non sono più i tempi di Coppi e Bartali...Purtroppo.
una possibile, onorevole possibilità di rimediare
23 ottobre 2014 00:06pickett
A quanto pare,per piazzare una cronosquadre alla nona tappa occorre una deroga dell'UCI;se a quell'incapace di Preudhomme,dopo la valanga di critiche(provate a leggere i forum francesi!) é rimasto un briciolo di buonsenso,chiederà surrettiziamente all'UCI di rifiutare la deroga,e a quel punto potrà trasformare la cronosquadre in una crono individuale senza perdere la faccia.42 km di crono individuale sarebbero comunque pochissimi,e il Tour 2015 resterebbe men che mediocre,ma perlomeno non sarebbe + la BUFFONATA TOTALE presentata oggi.
Gran Tour
23 ottobre 2014 12:46noodles
è vero, una crono di 40 km ci sarebbe stata bene, ma qua l'unica cosa che stona sono i giudizi di persone come pickett, che non perdono tempo per mostrare la loro totale mancanza di equilibrio nei giudizi. Eccetto Froome, nessuno dei grandi ha sollevato critiche su questo percorso....ma forse qualcuno rimpiange le cronosquadre di 65 km, o i tour con 2 crono da 50 km e 3 arrivi in salita....
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