LE PAGELLE DI STAGI. BEPPE CONTI COME KWIATKO. L'UCI DA ZERO

PROFESSIONISTI | 28/09/2014 | 20:12
di Pier Augusto Stagi

Un mondiale bello, disputato su un circuito intrigante e in una Ponferrada semplicemente imbarazzante. L’Uci, evidentemente, ha voluto fare le prove di Doha, lasciando che si organizzasse un mondiale nel deserto. C’era più gente alla crono benefica di Casazza, organizzata magistralmente da Ennio Vanotti, che in questa sfida iridata. L’Uci che quando sceglie e seleziona lo fa seguendo rigorosi format e affrontando valutazioni estremamente ponderate, ci dovrebbe però spiegare quale mente scellerata ha pensato di assegnare a questa cittadina incastonata nella provincia di Leon un mondiale che non ha interessato nessuno. Ricezione alberghiera ai minimi storici (quattro alberghi quattro), aeroporti ad oltre cento chilometri dalla sede delle sfide iridate. L’unico aspetto positivo, la circolazione. Non essendoci nessuno, non c’era traffico. Se volevano mandare in mondovisione la pochezza del nostro sport, ci sono pienamente riusciti. Noi non li ringraziamo neanche un po’, spero solo che i loro sponsor chiedano i danni. Voto all’Uci: 0. Sono loro i veri campioni del mondo.

Michail KWIATKOWSKI. 10. Fa lavorare fin dal mattino la propria squadra: la Polonia. Per Beppe Conti - che riesce a vedere laddove nessuno ha la capacità di vedere e guardare - tirano per Tom Boonen. Certo, Michele Fiore (Michail Kwiatkowski) corre per la belga Omega, quindi per il noto opinionista di Stato Michail - e i suoi connazionali - è semplicemente un gregario in incognito al servizio del team belga. Poi nel finale, a soli 7 chilometri dal traguardo, il giovane corridore polacco fa capire al mondo intero e anche al Beppe Nazionale le sue intenzioni: vuole laurearsi campione del mondo. Ma oggi, anche Beppe, ha corso da campione. (Voto 8 ad Alessadra De Stefano, che con Garzelli, mette in mezzo il noto opinionista).

Davide CASSANI. 6. Intanto ha letto e interpretato benissimo il circuito. Erano anni che un Ct non battezzava così bene il tracciato iridato. Ha detto subito: percorso duro ma non durissimo. Premierà corridori come Gerrans e Degenkolb. Così è stato. Voleva gara dura, per cercare di non portare in carrozza le nazioni che avevano un velocista. Ci è mancato un finalizzatore, un atleta capace di avere tenuta e spunto veloce. Uno da classiche, insomma: ma lo si sapeva. Guardate l’ordine d’arrivo della Liegi di quest’anno: primo Gerrans, secondo Valverde, terzo Kwiatkowski. Esattamente il podio di oggi, per dire che il mondiale non era per delle mammolette, ma per corridori di spessore. Noi è dal 2008 che non vinciamo uno straccio di Classica: vorrà dire qualcosa. Un solo corridore, al momento, in Italia, ha queste caratteristiche: Vincenzo Nibali. Ma il siciliano, dopo il trionfale Tour, è arrivato a questo mondiale livido e acciaccato. Non si poteva pretendere di più. Questo è quello che passa il convento, in questo momento.

Daniele BENNATI. 6. È lui che prende per mano la nazionale e la compatta a 80 km dal traguardo. È lui che suona la carica e la fine della ricreazione, mettendosi in testa a tirare con Alessandro De Marchi, Damiano Caruso, Fabio Aru e Giovanni Visconti che deve essere pronto ad entrare in una fuga per alleggerire il peso degli azzurri.

Carlos QUINTERO. 7. Si fa in compagnia dell'ucraino Polivoda, del croato Kvasina e del lituano Savickas quasi 180 chilometri in fuga. È un copione già visto e rivisto, ma qualcuno deve pur fare qualcosa e loro lo fanno. Per questo, bravi.

Fabian CANCELLARA. 5. Capisce fin dal mattino che non sarebbe stata giornata. Pronti via ed ecco qualche piccolo problema che costringe lo svizzero subito ad un veloce pit-stop con cambio della ruota posteriore. Era dato tra i grandi favoriti, avrebbe dovuto nel finale scatenare la bagarre: mai visto.

Vincenzo NIBALI. S.V. Troppo livido di botte. Troppo lontano dalla condizione del Tour. Non è giusto nemmeno giudicarlo. Arriva alla sfida iridata con un condizione così così. Poi la caduta alla Tre Valli riapre nel vero senso della parola ferite antiche, che lo fanno penare non poco. Oggi un’altra caduta, sempre sul fianco sinistro, sempre nello stesso punto. Lasciamo perdere.

Alexander KRISTOFF. 5,5. Vince la volata del gruppo, e perde la grande occasione.

Fabio ARU. 7. Fa quello che gli chiedono, e lo fa molto bene. È grazie al suo forcing che il sardo porta via una fuga con dentro Giovanni Visconti (ma anche Kennaugh, Wellens, Anker Sorenson e Albasini).  Quando decide di pestare sui pedali, il sardo fa male. Ma il suo lavoro l’ha fatto benissimo.

Joaquin RODRIGUEZ. 4. Gli italiani fanno scoppiare la corsa e lui scompare ben presto.

Tony MARTIN. 7. Se ne va da solo. E come l’Italia con Visconti e Gianpaolo Caruso, mette in scacco in particolare l’Australia e la Spagna. Martin tira, e Degenkolb può rifiatare.

Alessandro DE MARCHI. 7. Fa quello che gli chiedono di fare, con grande profitto e generosità. Lavora fin troppo e quando arriva «Fiore», lui resta con le gambo - pardon - le gambe in mano. Ma non è il solo. Se mettiamo in croce lui, cosa dovremmo dire di Valverde e Gerrans?

Alejandro VALVERDE. 5,5. Era l’uomo più atteso. Quello che cercava disperatamente la sua prima maglia iridata dopo cinque podi. Corre speculando, ma quando parte Kwiatko, resta lì a guardare. Che sia un grande corridore non ci sono dubbi: ma quante occasioni ha gettato alle ortiche?

Simon GERRANS. 6. Lui e la sua Australia aspettavano la volata. È bravo ad inserirsi nel gruppetto di Valverde all’inseguimento del polacco, ma anche per lui – alla fine - è una grande occasione sprecata.

Greg VAN AVERMAET. 5,5. Ha al proprio servizio niente di meno che Gilbert (voto 7), che lo porta il più possibile sotto, ma anche il Belgio, oggi, dorme come pochi.

John DEGENKOLB. 6. Era il grande favorito della vigilia, prima che un virus lo costringesse a trascorrere tre giorni in ospedale. Alla fine arriva a questo mondiale, e raccoglie un discreto 9° posto: ma ha il tempo per rifarsi. Questo è un grande corridore.

Nacer BOUHANNI. 6. Vale il discorso fatto per il velocista tedesco: questo non è solo un semplice velocista e ce o dimostrerà presto.

Sonny COLBRELLI. 6. È giovane, alla sua prima vera esperienza internazionale di un certo tipo, cosa si poteva pretendere di più? Nella volata di Kristoff arriva 6°. Non è proprio da buttare via.

Rigorberto URAN. 5,5. Esce dalla Vuelta con una condizione così così, e anche oggi non è brillantissimo.

Giovanni VISCONTI. 6,5. Quello che Cassani gli chiede di fare lo fa bene. Deve mettere paura alle squadre più forti per fiaccare un po’ di forze? Lo fa.

Gian Paolo CARUSO. 6,5. Si muove con grande intelligenza. Sempre nel vivo dell’azione.

Damiano CARUSO. 6,5. Come il resto della squadra, fa quello che è stato deciso a tavolino.

Manuel QUINZIATO. 6. È l’uomo che si prende cura di Vincenzo. Da uomo di esperienza, lo fa con grande attenzione ed efficacia. Purtroppo il Vincenzo di oggi è quello che è e anche il suo lavoro non viene valorizzato fino in fondo.

Peter SAGAN. 4. C'era?
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COMMENTI
28 settembre 2014 20:44 Line
Complimenti al Polacco e alla Polonia grande gara
Il Suo Direttore (bramati) qualche anno fa diceva che sarebbe diventato un ottimo corridori
Marco

Ha letto bene il percorso?
28 settembre 2014 20:46 Per89
Caro Stagi uno che come dici tu ha letto bene il percorso porta gli uomini che ha portato Cassani quindi su 9 3 scalatori puri o porta passisti veloci come Pozzato, Gatto, Oss e compagnia.... Cassani come tutti i Ct non smetterò di ripeterlo hanno preso un granchio gli azzurri fanno esplodere la corsa il problema è che sono esplosi loro forse non era meglio stare un attimino un po più tranquilli e puntare su Visconti e De Marchi per il finale.... Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico e Cassani ha commesso lo stesso errore di De Candido hanno sacrificato l'uomo sbagliato Cassani visconti mentre De Candido Albanese che arrivava davanti ad Affini....

Mondiali senza uomo classiche.
28 settembre 2014 21:44 warrior
Noi è dal 2009 (Freccia Vallone) che non vinciano una Classica: vorrà dire qualcosa. Un solo corridore, al momento, in Italia, ha queste caratteristiche: Davide Rebellin! Lettura della corsa e presenza nel momento determinante. Poi si può anche non vincere. Però preferiscono non farlo correre e continuano a perdere, perché nel finale gli italiani erano spenti: Visconti spremuto troppo presto e De Marchi ha fatto il massimo ma non è una colpa se non ha resistito all'attacco del campione polacco.

Pagelle Mondiale.
28 settembre 2014 21:59 Alfonso
Caro Stagi, Lei che è da un' eternità che ci propina Pozzato in tutte le salse, che voto si darebbe? Troppo facile giudicare gli altri senza mai esserlo, se permette adesso la giudico io : Stagi voto 4 deve essere un attimino più obiettivo. :)

Cassani mancanza di esperienza
28 settembre 2014 22:32 venetacyclismo
Ottima nazionale di giovani, si sono mossi bene tranne Visconti , che andava utilizzato per l'ultimo giro , certo che è facile vincere medaglie con una squadra tutta schierata per un solo atleta ( Saronni, Moser , Bugno ; Argentin , Cipollini , Bettini ? ) unico colpo di fortuna ballan , ma i Mondiali si vincono con i Campioni e noi non ne abbiamo , si un po' più di consapevolezza, ma perché noi Italiani dobbiamo sempre fare la corsa dura? ma per chi? Come il Sig. Salvoldi , incredibile , da bocciare , che impari dai Polacchi , con un atleta come la Bronzini si lavora per lei e basta , 6 gregarie e stop , Ratto e Longo all'attacco , ma di chi di cosa? che sono due che possono vincere solo per distacco , diciamo che in questi anni e stato solo fortunato , ma mi sa che sta girando ....

Cassani promosso
28 settembre 2014 22:49 exciclistarosa
Si e che poteva fare di più , si solo usare differentemente Visconti del resto era impossibile le pedine erano quelle , ma perché noi dobbiamo fare sempre la corsa dura?

Un bel 4 alla commissione tecnica dell'UCI
28 settembre 2014 22:56 pickett
Su un percorso di difficoltà medio-bassa come quello di Ponferrada,andava percorso come minimo un giro di più,meglio 2.Con un'altra ora di corsa ci sarebbe stata ben altra selezione.Un mondiale deve essere lungo almeno 280 km,com'é sempre avvenuto fino a una quindicina d'anni fa.E si vedevano Mondiali epici.Poi,chissà perchè,si é fatta strada questa mania idiota e senza senso di accorciare il kilometraggio.Tutti gli altri sport fanno il possibile per rendere le loro competizioni il + attraenti possibile,i dirigenti del ciclismo fanno l'esatto contrario;sembra facciano apposta a rovinare tutto.

stagi
28 settembre 2014 23:08 paree
Carissimo Stagi questa volta con il voto a Cassani hai preso una cantonata, non merita + di 2 purtroppo è come renzi tante chiacchere e pochi fatti e come prandelli super pompato dai media....Purtroppo con Cassani CT non vinceremo mai.Ma vi rendete conto ha dato un 8 alla nazionale, sono spariti a 2 giri dalla fine, guardate al penultimo giro dove erano...

FALLIMENTARE..............
28 settembre 2014 23:44 gass53
..............SPEDIZIONE FALLIMENTARE A TUTTI I LIVELLI(escluso la Junior arrivata 2°) I VARI CT DA INSUFFICIENZA, CASSANI NO NON è DA INSUFFICIENZA è SOLO DA RIMANDARLO ALLA RAI, A COMMENTARE LE GARE, MA ANCHE Lì NON SO SE LO RIPRENDEREBBERO!

scott
29 settembre 2014 08:43 SCOTT
Non so come si possa difendere ancora il ciclismo italiano in una corsa come il campionato del mondo. Dobbiamo sempre imparare dagli altri. Quello che conta è esserci nel finale ed essere capaci di vincere..... vedi Gianni Bugno. Le nazioni più importanti cerano nel finale, meno l ITALIA

Ironia pura, Stagi
29 settembre 2014 08:46 tonifrigo
Tutto quello che volevi dire lo hai detto, direttore. Chi vuole leggere, legga.

Mondiali
29 settembre 2014 08:58 fulvio54
Gia'noi abbiamo fatto "esplodere" la corsa peccato che altri abbiano fatto "esplodere"noi!! Nel momento topico non c'era nessuno degli azzurri
De Marchi e' stato bravissimo ma piu' di tanto non poteva fare Visconti e' partito a 60 Km dall'arrivo era forse l'uomo che avrebbe avuto piu possibilita' di arrivare al podio ma dovevano preservarlo per l'ultimo giro. Sono d'accordo con Warrior un grande corridore da classiche lo avremmo anche ma purtroppo e' stato emarginato... Quindi accontentiamoci di quel che passa il convento ovvero poco o nulla almeno per le corse di un giorno!

Poco o nulla...compresi i commentatori
29 settembre 2014 11:16 runner
Che dire di questo Mondiale? Fallimentare, punto e basta.
Purtroppo tranne Nibali (acciaccato e stanco), Aru (non era certo il suo percorso)e Visconti (ha sbagliato ancora i tempi)l'unico all'altezza è stato De Marchi. In Italia ormai non abbiamo uomini da classiche. L'unico sarebbe il vecchio Rebellin, ma sappiamo tutti che è stato boicottato dal Movimento. Un votaccio lo meritano anche i commentatori di Stato (Beppe Conti, Garzelli e de Stefano): guai criticare il loro amichetto Cassani...

QUANTA INUTILE BENEVOLENZA
29 settembre 2014 11:37 brich
Quanta benevolenza nei confronti di Cassani! Certo, non siamo alla Rai dove l'hanno vergognosamente incensato perché loro amico e collega. Ma come si fa a dire che IL CT ha "battezzato" bene il percorso quando per settimane ha indicato in Degenkolb il favorito numero uno?? Ma per favore. Bastava dare un occhio alla gare degli under23 per capire che i velocisti (atipici o meno) non avrebbero mai potuto vincere questa corsa. Cassani ha infarcito la nazionale di scalatori imbastendo una tattica assurda. Non a caso nel gruppetto degli inseguitori c'erano tutti, compreso un francese, ma non c'era l'ombra di un italiano. Cassani voto 4.

senza tirarla troppo per le lunghe
29 settembre 2014 13:30 fedaia66
in una corsa il cui podio e' uguale, per composizione, a quello della Liegi, l' Italia ha raccolto quanto ora puo' raccogliere.vuoi per valori dei corridori nostrani nelle corse di un giorno, vuoi per stati di forma precari di chi avrebbe potuto ottenere un piazzamento.
Non vinciamo una monumento da 6 anni.ricordiamolo..

29 settembre 2014 18:59 foxmulder
Domanda: ma quelli che indicano in Rebellin l'unico corridore italiano da classiche sono seri o stanno prendendo per i fondelli? Diciamo che non ne abbiamo e basta, suvvia... Ripartiamo dal foglio bianco e speriamo di avere un colpo di cu#o e ci salti fuori un Sagan...
Inviterei poi i CT da divano a riflettere sul fatto che Cassani ha fatto quello che poteva con quello che aveva. Il Belgio ne aveva tre buoni e cosa ha vinto? Tanto quanto noi.

Dott. Stagi,
29 settembre 2014 19:26 Fra74
voto alla frase dichiarata dal Sig. Davide Cassani in merito al fatto che gli sarebbe piaciuto vedere DIEGO ULISSI a Ponferrada?!?
Uhm, a pensare male si fa peccato, ma alle volte ci si azzecca pure...SILENZIO ASSORDANTE, ora, su di DIEGO ULISSI...sarà un caso?!? Strano, sicuramente, in tutti i sensi.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Valverde 5,5 ???
29 settembre 2014 23:29 Monti1970
Ma scherziamo? Qualch'uno si é accorto che é salito sul podio con il bronzo, non era facile visto il percorso e gli avversari. Tutti gli italiani 6 e qualch'uno anche oltre e Valverde che ha preso una medaglia 5,5 . Mah!!! Le pagelle dovrebbero essere fatta con un po' di criterio non così a casaccio, non credete?

Nibali
30 settembre 2014 09:05 cimo
Scusate ma che senso ha avuto far correre uno stanco, acciaccato ed appagato Nibali? non era meglio far correre uno dei due raggazzini di riserva?
Voto commentatori rai 2. A loro l'Italia è piaciuta......ma dove erano nel finale?? esplosi assieme alla loro tattica.............ciao


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