Paul Seixas è senza dubbio il futuro del ciclismo francese. Nato a Lione il 24 settembre del 2006, è diventato professionista lo scorso anno con la Decathlon – AG2R la Mondiale, dopo aver passato due anni nella squadra di sviluppo e adesso con la Decathlon CMA CGM Team, stessa squadra ma con uno sponsor nuovo, ha ottenuto la sua prima vittoria tra i professionisti.
Il suo 2026 è iniziato sotto una buona stella e dopo aver dimostrato, lo scorso anno, tutto il suo talento con la vittoria al Tour de l’Avenir, il terzo posto ai Campionati Europei e il tredicesimo al Mondiale in Ruanda, ora in Portogallo nel suo esordio stagionale, è arrivato secondo assoluto alle spalle di Ayuso, alla Volta ao Algarve. Un risultato molto positivo per il diciannovenne francese.
«Chiudiamo questa settimana in Algarve con un ottimo risultato. È stata la mia prima gara della stagione, sono riuscito a riprendere il ritmo con i miei compagni di squadra e a puntare alla mia prima vittoria da professionista – ha detto soddisfatto Seixas -. Tutti hanno fatto un ottimo lavoro per permettermi di mantenere il secondo posto in classifica generale. Nell'ultima tappa ho provato a vincere di nuovo, ma ho dovuto cedere allo sprint e accontentarmi del terzo posto. È stata un'ottima gara sia per la squadra che per me».
Il giovane lionese ha ammesso due giorni fa di aver raggiunto, con la vittoria a Foia, il primo obiettivo della stagione e adesso è pronto a guardare avanti cercando di alzare ulteriormente l’asticella.
«Naturalmente, sono un po' deluso, è normale che sia così. C'erano due obiettivi da raggiungere: la vittoria di tappa e la classifica generale: ieri li ho mancati entrambi per un soffio. Semplicemente è andata così. E sono molto contento del mio secondo assoluto posto nella classifica generale all’Algarve. Ero lì con i migliori, ed era il mio obiettivo principale. Penso di aver dato il massimo, e la squadra ha fatto tutto il possibile per mettermi nella migliore posizione possibile. Ho fatto un lavoro incredibile per tutta la settimana. E questo secondo posto nella classifica generale è una giusta ricompensa per loro. Ognuno è diverso e ha il suo percorso, ma ci sono delle somiglianze. È solo fortuna, il caso gioca un ruolo. E questa edizione è stata molto competitiva, quindi sono comunque felice di essere sul podio».
Paul Seixas è molto giovane e il suo fisico deve ancora formarsi. Alto 186 centimetri, ha un peso di 64 kg, quindi è molto leggero e per questo in salita riesce a fare particolarmente bene. Il transalpino ancora non sa cosa potrebbe riservargli il futuro e ha ammesso, di avere un forte interesse sia per le corse a tappe che per le Classiche, ma che deve ancora scoprire qual è la sua vera attitudine.
A fine mese lo vedremo correre alla Faun-Ardèche Classic, poi verrà in Italia per Strade Bianche, ma sarà la sola corsa di un giorno che farà nel mese di marzo. Il lionese tornerà a correre in aprile con la Itzulia Basque Country dal 6 al 11 aprile e poi lo rivedremo nelle Classiche, con la Freccia Vallone il 22 aprile e poi la Liegi-Bastogne-Liegi il 26 aprile. Seixas, ha detto di amare particolarmente la Doyenne e un giorno, vorrebbe poter vincere questa Classica Monumento che per lui ha un valore speciale.
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