LUCA GUERCILENA. «ORA JENS, POI FABIAN, NEL NOME DI ALDO»

PROFESSIONISTI | 20/09/2014 | 10:40

«Questo record dell’ora non posso che dedicarlo al mio maestro, a quello che mi ha trasmesso la passione per la ricerca e la cultura del lavoro, che mi insegnato un mestiere che io adoro e ho sempre pensato che questo lavoro lo amo proprio perché sulla mia strada ho incontrato maestri come Aldo Sassi, che hanno saputo coinvolgerti con la loro passione, il loro entusiasmo, la loro travolgente curiosità».


Luca Guercilena parla di getto, con un filo di voce: non è emozionato, ma ha voglia di parlare e di riconoscere al suo maestro che se oggi lui è quello che è, gran parte di questo è grazie ad Aldo Sassi, indimenticato metodologo dell’allenamento e grande ricercatore nell’ambito della scienza applicata allo sport, oltre ad essere stato con Giorgio Squinzi l’ideatore del progetto Mapei Sport, dal quale sono passati tantissimi campioni, ma soprattutto tantissimi ragazzi di talento, come Luca Guercilena, considerato dal professore uno dei suoi allievi prediletti.


«Del record dell’ora ho sempre sentito parlare da Aldo – ci racconta Guercilena, oggi team-manager del Team Trek -. L’impresa di Moser era spesso nei suoi discorsi. E trovarmi ad anni di distanza, a pensare e programmare un record prima con Fabian (Cancellara) e poi con Jens (Voigt) mi ha fatto sentire molto vicino ad Aldo». 

A proposito di Cancellara: possiamo dire che Jens Voigt non ha fatto altro che fare da “cavia” in vista del tentativo sull’ora del fuoriclasse svizzero-lucano?

«Diciamo che le indecisioni regolamentari da parte dell’Uci ci hanno portato ad accantonare il progetto – spiega Guercilena a tuttobiciweb.it -. Poi, a fine giugno, quando tutto è apparso più chiaro e l’Uci ha fatto sapere chiaramente con quale mezzo meccanico si può affrontare un record dell’ora, Jens ci ha chiesto se eravamo interessati ad appoggiarlo. Per lui era il modo più bello di dare il suo addio alle competizioni, per noi un modo concreto di verificare scorrevolezza della pista, verificare i materiali e raccogliere una serie di dati che ci torneranno molto utili in futuro».

In soldoni il governo mondiale della bicicletta ha stabilito che il record dell’ora deve essere realizzato solo utilizzando biciclette tradizionali, non “evolutive” come quella usata da Francesco Moser nel 1984 (bici ad asse variabile, con manubrio a corna di bue e lenticolari) o di Obree ne1994 (bici lavatrice). Ma l’ultima discussione, che ha fatto desistere per il momento Cancellara, è stata su cosa s’intendesse per “bicicletta tradizionale”: quella che si usa per le competizioni su strada o quella che generalmente si utilizza in pista? Alla fine hanno deciso che per i record la bicicletta deve essere di fatto quella che viene utilizzata in pista per le prove d’inseguimento.

«Esattamente».

Tutto in un ora, per un record al quale nessuno più pensava e aspirava, mentre Jens Voigt, 43 anni, 17 anni di professionismo, 17 Tour corsi, una moglie e sei figli, ha riproposto come festa d’addio ad un ciclismo pedalato che gli ha dato gloria (62 vittorie in carriera, anche una tappa al Giro, a Varese, ndr), fama e soldi. Il record da battere era quello del corridore ceco Andrej Sosenka, che in un ora, a Mosca, nell’estate del 2005 aveva percorso 49 chilometri e 700 metri. Jens Voigt fa di più. La sua ora sulla veloce pista del «Velodrome Suisse» di Grenchen sconfina oltre i 51 km: 51,115, per la precisione.

«Jens ha fatto un’ottima prestazione, considerando che l’ha effettuata a livello del mare: questo non va dimenticato. Quando Fabian darà l’assalto al record non sono ancora in grado di dirlo – spiega Guercilena -. È lì e ci interessa. Ora ci godiamo questo bellissimo risultato ottenuto da Jens, che a fine giugno ha cominciato a pensarlo, poi ha corso in altura nello Utah e in Colorado, e poi si è applicato dal 2 settembre in quattro sedute a settimana, in pratica tredici sedute sull’anello svizzero. Abbiamo sfruttato la sua ottima condizione fisica e l’altura. Con Fabian, però, dobbiamo valutare tante cose».

Cosa?

«Ad esempio quello di sfruttare l’altura».

Quanto pensi possa valere Fabian, rispetto a Jens?

«Io credo che corridori come Fabian, Tony Martin o Bradley Wiggins, possono andare gli oltre 53 chilometri in un ora. Questo è quello che pensiamo possano valere atleti di questo livello. In ogni caso l’idea c’è, la sfida intriga ma poi va tutto verificato. Con calma e velocità: come soleva dirmi Aldo».

Copyright © TBW
COMMENTI
Aaaa
20 settembre 2014 17:50 venetacyclismo
Complimenti ti piace vincere facile è...

Bravo Luca
20 settembre 2014 22:57 drinn
Hai ragione quando ricordi Aldo.
Sembra ieri che sei entrato al centro Mapei con un tuo corridore che doveva fare un test per la Nazionale ed in quel periodo Aldo aveva bisogno un collaboratore...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non vinceva dal marzo dello scorso anno, ci era andato vicino molte volte ma solo oggi Erlend Blikra è riuscito finalmente a tornare al successo. È stata una volata poderosa per il norvegese che ha battuto Emmanuel Houcou e Sebastian...


Il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Strada UCI Montréal 2026 ha annunciato una nuova partnership di primo piano con Premier Tech, che diventa Main Partner dell'evento in programma dal 20 al 27 settembre 2026. Per otto giorni...


Dopo il contrattempo che ha messo ai box Enric Mas, un altro leader in casa Movistar sarà costretto per qualche tempo ad ammirare le corse da casa. Anche Cian Uijtdebroeks infatti, in seguito alla seconda tranche di accertamenti medici...


Venerdì era a Budapest per la presentazione ufficiale della MBH Bank CSB Telecom Fort, poi al rientro in Italia Vincenzo Nibali non ha saputo dire di no all’invito dell’amico Lorenzo Milani e ha ceduto... alla passione.  Sabato scorso il campione siciliano, uno...


Peter Sagan ha salutato il mondo delle corse nel 2024 e con le sue 121 vittorie da professionista rimane un'icona del ciclismo mondiale. Tre titoli Mondiali dal 2015 al 2017,   sette volte vincitore della maglia verde al Tour de...


Sono giornate calde al Tour of Oman, ma sono anche le giornate del sogno che Mattia Proietti Gagliardoni sta vivendo pedalata dopo pedalata. Classe 2007, 18 anni appena, “Il ragazzino” così come lo chiama lo staff del team Movistar, sta...


Penso che sarebbe davvero difficile trovare difetti nel portaborraccia Leggero Carbon di Elite, un accessorio che domina la scena con una leggerezza incredibile e tutta la resistenza e la tenacia che l’azienda ha affidato a questi 13 grammi rinforzati con la...


Dopo il sorprendente finale della scorsa stagione in cui, da fresco diciannovenne, ha infilato in successione il bronzo ai Campionati Europei e il settimo posto al primo Lombardia della carriera, Paul Seixas ha su di sé gli occhi e...


Remco Evenepoel ha vinto la Volta a la Comunitat Valenciana 2026, migliorando il secondo posto del 2022 e diventando il 69° ciclista capace di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della corsa iberica, su 77 edizioni disputate. Per il Belgio...


Ci sono storie che restano private e altre che, con il tempo, trovano il coraggio di diventare un gesto pubblico. “Terry lo Zainetto. Un viaggio verso la libertà” nasce così: da una storia personale di violenza e rinascita, trasformata in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024