TR. BINDA. Minervino: al lavoro per un grande 2015

DONNE | 04/09/2014 | 07:51
Dopo aver lanciato tre notizie flash sulle attività che la Cycling Sport Promotion ha in programma nel 2015 inviamo una breve intervista a Mario Minervino, presidente della CSP, che aggiunge qualche dettaglio degli eventi che saranno allestiti l’anno prossimo. Cresce ulteriormente l’entusiasmo degli sportivi attorno alle competizioni finora incentrate su Cittiglio e Laveno Mombello. Infatti ora lo scenario si arricchisce con l’inserimento di altre località che insistono in un territorio in cui la passione per il ciclismo è radicata ormai da più di un secolo. 
 
Mario Minervino; nel 2015 la Cycling Sport Promotion raddoppierà, anzi triplicherà gli appuntamenti di prestigio: Il 29 marzo il trofeo Binda Coppa del Mondo donne e il primo trofeo Da Moreno internazionale junior donne. Poi il 26 luglio il 1° trofeo Almar – Coppa delle Nazioni Under 23 uomini.

Ma andiamo per ordine; sono stati tutti risolti i problemi di calendario della Coppa del Mondo?
«Mi auguro di sì ma per la conferma dobbiamo aspettare la settimana dei campionati mondiali di Ponferrada, dal 21 al 28 settembre. Solo in quei giorni il calendario sarà ufficializzato».
 
Riguardo le sedi di partenza ed arrivo della CDM è già in grado di confermare Laveno Mombello e Cittiglio?
«Posso confermare che Laveno Mombello sarà sede di partenza e Cittiglio quella di arrivo, come sempre. Per noi Cittiglio è intoccabile. A questo proposito vorrei ringraziare Fabrizio Anzani, sindaco di Cittiglio, e Graziella Giacon, sindaco di Laveno Mombello e  tutti gli amministratori locali che ci sono vicini».
 
Ci sono novità riguardo il percorso?
«Riproporremo il percorso collaudato con le novità inserite lo scorso anno».
 
Passiamo alle più giovani. Dopo un paio di prove generali la CSP ha deciso di proporre la gara junior come una piccola Coppa del Mondo. Come è nata questa bellissima iniziativa che apre uno scenario inedito nel panorama mondiale?
«Da sempre Cittiglio ha ospitato le due corse: junior ed elite. Poi, con l’arrivo della coppa del mondo, l’Unione Ciclistica Internazionale ci ha consigliato di organizzarne solo una. Dopo un’attenta valutazione abbiamo visto che si poteva riproporre anche la corsa delle giovani e cosi è stato in questi ultimi due anni. La scelta del livello internazionale della competizione è dovuta alle tante richieste di team stranieri che volevano partecipare già lo scorso anno. Loro comprendono il valore dell’opportunità di essere a Cittiglio con le junior e gareggiare sulle strade della Coppa del Mondo. Ringrazio Claudio Aldeghieri, della ditta “da Moreno dove tutto costa meno”, che subito ha sostenuto l’evento».
 
Che partecipazione prevedete al terzo trofeo Da Moreno – Piccolo trofeo Alfredo Binda?
«Lo scorso anno avevamo quasi 130 atlete fra cui quattro team stranieri e la campionessa del mondo. Pensiamo di schierare al via 150 atlete e di invitare 6/7 migliori team stranieri. Da regolamento non potranno partire più di 10 atlete per squadra».
 
La gara si svolgerà domenica 29 marzo e precederà la Coppa del Mondo
«Sì, il trofeo Da Moreno si svolgerà al mattino con partenza da Laveno Mombello ed arrivo a Cittiglio».
 
E adesso veniamo ai giovani Under 23; come vi è venuta questa idea?
«Io e i miei collaboratori volevamo organizzare qualcosa nel mondo maschile. Avevamo pensato al campionato Italiano professionisti ma poi abbiamo scelto una prova Internazionale. Cosi abbiamo presentato la candidatura per una prova della Coppa delle Nazioni Under 23. A questo proposito voglio ringraziare la Provincia di Varese nella persona del Commissario Ing. Dario Galli».
 
La Coppa delle Nazioni mancava dall’Italia ormai da anni; un bel segnale in tempo di crisi
«E’ stato bravo Giancarlo Brocci a riproporre la Coppa delle Nazioni in Toscana. Dopo un periodo di pausa, ci riproviamo noi. Sì, è un bel segnale per il ciclismo Italiano ed è un grosso impegno per noi sia dal punto di vista delle risorse necessarie che per il livello della manifestazione».
 
Il suo è un ritorno al primo amore.
„Avevo portato il Gran Premio INDA fra le tre corse più importanti in Italia. Poi la corsa ha perso sempre più rilievo, fino a scomparire. Io ho sempre avuto un debole per i dilettanti ed ecco il ritorno in un grande evento internazionale».
 
Avete in programma iniziative promozionali particolari per la Coppa delle Nazioni – 1° trofeo Almar?
«Seguiremo lo schema utilizzato per la Coppa del Mondo donne con gli eventi collaterali legati alla scuola e al territorio. Ma tutto dipenderà da dove andrà in scena».
 
State studiando il percorso; sarà individuato sicuramente entro i confini della provincia di Varese?
«Certo, in Provincia di Varese. In questi giorni abbiamo avuto i primi contatti. Posso garantire che saranno allestite in modo spettacolare le sedi di partenza ed arrivo così come tutti gli altri comuni interessati dal percorso. Ringrazio la ditta Almar della Famiglia Civelli per il sostegno che garantisce da anni alle attività della CSP e sono felice per aver titolato la gara: 1° trofeo Almar».
 
Minervino, dopo il contributo all’organizzazione dei Mondiali di Varese e Firenze, la Coppa del Mondo donne, la gara internazionale femminile junior e la Coppa delle Nazioni Under 23 che altro appuntamento sogna di poter realizzare?
«È difficile dirlo; dopo aver organizzato un Campionato del Mondo, un Campionato Italiano e le gare di cui abbiamo parlato è quasi impossibile fare di più…… Però un evento che mi attira molto è il Campionato Europeo. Vedremo nei prossimi anni se ci sarà l’opportunità. Per ultimo vorrei ricordare ancora che nel nostro calendario non avremo solo queste tre manifestazioni Internazionali ma organizzeremo anche gare nel settore giovanile e non solo. Ora un grande “grazie” a chi collabora con la Cycling Sport Promotion; gente in gambissima che si esalta al momento di affrontare la sfida con la fatica ed il sacrificio. Li aspetta un anno impegnativo ma molto interessante».

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