Pozzato: «È vero, ho anche pensato di smettere di correre»

PROFESSIONISTI | 21/08/2014 | 08:55
«Sì, c’è stato un giorno, il mese scorso, in cui ho pensato davvero di lasciare il ciclismo». La dichiarazione di Filippo Pozzato arriva quantomeno inaspettata, per usare un eufemismo. È vero che la stagione del 32enne vicentino della Lampre-Merida finora è stata fallimentare — zero vittorie, classiche bucate, nessun sussulto — ma segnali che facessero pensare a propositi di bici al chiodo non ce n’erano. Ieri intanto Pozzato è partito per la Vuelta. È l’ultima chiamata per fare qualcosa di buono quest’anno e soprattutto per guadagnarsi la maglia azzurra per il Mondiale di Ponferrada del 28 settembre.

Pozzato, davvero ha pensato di lasciare il ciclismo?
«Volevo mollare tutto, sì. Avevo la nausea. Un sacco di cose non funzionavano e non mi riferisco solo ai risultati. I contrasti con la squadra. La sensazione di essere percepito come un menefreghista quando è esattamente il contrario, sono il primo a stare male se lavoro e poi non ho riscontri in gara».

Poi che cosa è successo?
«Ho parlato con le persone care. Mi sono scosso. La bicicletta è la mia passione, la mia vita, e mi sembra di avere ritrovato il piacere di andarci».

Con la Lampre-Merida ora è tutto a posto?
«Preferisco non parlarne, e concentrarmi sulle gare (è legato al team blu-fucsia anche nel 2015, ma alla Gazzetta risulta che ancora ieri ci siano state frizioni dal punto di vista economico e contrattuale, ndr)».

Il 2014 finora è stato fallimentare. Perché?
«Mi prendo la responsabilità. Mi hanno buttato un sacco di m... addosso, ma non ci sono problemi. Sono il primo a non essere soddisfatto. Ma di sicuro, non è mancato l’impegno. Ho provato a correggere il modo di allenamento, fare più intensità e meno quantità. All’Eneco Tour ho avuto le prime risposte positive. In primavera non mi era mancato il fondo, ma la brillantezza».

Ma in base a che cosa il c.t. Cassani dovrebbe convocarla per il Mondiale?
«In base ai risultati, e nient’altro. Non ho nessun diritto acquisito ed è già capitato, come a Verona 2004, che mi chiamassi io fuori dalle convocazioni perché non andavo. Non ho fatto ancora niente. Ma non ho corso tanto (né Giro né Tour, ndr) e sono convinto di poter arrivare al Mondiale nella forma giusta. Con Cassani ho parlato anche di recente. Lui sa che per il colore azzurro ho come una venerazione. Però me lo devo guadagnare sul campo».
 
Con quali obiettivi arriva alla Vuelta?
«Per la classifica abbiamo Horner, ma io voglio battezzare alcune tappe e provarmi a fondo in quelle. Vincerne una significherebbe unirle a quelle di Giro e Tour del passato e adesso non sono molti ad avere vinto nei tre grandi giri. Non mi restano poi molti Mondiali per prendermi quella medaglia che in Australia, quattro anni fa (fu quarto, ndr) non arrivò soprattutto per colpa mia. Non ho più molto tempo. Non posso più perderne».

da «La Gazzetta dello Sport» del 21 agosto 2014 a firma Ciro Scognamiglio
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COMMENTI
campioni e gregari
21 agosto 2014 09:33 andy48
Penso che nessuno se la possa o debba prendere perche' un corridore non vince piu' come in passato. Vale per Pozzato, come per Cunego e Basso. Quello che infastidisce e' piuttosto il fatto che alcuni di loro continuano a comportarsi da campioni pur se non vincono da ormai lungo tempo. Se veramente desiderano rimanere in gruppo accettino di essere ridimensionati, con stipendi e ruoli adeguati alle loro attuali capacita'.

...Correre in BICI....
21 agosto 2014 09:45 magico47
...Correre in bici NON lo ordina il medico....


...Non è il solo super pagato dagli sponsor che non fa risultati....

c'è chi crede ancora che gli ASINI volano.....


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Loriano Gragnoli
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Sarebbe meglio smettere davvero...
21 agosto 2014 10:56 runner
Mi spiace, ma credo che Pozzato in proporzione allo spazio che gli hanno sempre dato abbia tradito le attese. Troppe parole, troppe promesse, ma pochi risultati. Insomma non certo un campione, ma un corridore poco più che mediocre.

basta piangere
21 agosto 2014 11:53 Marcy
basta piangere e correra il mondiale perche qulquno si commuove a scapito di chi veramente se lo merita

smettere ma va la....
21 agosto 2014 12:33 colt
POZZATO ZERO RISULTATI,CON UN CONTRATTO SUPER.MA CHI SMETTE?????

SCHERZIAMO O SIAMO I SOLITI ITALIANI
21 agosto 2014 12:52 FrancoPersico
Insomma... nessuno nega al Sig. Pozzato di gareggiare. Per me l'eterno "ragazzo" deve solo ridimensionarsi, stipendio, ferrarino, ecc... probabilmente non ha mai fatto la vita da corridore che lui dice ed il motore che ha richiede sacrifici e dedizione. Non sta certo a me giudicare ma una convocazione la meritano molti altri ragazzi.

Largo ai giovani
21 agosto 2014 14:15 jimmy56
Dovevi prendere quella decisione ora mai sei finito

21 agosto 2014 15:26 enrico
Non ritengo giusto che se Pozzato vincesse una tappa alla Vuelta si meritasse il posto in Nazionale portandolo via a qualcuno che se lo merita di più, troppe le delusioni date in tutti questi anni, ha recitato sempre la parte della prima donna e non sarebbe capace di sacrificarsi per altri.
Se vuole correre lo faccia pure ma non si lamenti della M... che gli tirano addoso, la voluta lui.

nn servono comparse
21 agosto 2014 16:15 SERMONETAN
Ne in gruppo ne in nazionale,smetti di correre,ormai il limone e' spremuto.

Pozzato
21 agosto 2014 16:32 fulvio54
Si parla troppo di Pozzato corridore supervalutato ma in realta' assai mediocre
non lo scopro certo io... Piuttosto il veneto dovrebbe imparare ad avere l'umilta' e lo spirito di sacrificio che ha, per esempio, Domenico Pozzovivo di cui purtroppo la stampa non da il giusto risalto.

Sig.Loriano Gragnoli,
21 agosto 2014 16:34 Fra74
senza offesa,il suo post o messaggio è molto categorico nei confronti del Sig. POZZATO. Le avevo scritto un messaggio in merito alla nuova sistemazione di due anni di IVAN BASSO:a riguardo, cosa ne pensa e come si esprime?!?
Cerco di ritrovare quel messaggio e poi glielo invio.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Sig. LORIANO GRAGNOLI,
21 agosto 2014 17:01 Fra74
Ecco perchè il CICLISMO non cambierà mai,
Martedì 19/8/2014 Fra74
premesso che il Sig. OLEG TINKOFF spende i proprio soldi come meglio crede, la mia idea, purtroppo,di cambiamento del CICLISMO non avverrà MAI, proprio perchè questo è AMBIENTE è chiuso in se stesso, nei suoi soliti personaggi che vi ruotano e girano attorno: sulla Gazzetta cartacea di oggi il Sig. Basso, correttamente, afferma che ha arrecato un danno alla propria squadra di allora, in virtù della squalifica per la be nota vicenda di doping, ed al Sig. RIIS. Ora, dopo svariati anni, si ricompone questa COPPIA che sicuramente, viste le ben note vicende, non hanno giovato al CICLISMO: la squalifica per due anni di IVAN BASSO e le dichiarazioni post-anni dopo del Sig. RIIS. Eppure, anche se ripeto, ognuno con i propri soldi fa ciò che gli pare, dopo tanti anni,sono sempre lì, in prima FILA. Sarò sincero, io mi aspettavo molto di più dalla UCI per cercare di CAMBIARE quel CICLISMO e questo ATTUALE, ma si vede che ciò sta bene a TUTTI quanti.
Senza polemica, vorrei sapere cosa ne pensa di tutto ciò il Sig. LORIANO GRAGNOLI che ogni tanto qui scrive. Ah, la anticipo e stoppo subito, Sig. Gragnoli, se mi inizia il suo discorso affermando e scrivendo che dopo due anni, ognuno è libero di tornare e fare ciò che crede, mi "delude" un poco. Il mio discorso è a più ampio raggio di azione.

FRANCESCO CONTI-JESI (AN).

Forse non sarà un fenomeno...
21 agosto 2014 17:39 egidio
Ma credo che le sue corse ( ha vinto Milano Sanremo, 2 tappe al Tour, 1 al Giro, 1 campionato italiano e tappe a delle corse da una settimana) le abbia vinte.Forse poteva fare molto di più ma vincere non è facile e non è stato, quando era nelle condizioni migliori, fortunato ( vedasi la Roubaix e il Fiandre persi da 2 molto + forti di lui come Boonen e Cancellara). Quando si vince, ci sta bene 1 pizzico di fortuna.

Poi sulla sua vita privata, non ho nulla da dire poichè la parola "Privata" spiega tutto perfettamente.


.....Figuriamoci se io mi tiro indietro...
21 agosto 2014 18:20 magico47
Sig.Francesco Conti,

....il tempo passa...e forse lei è un po'arretrato...io da molto tempo NON seguo più il corridore da Lei citato passato alla Tinkoff Saxo...e proprio non mi tocca minimamente la sua vita sportiva....chi mi segue lo sa che da anni seguo il giovane Eugenio Alafaci sfortunato nell'ultima tappa dell'Eneco Tour....potrei parlare a lungo di Ciclismo,di Soc.e di corridori,sono in questo mondo dal 1971 come corridore della S.C. Alfredo Binda,poi come Dir. di Corsa Internaz. e Dir. di Organizzaz.Internaz.nonchè Vice pres. di Società organizzatrice di corse professionistiche....adesso sono un EX di tutto questo,sono orgoglioso perchè nella vita NON sono mai stato "liquidato"...ma me ne sono sempre andato via perchè ho trovato sempre persone poco serie che pensavano al loro interesse e NON a quello del CICLISMO.....come ripeto del corridore citato da lei non mi fa ne caldo ne freddo.

Con stima un saluto sportivo

Loriano Gragnoli

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