CI HA LASCIATO LUCIANO BORGOGNONI

LUTTO | 02/08/2014 | 15:08
Una triste notizia per il mondo del ciclismo. Stamane è scomparso, dopo breve ma letale malattia, Luciano Borgognoni. Una circostanza che ha colto tutti impreparati. Era nato a Gallarate il 12 ottobre del 1951.

Si può dire che sia cresciuto in mezzo alle biciclette e ai corridori perché il padre, Antonio, era meccanico con negozio di bici a Cedrate e i corridori di ogni tipo e categoria bazzicavano da lui. E prorio a Cedrate di Gallarate, nella Chiesa Parrocchiale, saranno celebrate le esequie martedì 5 agosto alle ore 15.30. Lunedì alle ore 19, presso la stessa chiesa di cedrate di Gallarate (via Fiume ,3) ci sarà il rosario.

Luciano è stato iridato nel quartetto dell’inseguimento a Varese, nel 1971, con Pietro Algeri, Giacomo Bazzan e Giorgio Morbiato. E’ passato fra i professionisti nel 1973 militando in squadre quali Dreher, Zonca, Brooklyn, Vibor, CBM Fast, Hoonved Bottecchia e per terminare con la Del Tongo, nel 1982. Era inserito nel folto gruppo di corridori del basso varesotto che hanno caratterizzato, con la loro presenza, una parte considerevole del gruppo di quegli anni.

Dotato di un ottimo spunto veloce, ha vinto corse come la Milano-Vignola, tappe al Giro di Sardegna, il Giro del Friuli e due frazioni al Giro d’Italia 1977, a Foggia e quella conclusiva, di prestigio, a Milano. Otto vittorie in totale e potevano essere ben di più.

Chiusa la carriera pedalata è sempre stato nell’ambito del ciclismo con varie attività e per vari anni è stato un apprezzato motociclista e quindi massaggiatore nelle squadre del suo grande amico Giuseppe Saronni.

Da un paio d’anni aveva lasciato l’ambiente delle corse, non si vedeva più sulle strade ma continuava a svolgere una più quieta attività privata.
Anche il figlio Efrem, al quale vanno le nostre condoglianze così come alla famiglia, ha partecipato a vari Giro d’Italia in ambito organizzativo.

Ciao “Borgo”. Potevi piazzarti molto più indietro in quest’ ultima volata…….

giuseppe figini
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COMMENTI
quanti ricordi!
2 agosto 2014 15:29 gianni
Quanto mi dispiace. Ho la stessa età di Luciano Borgognoni e ho corso accanto a lui dal 1967 al 1971 (erano gli anni in cui correva anche il giornalista Beppe Conti: siamo tutti coetanei, classe 1951). Borgognoni aveva una classe immensa e valeva molto di più di quanto i risultati dicano. La sua pedalata era tanto fluida che pareva essere quella di Anquetil.
Caro Luciano, ci hai preceduti un'altra volta...
Condoglianze alla famiglia
Gianni Cometti, Cureggio (Novara)

ciao luciano
2 agosto 2014 19:29 pagnonce
ho visto praticamente tutte le tue vittorie.questa non me la aspettavo.condoglianze a tutta la famiglia

2 agosto 2014 21:34 Serghei
E' difficile accettare questa notizia ma la vita purtroppo è così ,la cosa importante è ricordarti dentro di me X le tantissime battaglie di sano agonismo che nei primi anni della nostra avventura ciclistica
Abbiamo vissuto , scaturito poi da agonismo ad amicizia , il bello del ciclismo , poi tu hai fatto carriera ti ho sempre seguito con Stima e Affetto sarai sempre un Rivale ma un AMICO ciao Sergio Gallipacciorino

orgoglio ciclistico varesino
3 agosto 2014 09:12 vadoagile
Luciano ci ha lasciato la scorsa notte in punta di piedi, senza clamore così com’è stata la sua vita dopo il ritiro dall’attività agonistica. Classe 1951, nato a Cedrate, rione di Gallarate, Borgognoni è stato uno dei più grandi del ciclismo giovanile tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta. 127 le sue vittorie su strada, 67 su pista, corredate da 16 titoli nazionali su pista, dal Campionato del Mondo militari a Parigi e il Campionato del Mondo con il quartetto sulla pista di Varese nel 1971. Nelle categorie giovanili ha vestito le maglie della Cedratese, Velo Club Varese Luigi Ganna, AVC e Passerini prime del passaggio al professionismo nel 1972, a soli ventuno anni. Nella massima serie non ha ottenuto i risultati sperati , otto vittorie, le più importanti le due tappe al Giro d’Italia del 1977, poi l’abbandono dell’attività agonistica alla fine del 1982, dopo avere rappresentato l’Italia per tre volte al Campionato de Mondo su pista. Era rientrato in gruppo nel 1999 come massaggiatore con il team Lampre, funzione che ha portato avanti fino la 2012. Ci lascia un grande del ciclismo, tanto forte e vincente nelle categorie giovanili, tanto riservato e umile nella vita.
Ciao Luciano

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