LE PAGELLE DI STAGI. Nibali e Scarponi da sogno, Kwiato crescerà

TOUR DE FRANCE | 14/07/2014 | 20:53
di Pier Augusto Stagi

Cose da Tour. Cose che succedono, anche ai grandissimi come Alberto Contador, costretto al ritiro dopo una brutta caduta. Se ne va anche Re Alberto, l’uomo della “tripla corona”. Se ne va con gli occhi lucidi e gonfi, ma anche con un ginocchio aperto in due e una microfrattura alla tibia. Se ne va anche Vincenzo Nibali, che ha rischiato di veder andare via anche il suo Tour. Diciamolo francamente, l’attacco degli Omega Pharma è stato qualcosa di importante. Fin quando Contador era in gruppo, nessuno si è preso la briga di pedalare in testa al gruppo della maglia gialla, nemmeno la squadra di Tony Gallopin: tutto era sulle spalle degli Astana. Poi Contador, come lo sfortunatissimo Chris Froome esce di scena e improvvisamente il gruppo si rianima. Ecco che in testa arrivano i Lotto, la Movistar, la Sky e via a recuperare terreno. E via a riprendere gli Omega. E via a riprendere tutto e tutti. È il Tour signori: una corsa che si perde e si vince decine di volte ogni tappa, ma che solo uno vincerà tra due settimane. Voto al Tour: 9.

Vincenzo NIBALI. 10+. Sempre nel vivo della corsa, con i suoi scudieri. A proposito, avete visto le pippe dell’Astana? Squadra allo sfascio – dicevano - diretta da una cozzaglia di mentecatti, con corridori che pensano solo a se stessi: bene. A questa bella armata Brancaleone voto 8. A Michele Scarponi, che tira come un musso e trova il tempo anche per fare che un volteggio in aria prima di tornare in gruppo e si rimettersi a tirare, voto 10. Per il resto che dire? Bene così.

Thibaut PINOT. 8. Arriva appena dietro, a pochi secondi. Non fa facciacce e nemmeno linguacce, ma pedala. Eccome se pedala. Lo stesso discorso vale per altri due francesi: Jean-Christophe Peraud e Romani Bardet.

Pierre ROLLAND. 4. Come volevasi dimostrare: fa il grande quando i grandi sono assopiti e torna a dormire quando la corsa si anima.

Alejandro VALVERDE. 8. Sta costantemente sulla ruota di Vincenzo, non ci vuole poi molto a capire che sarà lui a scatenare l’inferno. Quando Vincenzo parte prova a rispondere, ma con altrettanta lucidità capisce che seguirlo sarebbe fatale. Preferisce limitare i danni salendo con il suo passo. Grande.

Richie PORTE. 7. Si trova a difendere il buon nome di un grande team, quello della Sky. Lo fa con grande lucidità e umiltà. Non va mai fuorigiri, fa quello che deve fare aspettando momenti migliori. Anche per lui.

Michal KWIATKOWSKI. 5. È un grande, questo è indubbio. È un grande che sta studiando da grande. Ma oggi si fa prendere dalla foga e forse corre con poca lucidità. Resta al vento anche quando ormai sembra braccato, si spolmona in azioni che non hanno molto senso. Da questa giornata, tragga insegnamenti.

Joaquin RODRIGUEZ. 7. Alla fine salta per aria, ma è chiaramente in rampa di lancio. Questo Tour è soprattutto il suo ritorno alle competizioni dopo l’infortunio al Giro, e la condizione sta per arrivare. La sua sfortuna: trovarsi nella giornata di Vincenzo Nibali. Ma ci riproverà. La vittoria è lì ad un passo.

Alberto RUI COSTA. 6,5. Non fa cosa roboanti ma non precipita mai: lui è sempre lì. E sale. Un grande applauso deve andare anche a Chris Horner: ve lo avevo già segnalato nei giorni scorsi, oggi ha lavorato come pochi. Altro che vecchio da rottamare. È d’amare.

Alberto CONTADOR. 10. Che dire? Quando la sfortuna vede solo te… Perdiamo un grandissimo. Un autentico signore del ciclismo. Un campione con la «c» maiuscola. Aurevoir Monsieur Albert, a la prochaine.

Jes VOIGT. 8. Gli vengono regalate sei piccole maglie gialle, una per ognuno dei suoi figli. Il tedesco sta disputando il suo Tour de France numero 17, raggiungendo in testa a questa speciale classifica Hincapie e O'Grady. A premiarlo – questa mattina - Bernard Hinault, Bernard Thévenet, Gilbert Duclos-Lassalle, Thierry Gouvenou e Christian Prud'homme. Cose da Tour…

VENTISEI. 2. Non so il nome del medico che ha soccorso Contador. Lento, lentissimo, lo stesso corridore spagnolo lo invita a fare presto e per velocizzare l’operazione, si mette la garza da solo. Insomma, lo chiamo per comodità “ventisei” perché ad occhio ci impiega il doppio del tempo che ci avrebbe impiegato il nostro medico del Giro: Tredici.

Tony MARTIN. 9. Dopo la crono di ieri, una crono anche oggi. Tira come pochi. Fa un lavoro incedibile. Applausi ad un talento purissimo.

VUELTA. 10. Si annuncia una grandissima Vuelta con Froome, Contador, Quintana, Uran, Aru, Pozzovivo, Evans e… E le nostre corse di settembre?
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COMMENTI
Un'informazione per Stagi
14 luglio 2014 23:36 pickett
Rolland ha disputato il Giro d'Italia,correndo da protagonista e animando il Giro come nessun'altro ha fatto quest'anno.Di certo non l'idolatrato Aru,che scattava a 500 metri dal traguardo.Tutti gli altri protagonisti del Giro se ne sono guardati bene dal disputare il Tour.Complimenti a Stagi per la riconoscenza e il rispetto mostrati nei confronti di questo campione che ha onorato la nostra corsa in modo ammirevole.

Contador alla Vuelta?
15 luglio 2014 10:35 glennpeter
Sinceramente la vedo dura.....

Concordo con pickett.
15 luglio 2014 15:49 Bastiano
Non si può chiedere di più a Rolland, dopo le fatiche del Giro e dopo una giornata passata in fuga, davvero non avrebbe potuto fare altro!

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