GIRO D'ITALIA | 10/07/2014 | 08:30 Il
Giro d’Italia numero 98 partirà da Milano Expo 2015 e arriverà a Torino
nell’ambito delle celebrazioni della Grande Guerra. La Rcs ha già
disegnato la strada della nuova Corsa Rosa che ha buone probabilità di
approdare nuovamente in provincia di Treviso e dintorni. Lo vuole
fermamente Fausto Pinarello - sponsor della Rcs - che per la edizione
2015 sogna di avere la carovana per due giorni nella città di Treviso. E
sarebbe un colpaccio mica da poco, un ritorno un grande stile che
farebbe da risarcimento alla tappa “monsonica” dello scorso anno, quando
sotto il diluvio vinse Mark Cavendish sul francese Nacer Bouhanni
nell’arrivo inedito in piazzale Burchiellati. «Mi piacerebbe riportare
il Giro d’Italia in città» afferma il presidente della Cicli Pinarello
«perché Treviso è la città capoluogo di provincia. Ottimo il lavoro
quest’anno con gli arrivi a Vittorio Veneto lungo il percorso
spettacolare attraverso le colline del Prosecco e la cronoscalata del
Monte Grappa. Ma Treviso resta Treviso. Mi piacerebbe l’arrivo di una
cronometro (c’è già l’intesa con Jesolo dove la famiglia Pinarello
organizza la cronometro a squadre alla memoria di Andrea, ndr) e
il giorno successivo una partenza. O magari il contrario: arrivo di
tappa e il giorno dopo la cronometro coinvolgendo il Montello per la
ricorrenza del centenario della Grande Guerra».
Si vedrà. Le buone intenzioni ci sono su più fronti, visto che anche
Massimo Panighel - padre de La Terre Rosse sul Montello - ha già
presentato un progetto in Regione che prevede diverse soluzioni in tutto
il Triveneto. Quest’anno il piano prevede l’arrivo a Nervesa e nei
giorni scorsi il sindaco Fabio Vettori e Massimo Panighel hanno avuto un
colloquio con il governatore del Veneto Luca Zaia, visto che - per
contratto con la Rcs - la Regione Veneto finanzia tre tappe all’anno.
Altra voce di corridoio, caldeggiata nella Sinistra Piave, il progetto
di una suggestiva cronometro da Valdobbiadene (dove il Giro è già
arrivato nel 2009, ndr) a Conegliano lungo i filari del Prosecco
Docg con la scalata del muro di Ca’ del Poggio, punto di riferimento di
tutte le manifestazioni più importanti della provincia di Treviso e dove
il ciclismo è diventato di casa per la famiglia Stocco.
Ulteriori indiscrezioni per il Giro d’Italia edizione 2015 riguardano
gli ultimi giorni in terra piemontese dove sono previsti l’arrivo al
Santuario di S. Anna di Vinadio (Cuneo) e, nella penultima tappa, la
scalata dello sterrato del Colle delle Fauniere, già noto alle battaglie
della Corsa Rosa.
In terra veneta è in pole position un’inedita Noale-Cima Sappada: nella
località in provincia di Venezia sono già state gettate le basi per un
comitato di tappa fortemente interessato all’evento. Tutto pronto nella
località turistica bellunese per l’arrivo della carovana. E che arrivo
viste le pendenze della salita degli ultimi chilometri che porta la
tappa ai piedi del Monte Peralba, là dove sgorgano le acque del fiume
sacro alla patriaUn finale con il botto che il giorno dopo potrebbe
portare anche un altro tappone di montagna considerati gli ottimi
rapporti con il manager di S. Giustina Bellunese Renzo Minella.
Preme anche Vicenza per l’arrivo (o la partenza) di una tappa, ma niente
Friuli Venezia Giulia che, dopo il gran finale a Trieste, tornerà con
il progetto promesso da Enzo Cainero dal 2016 al 2018.
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